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Sì. Solo per la tribuna la copertura è metallica ed i setti in c.a. in opera. (La copertura metallica non l'ho modellata io. Per fortuna il progettista usava Straus così abbiamo potuto unificare i modelli e valutare più correttamente il comportamento globale)Tutte strutture prefabbricate?
Ciao Mattymec.Ciao Trefolo66, premetto che ne so poco di CA e CAP. Potresti spiegare in qualche post come si eseguono la modellazione, in particolare del CAP (usi elementi beam, shell, solidi? E soprattutto come scegli?) e le verifiche da eseguire (resistenza e stabilità)?
Grazie
Ciao Betoniera.Ciao Trefolo66
Ci vuoi umiliare?
Scherzi a parte, complimenti per i bei lavori prestigiosi.
Ciao
Modellato con legame costitutivo non lineare il cls? O comunque data la precompressione completa, rimaneva sempre compresso?Visualizza allegato 621
Modellazione per lo studio del comportamento di un nuovo tegolo alare. Nell'immagine sopra il modello solido, in quella sotto le armature di precompressione ed i ferri lenti.
16652 Nodi, 12110 Bricks e 1482 Beams
Poteva essere dovuta alla "diffusività" della "testata" ? Anche se penso che siano a cavi aderenti e non post-tesi quindi ... Lascia il tempo che trova quello che ho scritto.Ciao paolo.scarparo.
Visto lo scopo dello studio, cioè il comportamento tensionale e deformativo nelle ali del tegolo, era stata condotta un'analisi puramente lineare.
La sezione rimaneva volutamente sempre compressa. In ogni caso il cls può resistere a trazione prima di fessurarsi entro i limiti normativi (in questo caso 2.74 Mpa).
Ricordo invece uno studio particolare di un tegolo alare che presentava sempre fessure nella zona curva di testata già in fase di scassero e non c'erano armature di sorta in grado di controllarne l'apertura. In questo caso fu fatta una modellazione più raffinata con studio non lineare. Ci accorgemmo che proprio in quel punto, senza peraltro spiegarcene la ragione vista che la curvatura era costante, vi era una concentrazione di tensioni. Problema risolto con l'apposizione locale di una retina a maglia fitta e verniciatura già in stabilimento con apposite vernici elastomeriche (ovviamente il problema fessurativo era puramente estetico e non strutturale visto che non variava al variare del carico).
Quindi truss con il classico carico termico? I proprio beam? Tenuto conto anche della rigidezza flessionale e tagliante del cavo?1) Dovuto alla diffusione della precompressione in testata. Era la posizione che non ci tornava visto che in quel punto (in zona lontana dai trefoli e a pochi centimetri dalla testata) la diffusione della precompressione era trascurabile. In effetti abbiamo anche scoperto che era dovuto soprattutto agli effetti della modalità di rilascio delle testate (purtroppo non modificabile più di tanto) ed al fatto che in quella sezione, mentre la precompressione non era tale da avere effetti locali di monta il peso proprio si faceva già sentire causando un contatto con il cassero...
2) Niente di così raffinato, almeno in questo caso. I trefoli sono descritti come normalissimi Beam (con le caratteristiche geometriche ed elastiche dei trefoli). Purtroppo, non potendo tener conto direttamente delle perdite, erano stati descritti vari stati di coazione in funzione della verifica da eseguire. Ricordo sempre che lo scopo non era quello di eseguire una verifica statica dell'elemento (già eseguito con altro software) ma solo di studiare gli effetti locali e/o diffusivi che non si riescono a cogliere da "semplici" verifiche sezionali.
È vero che in straus si entra dopo nelle proprietà a definire se l'elemento monodimensionale sia truss o beam. In Midas va deciso prima di crearlo. Il carico termico è un workaround classico che si utilizza per imporre delle deformazioni fizzizie agli elementi, e quindi di conseguenza il tiro di precompressioneScusa paolo.scarparo ma qui il carico termico non c'entra niente (o perlomeno non era quello che ci interessava indagare).
Elementi tipo Truss collegati ai vertici dei Bricks (con lunghezze molto piccole, qualche centimetro). In Straus, ma se non ricordo male anche in Midas, si parla genericamente di Beam ma poi se ne definiscono esattamente le proprietà (beam vero e proprio, truss, cable, connection, spring-damper, ...).
Vista la lunghezza dei singoli conci non ci interessava indagare il comportamento locale del cavo o dell'armatura lenta ma solo il comportamento globale del tegolo e soprattutto gli effetti sull'ala dovuti ai carichi trasmessi dalle coppelle. Nel caso del tegolo con problemi in testata, la modellazione era stata eseguita con particolare cura proprio in testata e solo per le fasi iniziali. Il comportamento globale era già noto anche a seguito di prove di carico a rottura.