Assolutamente no!Molte imprese, ad esempio, mettono la resina solo sulle barre tese, mentre su quelle compresse non mettono nulla. Ti sembra una buona cosa?.
Qui mi piace vincere facile: normalmente lavoro con calcestruzzi ad alta resistenza e con elementi precompressiAd esempio, nelle schede tecniche si forniscono i dati per "Calcestruzzo non fessurato".
Questo cosa vuol dire?
Una trave di bordo, ad esempio, avrà dei momenti positivi in campata e negativi all'appoggio.
Allora, se devo applicare un piccolo cornicione con la resina, la posso ancorare solo in campata perchè sull'appoggio ho calcestruzzo fessurato?.
Per la definizione di calcestruzzo fessurato/non fessurato ci si può rivolgere all'EN 2-4... tutte le volte mi faccio assalire da mille dubbi
E fai bene perchè, con le resine, si fanno delle strutture importanti come ancoraggi di scale e di balconi.
A mio avviso le NTC dovrebbero integrare qualche norma al riguardo perchè le resine sono molto diffuse.
Bisogna capirne i limiti e le modalità d'uso per avere una certa sicurezza sul risultato.
Molte imprese, ad esempio, mettono la resina solo sulle barre tese, mentre su quelle compresse non mettono nulla. Ti sembra una buona cosa?.
Ma molti dubbi restano.
Ad esempio, nelle schede tecniche si forniscono i dati per "Calcestruzzo non fessurato".
Questo cosa vuol dire?
Una trave di bordo, ad esempio, avrà dei momenti positivi in campata e negativi all'appoggio.
Allora, se devo applicare un piccolo cornicione con la resina, la posso ancorare solo in campata perchè sull'appoggio ho calcestruzzo fessurato?.
Come vedi di dubbi ce ne sono, eccome.
Ciao.
Esattamente.
L'unica precisazione è che la trazione sui tasselli dovuta al momento flettente non si ricava dividendo il momento per la distanza dei tasselli, ma si ricava con le stesse formule di trazione delle barre sulla sezione in c.a. (impronta della piastra).
Quel foglio di calcolo serve a verificare se il tassello è in grado di reggere la spinta assegnata.
La procedura la trovi nel manuale Hilti 2005.
Se hai dei dubbi possiamo fare un esempio assieme.
Ciao.


Come sempre, Betoniera sfoggia un altro programminonon ho capito.
Come ricavo lo sforzo di trazione e di taglio per la verifica del singolo tassello su di una mensola orizzontale in carp. metallica collegata con tasselli a un pilastro in CA?
Ciao Ale321
E' più facile spiegare con un esempio
Mensola di acciaio da calcolare ancorata ad un pilastro di c.a.
Visualizza allegato 174
Si trascura il peso proprio per semplicità.
Momento all'incastro Md=100*2 = 2000 kgm
Taglio all'incastro Vd = 1000 kg
Le tensioni nei tasselli sono quelle di una sezione di c.a. si cm 30*48 con due barre del 20 poste a 13 cm e 2 barre del 20 poste a 33 cm.
Le barre del 20 non hanno area 3,14 cm2 ma 2,45 cm2 per via della filettatura.
Con un qualsiasi programma per c.a. calcoli le tensioni nelle barre.
Col mio programma si ottiene:
Visualizza allegato 177
Tensione sulla barra superiore 1149 kg/cm2
Tensione nel calcestruzzo 37 kg/cm2
Se si vuole la tensione sul tassello superiore si ha 1149*2,45 = 2915 kg
A questo punto si valuta se il tassello è in grado di reggere quella tensione.
In particolare la resistenza di trazione, lato calcestruzzo, dipende dalla profondità di posa.
Ecco dove serve il calcolo esatto della resistenza dei tasselli Hilti.
