Verifica della piastra di base senza avere un programma specifico

Betoniera

Super moderatore
Staff Forum
Messaggi
872
Quasi sempre, per le strutture in acciaio, c'è da verificare la piastra di base.
Le informazioni più importanti riguardano la tensione sul calcestruzzo e la tensione delle barre per capire se i tirafondi sono idonei.
Io mi sono fatto un programma ad oc che mi facilita in questa operazione.
Tuttavia informo che è possibile utilizzare il semplice programma di Gelfi (gratuito) per arrivare allo stesso risultato.
Al solito facciamo un esempio:
Colonna HEA 200, Nd=10000 kg, Md=9000 kgm
Piastra di base mm 380*380 irrigidita
Tirafondi 3+3 M20 classe 8.8
Col mio programma si ottengono i seguenti risultati
Tensione calcestruzzo 127 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2
Verifica1.jpg


Proviamo a fare la stessa verifica con Gelfi
Occorre avere le seguenti accortezze
Il materiale 8.8 non c'è. Poco male, si aggiunge Snervamento 640 N/mm2, rottura 800 N/mm2
L'area delle barre devono tenere conto della filettatura per cui 3d20 = 7,35 cm2
Sotto c'è la schermata coi risultati
Otteniamo tensione calcestruzzo 127,4 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2 (praticamente coincidenti)
Verifica2.jpg


A questo punto è possibile completare manualmente le verifiche.
Se c'è presenza di taglio è sufficiente aggiungere la Tau = Vd/(area tirafondi)
Ciao, alla prossima

VERIFICA PIASTRA DI BASE

Acciaio tirafondi 8.8
Acciaio piastra S 275
Azione assiale slu Nd = kg 10000
Momento flettente slu Md = kg 9000
Taglio slu Vd = kg 0
Profilo HEA 200
Larghezza profilo bp = mm 200
Altezza profilo hp = mm 190
Spessore anima tw = mm 6.5
Spessore ala tf = mm 10
Raggio r = mm 18
Area profilo Ap = cm2 53.83
Inerzia profilo Jx = cm4 3692
Modulo resistenza Wx = cm3 388.6
Coeff. Gamma Profili GammaM0 = 1.05
Coeff. Gamma Unioni GammaM2 = 1.25
Coeff. omogeneiz. m=Etrave/Ecol m = 15
Larghezza piastra B = mm 380
Altezza piastra H = mm 380
Spessore piastra Sp = mm 25
Spessore saldature Ss = mm 10
Distanza profilo cr = mm 20
Distanza tirafondi c0 = mm 50
Numero livelli tirafondi NLT = 2
Dist.Ci Tirafondi Diametro Af Netta Af Tot
mm N. D=mm cm2 cm2
50 3 20 2.45 7.34
280 3 20 2.45 7.34
------ ------
6 14.69

ASSE NEUTRO - PRESSIONE DI CONTATTO
Sezione parzializzata pressoflessione
Asse neutro dal basso X = cm 11.57
Pressione contatto1 Sc = kg/cm2 127.41
Pressione contatto2 Sc2 = kg/cm2 0

VERIFICA TIRAFONDI
Acciaio tirafondi 8.8
Tensione snervamento fyb = kg/cm2 6400
Tensione rottura ftb = kg/cm2 8000
Resistenza trazione [4.2.62]
FtRd=0,9*ftb/GammaM2 FtRd = kg/cm2 5760
Resistenza taglio [4.2.57]
FvRd=0,6*ftb/GammaM2 FvRd = kg/cm2 3840
Verifica1 (Sigma/(1,4*FtRd) + Tau/FvRd) < 1 [4.2.65]
Verifica2 (Sigma/FtRd) < 1 [4.2.65]
Dist.Y Sigma Tau Verifica1 Verifica2
mm kg/cm2 kg/cm2
50 3537 0 .43 <1 ok .61 <1 ok
330 -1086 0 .13 <1 ok .18 <1 ok

