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Autodesk presenta i modelli neural CAD: l’AI generativa entra nella modellazione geometrica e nella progettazione edilizia
L’azienda ha introdotto una nuova categoria di modelli fondazione AI 3D generativi destinati alle piattaforme Fusion e Forma. Si tratta di sistemi che, secondo le dichiarazioni ufficiali, potranno automatizzare tra l’80 e il 90% delle operazioni tipiche del progettista, ridefinendo il motore software tradizionale alla base della generazione della geometria CAD.
A differenza dei modelli linguistici di uso generale come ChatGPT, Gemini o Claude, i neural CAD vengono addestrati su dati professionali di progettazione. Questo consente loro di ragionare tanto a livello di geometria dettagliata quanto a livello di sistemi e processi industriali, esplorando soluzioni come percorsi utensile efficienti o configurazioni standard di planimetrie edilizie.
Mike Haley, senior vice president della divisione research di Autodesk, ha spiegato che i modelli neural CAD apprendono dai pattern tipici con cui i progettisti lavorano, combinando dati sintetici e dati reali dei clienti. L’apprendimento avviene su geometrie 3D, forme ricorrenti, componenti di uso frequente e pattern tipici degli edifici.
Due tipologie di modelli: geometria ed edilizia
Autodesk ha presentato finora due varianti dei modelli neural CAD: uno dedicato alla geometria e uno specifico per gli edifici. Il primo, integrato in Fusion, permette di generare geometria CAD di prima classe utilizzando linguaggio naturale, schizzi o immagini. Il risultato può essere impiegato direttamente nei processi produttivi.
Il secondo modello, destinato a Forma, consente agli architetti di passare rapidamente dai concetti preliminari a layout edilizi e sistemi più dettagliati. Il software completa in modo automatico gli aspetti ripetitivi del progetto. Haley ha fornito un esempio concreto: modificando la forma di un edificio, il sistema ricalcola istantaneamente tutte le pareti interne, le colonne, i solai, i nuclei, le maglie strutturali e gli elaborati strutturali.
In futuro i clienti potranno personalizzare i modelli neural CAD, tarandoli sui propri dati e processi aziendali.
Project Think Aloud: voce e tratto per il blocking architettonico
In occasione di Autodesk University, l’azienda ha mostrato Project Think Aloud, un progetto di ricerca che esplora l’uso dei modelli neural CAD per il blocking architettonico. I progettisti lavorano su un edificio disegnando con una matita elettronica e parlando contemporaneamente. L’AI elabora il parlato e il testo, ne deduce l’intento progettuale e produce direttamente l’edificio in Forma.
Autodesk ha inoltre annunciato Forma Building Design, una soluzione per la progettazione edilizia di dettaglio che offre un livello di sviluppo LOD 200/300, automazione basata su AI e analisi integrate.
L’integrazione di questi modelli nei flussi di lavoro correnti potrebbe modificare sensibilmente il rapporto tra concept iniziale e sviluppo esecutivo, riducendo i tempi di elaborazione delle fasi ripetitive e permettendo ai progettisti di concentrarsi sulle scelte strategiche di progetto. Resta da verificare l’impatto sulla gestione delle verifiche normative e sulla coerenza con i requisiti prestazionali richiesti dalla normativa tecnica italiana ed europea.
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