GKAPPE
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Buongiorno,
ho delle murature di un edificio esistente che non risultano verificate a pressoflessione, prevedo quindi un intervento con intonaco armato (FRCM) ipotizzando di utilizzare i coefficienti da tab.C8.5.II da cui ne seguono gli opportuni coefficienti. Con tale metodo non si va molto per il sottile e si ottengono incrementi, anche notevoli, dei parametri di resistenza e dei moduli elastici. Così facendo la muratura torna magicamente verificata senza neanche definire con precisione come realizzare effettivamente l'intonaco armato. Di solito evito l'utilizzo di reti elettroaldate (per problemi di corrosione) e malte prettamente cementizie e cerco invece un sitema certificato con reti in varie fibre e malte a base calce.
Ora... se invece volessi utilizzare per il calcolo le CNR-DT 215 scopro che, sostanzialmente, per un muro non verificato a pressoflessione non risulta possibile incrementare la sua resistenza a compressione oltre il suo limite pre-intervento, lo si vede anche dalla figura 11.2 delle CNR che riporto sotto.
La cosa mi sembra alquanto strana ed in contraddizione con quanto reso invece possibile dalle NTC, in cui incremento senza pensarci troppo il valore di “f” e quindi riesco a soddisfare le verifiche a pressoflessione.
A qualcuno è già capitato di scontrarsi con questa situazione?
Grazie
ho delle murature di un edificio esistente che non risultano verificate a pressoflessione, prevedo quindi un intervento con intonaco armato (FRCM) ipotizzando di utilizzare i coefficienti da tab.C8.5.II da cui ne seguono gli opportuni coefficienti. Con tale metodo non si va molto per il sottile e si ottengono incrementi, anche notevoli, dei parametri di resistenza e dei moduli elastici. Così facendo la muratura torna magicamente verificata senza neanche definire con precisione come realizzare effettivamente l'intonaco armato. Di solito evito l'utilizzo di reti elettroaldate (per problemi di corrosione) e malte prettamente cementizie e cerco invece un sitema certificato con reti in varie fibre e malte a base calce.
Ora... se invece volessi utilizzare per il calcolo le CNR-DT 215 scopro che, sostanzialmente, per un muro non verificato a pressoflessione non risulta possibile incrementare la sua resistenza a compressione oltre il suo limite pre-intervento, lo si vede anche dalla figura 11.2 delle CNR che riporto sotto.
La cosa mi sembra alquanto strana ed in contraddizione con quanto reso invece possibile dalle NTC, in cui incremento senza pensarci troppo il valore di “f” e quindi riesco a soddisfare le verifiche a pressoflessione.
A qualcuno è già capitato di scontrarsi con questa situazione?
Grazie