VERIFICA RIFOLLAMENTO PIASTRA
Acciaio piastra S 275
Tensione snervamento fyp = kg/cm2 2750
Tensione rottura ftp = kg/cm2 4300
Resistenza trazione [4.2.7] FtRd = kg/cm2 2619
Resistenza taglio [4.2.18] FvRd = kg/cm2 1512
Resistenza rifol. [4.2.61] FbRd = kg/cm2 5160
Tensione rifollamento Srif = kg/cm2 0 < 5160 ok
 
Aggiungo che il principio di fare la ripartizione degli sforzi secondo una sezione in CLS equivalente è concesso dall'EN 1992-4 ma è sottoposto alla rigidità della piastra: se ben rinforzata spesso non si hanno problemi, ma sennò per un predimensionamento di casi semplici l'equivalenza stress elastico = ripartizione rigida è più o meno garantita da un articolo di Mallée degli anni 90, mentre se si vuole investigare più in dettaglio (ma sempre senza fare un modello cbfem) ci si può riferire a un articolo di Fichtner ed Eligehausen del 2011 (tratto dalla tesi di Fichtner)

Aggiungo che la maggior parte dei programmi ragiona con la sezione in CLS equivalente, tranne nel caso dei cbfem dove spesso è usata la modellazione del CLS secondo Winkler-Pasternak con coefficienti ad hoc: in tal caso, anche qua secondo me le configurazioni possibili (almeno dimensionalmente) hanno dei limiti, poiché tali coefficienti se non mi sbaglio sono tarati su prove, ma quindi con dimensioni troppo "esotiche" (e.g., tanks che hanno piastre di 4m x 1m) potrebbero non essere più rappresentativi... Un'altra alternativa secondo me è a quel punto in un modello fem modellare il CLS con le funzioni di impedenza statica verticale, vedi gazetas
 
Cavolo Jagermeister, mi sorprendi e mi conforti allo stesso tempo.
Mi sorprendi per i riferimenti normativi e mi conforti perchè io ho sempre fatto così (cioè astrazione della sovraresistenza plastica della sezione, a favore di sicurezza).
C'era in EC3, appendice L, un metodo che teneva conto della plasticizzazione del cls e dei tirafondi.
Ma nell'aggiornamento non è stato più confermato.
Meglio abbondare, in questi casi.
Ciao
 
Posso ritrovarti gli articoli stasera se serve (sono disponibili online a regola). Gli ancoraggi ultimamente sono un soggetto sempre più "fervido" di ricerca, e nell'ambito industriale (specie nucleare) dove i macchinari abbondano (si parla di più di 100k ancoraggi per unità reattore), è necessario trovare tutti i riferimenti possibili e immaginabili
 
Non mi è chiaro un concetto peró…
nel tuo software consideri la dimensione della colonna, lo spessore della piastra di base ed il fatto che è irrigidita.
Nel Gelfi non viene considerato nulla di tutto questo (addirittura semplifica i tre bolt per ogni lato mettendone solo uno con area equivalente).
Come possono venirmi risultati comparabili tra i due?
Poniamo che nel tuo programma al posto di una piastra di base rinfortzata ed una hea200 avessi avuto una piastra non rinforzata thk 10 mm ed una ipe da 100 avrebbe lo atesso trovato gli stessi valori di compressione calcestruzzo e tensione nei tiranti?
Grazie mille per il chiarimento, questo è un punto che non mi è mai stato chiaro con il gelfi ed a volte progettando io piastre di base di forme e dimensioni insolite ho paura ad affidarmi solo ai risultati del gelfi.
 
Ciao meccanico razionale
L'esempio di Gelfi a cui fai riferimenti dovrebbe essere questo
Piastra di base.jpg

