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Non so come sia stato modellato il nodo, ma di sicuro farlo non deve essere stato una passeggiata. Con modellazioni del genere i problemi di contatto non sono assolutamente trascurabili, senza dimenticare che i bulloni stessi e la loro modellazione non è affatto scontata (di solito si modellano beam equivalenti, per evitare tutti i casini relativi alla filettatura e compagnia bella...).
Se però il nodo fosse preminentemente compresso, forse si può semplificare molto. A vedere le tensioni infatti sembra piuttosto simmetrica la distribuzione. Puoi confermare?
Ciao Jageirmaister
La modellazione meccanica di un pezzo di acciaio è molto diversa da quanto siamo abituati a fare noi in ambito civile:
- cambia la modellazione (in volume e on in superficie),
- cambia l'input dei dati dati (non si può in meccanica mettere un carico concentrato in un punto: la tensione sotto sarebbe infinita),
- cambiano i risultati (non esiste una mappa dei momenti flettenti o una mappa dei tagli: esiste solo la mappa delle tensioni principali di cui non conosciamo la direzione)
- cambia proprio la teoria di riferimento (Von Mises anzichè De Saint Venant).
Noi Ingegneri civili dovremmo ricordarci che, applicando De Saint Venant, per la risoluzione delle strutture, operiamo con una serie di esemplificazioni:
- materiale omogeneo,
- sezioni costanti o con leggere variazioni,
- planarità delle sezioni durante la deformazione.
Ebbene, proprio queste limitazioni, rendono inaffidabili i risultati proprio quando non vengono rispettate.
Ad esempio una mensola tozza, brusche variazioni di sezioni, un albero con un intaglio ecc.
La modellazione meccanica con teoria Von Mises non ha queste limitazioni, pertanto riesce a cogliere le concentrazioni di sforzo che si verificano in corrispondenza di un intaglio o di una brusca variazione di sezione.
La modellazione meccanica di un pezzo è diversa da quella di un telaio civile o di una piastra, ma non è nulla di impossibile.
Bisogna però modellare con elementi volumici non di superficie.
Ansys ha un suo modulo per il disegno meccanico dove si possono applicare anche le saldature.
Ma si possono ottenere volumi anche in autocad, estrudendo, ad esempio delle superfici da modificare con operazioni boleane.
Il pezzo, così ottenuto, si importa in Ansys per la simulazione meccanica.
Ansys non è affatto facile da utilizzare e non c'è molto materiale su cui studiare.
Hai posto giustamente l'accento sul "Contatto" dei vari pezzi. Ebbene il Contatto è proprio l'elemento caratteristico della meccanica.
C'è il contatto con distacco, senza distacco, con attrito o rigido.
In base al contatto si può simulare il comportamento dei bulloni.
Qui sotto vedi la simulazione di un nodo di estremità, tutto saldato, fatto con Ansys
E' evidente che il livello di dettaglio delle tensioni non è nemmeno paragonabile ai risultati delle nostre simulazioni civili.
Notare, ad esempio, la concentrazione di sforzi nella parte centrale della lamiera inferire.
Non è possibile in alcun modo rilevarla coi sistemi di calcolo che utilizziamo noi ingegneri civili.
Ciao

Se però il nodo fosse preminentemente compresso, forse si può semplificare molto. A vedere le tensioni infatti sembra piuttosto simmetrica la distribuzione. Puoi confermare?
Ciao Jageirmaister
La modellazione meccanica di un pezzo di acciaio è molto diversa da quanto siamo abituati a fare noi in ambito civile:
- cambia la modellazione (in volume e on in superficie),
- cambia l'input dei dati dati (non si può in meccanica mettere un carico concentrato in un punto: la tensione sotto sarebbe infinita),
- cambiano i risultati (non esiste una mappa dei momenti flettenti o una mappa dei tagli: esiste solo la mappa delle tensioni principali di cui non conosciamo la direzione)
- cambia proprio la teoria di riferimento (Von Mises anzichè De Saint Venant).
Noi Ingegneri civili dovremmo ricordarci che, applicando De Saint Venant, per la risoluzione delle strutture, operiamo con una serie di esemplificazioni:
- materiale omogeneo,
- sezioni costanti o con leggere variazioni,
- planarità delle sezioni durante la deformazione.
Ebbene, proprio queste limitazioni, rendono inaffidabili i risultati proprio quando non vengono rispettate.
Ad esempio una mensola tozza, brusche variazioni di sezioni, un albero con un intaglio ecc.
La modellazione meccanica con teoria Von Mises non ha queste limitazioni, pertanto riesce a cogliere le concentrazioni di sforzo che si verificano in corrispondenza di un intaglio o di una brusca variazione di sezione.
La modellazione meccanica di un pezzo è diversa da quella di un telaio civile o di una piastra, ma non è nulla di impossibile.
Bisogna però modellare con elementi volumici non di superficie.
Ansys ha un suo modulo per il disegno meccanico dove si possono applicare anche le saldature.
Ma si possono ottenere volumi anche in autocad, estrudendo, ad esempio delle superfici da modificare con operazioni boleane.
Il pezzo, così ottenuto, si importa in Ansys per la simulazione meccanica.
Ansys non è affatto facile da utilizzare e non c'è molto materiale su cui studiare.
Hai posto giustamente l'accento sul "Contatto" dei vari pezzi. Ebbene il Contatto è proprio l'elemento caratteristico della meccanica.
C'è il contatto con distacco, senza distacco, con attrito o rigido.
In base al contatto si può simulare il comportamento dei bulloni.
Qui sotto vedi la simulazione di un nodo di estremità, tutto saldato, fatto con Ansys
E' evidente che il livello di dettaglio delle tensioni non è nemmeno paragonabile ai risultati delle nostre simulazioni civili.
Notare, ad esempio, la concentrazione di sforzi nella parte centrale della lamiera inferire.
Non è possibile in alcun modo rilevarla coi sistemi di calcolo che utilizziamo noi ingegneri civili.
Ciao

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