Per maggiore chiarezza riporto anche i risultati del calcolo che evidenzia gli sforzi di trazione e taglio sui bulloni
VERIFICA GIUNTO TRAVE COLONNA
Acciaio bulloni 8.8
Acciaio piastra S 275
Azione assiale slu Nd = kg 0,01
Momento flettente slu Md = kg 2000
Taglio slu Vd = kg 1000
Profilo HEB 200
Larghezza profilo bp = mm 200
Altezza profilo hp = mm 200
Spessore anima tw = mm 9
Spessore ala tf = mm 15
Raggio r = mm 18
Area profilo Ap = cm2 78,08
Inerzia profilo Jx = cm4 5696
Modulo resistenza Wx = cm3 569,6
Coeff. Gamma Profili GammaM0 = 1,05
Coeff. Gamma Unioni GammaM2 = 1,25
Coeff. omogeneiz. m=Etrave/Ecol m = 15
Larghezza piastra B = mm 300
Altezza piastra H = mm 480
Spessore piastra Sp = mm 20
Spessore saldature Ss = mm 8
Distanza profilo cp = mm 30
Lunghezza rinforzo Lr = mm 400
Distanza bulloni c0 = mm 50
Numero livelli bulloni NLB = 2
Dist.Ci Bulloni Diametro Af Netta Af Tot
mm N. D=mm cm2 cm2
130 2 20 2,45 4,9
200 2 20 2,45 4,9
------ ------
4 9,8
ASSE NEUTRO - PRESSIONE DI CONTATTO
Momento di trasporto Md2 = kgm 0
Momento di calcolo Mdc=Md+Md2 Mdc = kgm 2000
Sezione parzializzata pressoflessione
Asse neutro dal basso X = cm 11,5
Pressione contatto1 Sc = kg/cm2 37,5
Pressione contatto2 Sc2 = kg/cm2 0
VERIFICA BULLONI
Acciaio bulloni 8.8
Tensione snervamento fyb = kg/cm2 6400
Tensione rottura ftb = kg/cm2 8000
Resistenza trazione [4.2.62]
FtRd=0,9*ftb/GammaM2 FtRd = kg/cm2 5760
Resistenza taglio [4.2.57]
FvRd=0,6*ftb/GammaM2 FvRd = kg/cm2 3840
Verifica1 (Sigma/(1,4*FtRd) + Tau/FvRd) < 1 [4.2.65]
Verifica2 (Sigma/FtRd) < 1 [4.2.65]
Dist.Y Sigma Tau Verifica1 Verifica2
mm kg/cm2 kg/cm2
130 1149 102,04 0.16 <1 ok 0.19 <1 ok
330 171,13 102,04 0.04 <1 ok 0.02 <1 ok
VERIFICA RIFOLLAMENTO PIASTRA
Acciaio piastra S 275
Tensione snervamento fyp = kg/cm2 2750
Tensione rottura ftp = kg/cm2 4300
Resistenza trazione [4.2.7] FtRd = kg/cm2 2619
Resistenza taglio [4.2.18] FvRd = kg/cm2 1512
Resistenza rifol. [4.2.61] FbRd = kg/cm2 5160
Tensione rifollamento Srif = kg/cm2 62.5 < 5160 ok
Ciao
Ciao, ci tenevo a dirti che la Hilti ha da poco inserito la possibilità di considerare seriamente la presenza di armatura, conosco un tecnico della Hilti e mi ha detto che ci stanno combattendo parecchio sull'argomento. A me personalemnte interessa molto perchè è un tema a mio avviso sottovalutato e soprattutto cambiano di molto i rusultati, è troppo a favore di sicurezza non considerare l'armatura!Ciao Betoniera.
Veramente un bel lavoro.
Però ho un dubbio: le formulazioni che hai utilizzato sono state successivamente modificate, prima dalla ETAG001 parte 5 e poi dal EC2 parte 4.
Probabilmente non cambia molto ma qualcosa sicuramente sì.
Teoricamente poi nella resistenza del cono di cls dovrebbe entrare anche l'armatura presente, peccato che se si usa il Profis o non ne tiene conto o va in crisi restituendo una serie di errori... di questo ne avevo parlato tempo fa con chi si occupava dello sviluppo del software (ai tempi in cui era ancora scaricabile e che avevo avuto a disposizione prima dell'emissione) e mi avevano confermato di avere avuto parecchie difficoltà nell'implementazione.
Io ormai tendo ad utilizzare il software senza attivare la presenza di armatura ma leggendo con senso critico i risultati anche quando negativi...
Alla fine un ancorante cede o per pryout o per estrazione del cono. Questo considerandolo "in campo aperto" senza armature. Io in genere però per la rottura conica tendo a considerare le barre (o ci sono o le faccio mettere appositamente per l'ancorante), in modo che si generi un meccanismo tirante puntone, con il cono a fare una serie di puntoni lungo lo sviluppo del cono stesso e l'armatura a fare da cucitura, quindi lavorando sia a trazione che a tramciamento per effetto spinotto. Altrimenti non se ne esce con il solo calcolo senza armature (e un paio di test in situ confermano più il modello considerando le armature che quello in campo aperto).Ciao, ci tenevo a dirti che la Hilti ha da poco inserito la possibilità di considerare seriamente la presenza di armatura, conosco un tecnico della Hilti e mi ha detto che ci stanno combattendo parecchio sull'argomento. A me personalemnte interessa molto perchè è un tema a mio avviso sottovalutato e soprattutto cambiano di molto i rusultati, è troppo a favore di sicurezza non considerare l'armatura!