el ingeniero
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Sto cercando di far entrare nella testa dei vari committenti che ormai utilizzare classi di calcestruzzo superiori alla C25/30 per strutture esposte è ormai un obbligo.
Ho notato che nessun controllo viene effettuato dai vari Geni Civili riguardo la durabilità e molti colleghi non si pongono nemmeno il problema. Quando ho dovuto collaborare con società di un certo rilievo, i cui allegati per appaltare l'opera corrispondono quasi a lavori pubblici, ho notato però che la classe di calcestruzzo mi è stata praticamente imposta, in alcuni casi addirittura superiore a quella prevista per il caso specifico.
Ora mi trovo a dover convincere clienti di vecchia data, cosa veramente difficile, pertanto con tanto di carte alla mano sto sottoponendo ai loro direttori lavori o di stabilimento le tabelle sulle classi di esposizione. Quello che però non mi è chiaro è il discorso dell'intonaco.
Anche se nelle norme non viene nominato si lascia intendere che non vada considerata una protezione, nei vari documenti in rete attendibili (es. Unicalcestruzzi) si specifica esplicitamente che vista la sua portosità, l'intonaco non è una protezione.... ma se così stanno le cose perchè poi si trovano decine di esempi dove le normali civili abitazioni sono classificate XC1 mentre il solo terrazzo XC4? E perchè si continua a costruire fabbricati con la C25/30 e poi i soli piazzali e i muri, se l'ingegnere è scrupoloso, in classi superiori?
Se l'intonaco non è una protezione allora tutti i pilastri perimetrali non possono essere C25/30.... vorrei chiarire questo dubbio per poter definire la classe del calcestruzzo con questi committenti negli anni a venire.
Ho notato che nessun controllo viene effettuato dai vari Geni Civili riguardo la durabilità e molti colleghi non si pongono nemmeno il problema. Quando ho dovuto collaborare con società di un certo rilievo, i cui allegati per appaltare l'opera corrispondono quasi a lavori pubblici, ho notato però che la classe di calcestruzzo mi è stata praticamente imposta, in alcuni casi addirittura superiore a quella prevista per il caso specifico.
Ora mi trovo a dover convincere clienti di vecchia data, cosa veramente difficile, pertanto con tanto di carte alla mano sto sottoponendo ai loro direttori lavori o di stabilimento le tabelle sulle classi di esposizione. Quello che però non mi è chiaro è il discorso dell'intonaco.
Anche se nelle norme non viene nominato si lascia intendere che non vada considerata una protezione, nei vari documenti in rete attendibili (es. Unicalcestruzzi) si specifica esplicitamente che vista la sua portosità, l'intonaco non è una protezione.... ma se così stanno le cose perchè poi si trovano decine di esempi dove le normali civili abitazioni sono classificate XC1 mentre il solo terrazzo XC4? E perchè si continua a costruire fabbricati con la C25/30 e poi i soli piazzali e i muri, se l'ingegnere è scrupoloso, in classi superiori?
Se l'intonaco non è una protezione allora tutti i pilastri perimetrali non possono essere C25/30.... vorrei chiarire questo dubbio per poter definire la classe del calcestruzzo con questi committenti negli anni a venire.