Gelfi risolve dapprima la piastra di base con le tensioni ammissibili e poi con gli stati limite applicando l'appedice L di EC3.
In entrambe casi considera la piastra rigida. Se non fosse rigida quei metodi sarebbero errati.
Il mio programma è praticamente uguale a quello delle Tensioni Ammissibili modificato agli SLU perchè anzichè fare riferimento alle tensioni ammissibili si fa riferimento alla resistenza ultima dei materiali sia lato acciaio sia lato cls.
Questo modo di procedere è molto prudenziale perchè non si tiene conto delle riserve plastiche del materiale. per il cls si propone un diagramma delle tensioni a farfalla farfalla con limite di fcd.
Il metodo EC3 appendice L, invece, propone un metodo più coerente agli SLU, con stress-blok del calcestruzzo rettangolare.
Ma questo metodo credo che non sia stato confermato in un aggiornamento di EC3 dove l'appendice L è scomparsa.
Il problema è che non si può dire che un metodo sia più giusto o più sbagliato di un altro perchè sono tutti metodi che si basano su esemplificazioni e su ipotesi non del tutto vere, a partire dalla rigidità della piastra di base.
Quattropassi ha dimostrato con le sue simulazioni meccaniche del nodo di base che, in realtà, sulle piastre si creano delle mappe di tensione con punte di concentrazioni di sforzi non rilevabili coi nostri metodi di calcolo.
Ecco perchè io mi accontento di un metodo semplificato (quindi facile da usare) ma allo stesso tempo prudente.
Non è il caso per le piastre di base e sui nodi in genere di lesinare sugli spessori o sui bulloni.

Poniamo che nel tuo programma al posto di una piastra di base rinfortzata ed una hea200 avessi avuto una piastra non rinforzata thk 10 mm ed una ipe da 100 avrebbe lo atesso trovato gli stessi valori di compressione calcestruzzo e tensione nei tiranti?

Occorre anche chiarire che se lo spessore della piastra è esiguo il metodo non è applicabile perchè la piastra non sarebbe in grado di ripartire gli sforzi. La piastra si piegherebbe in corrispondenza dell'ala superiore della putrella.
Se, invece, la piastra è rigida allora non ha importanza se le azioni derivano da un HEA200 o una IPE 100.
La piastra sarebbe in grado comunque di ripartire gli sforzi.
Occorre, a monte, verificare che la putrella regga agli sforzi a cui è sottoposta.
Prima si verificano le aste, poi si verifica la piastra di base.
Ciao
 
Ultima modifica:
Quasi sempre, per le strutture in acciaio, c'è da verificare la piastra di base.
Le informazioni più importanti riguardano la tensione sul calcestruzzo e la tensione delle barre per capire se i tirafondi sono idonei.
Io mi sono fatto un programma ad oc che mi facilita in questa operazione.
Tuttavia informo che è possibile utilizzare il semplice programma di Gelfi (gratuito) per arrivare allo stesso risultato.
Al solito facciamo un esempio:
Colonna HEA 200, Nd=10000 kg, Md=9000 kgm
Piastra di base mm 380*380 irrigidita
Tirafondi 3+3 M20 classe 8.8
Col mio programma si ottengono i seguenti risultati
Tensione calcestruzzo 127 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2
Verifica1.jpg


Proviamo a fare la stessa verifica con Gelfi
Occorre avere le seguenti accortezze
Il materiale 8.8 non c'è. Poco male, si aggiunge Snervamento 640 N/mm2, rottura 800 N/mm2
L'area delle barre devono tenere conto della filettatura per cui 3d20 = 7,35 cm2
Sotto c'è la schermata coi risultati
Otteniamo tensione calcestruzzo 127,4 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2 (praticamente coincidenti)
Verifica2.jpg


A questo punto è possibile completare manualmente le verifiche.
Se c'è presenza di taglio è sufficiente aggiungere la Tau = Vd/(area tirafondi)
Ciao, alla prossima

VERIFICA PIASTRA DI BASE

Acciaio tirafondi 8.8
Acciaio piastra S 275
Azione assiale slu Nd = kg 10000
Momento flettente slu Md = kg 9000
Taglio slu Vd = kg 0
Profilo HEA 200
Larghezza profilo bp = mm 200
Altezza profilo hp = mm 190
Spessore anima tw = mm 6.5
Spessore ala tf = mm 10
Raggio r = mm 18
Area profilo Ap = cm2 53.83
Inerzia profilo Jx = cm4 3692
Modulo resistenza Wx = cm3 388.6
Coeff. Gamma Profili GammaM0 = 1.05
Coeff. Gamma Unioni GammaM2 = 1.25
Coeff. omogeneiz. m=Etrave/Ecol m = 15
Larghezza piastra B = mm 380
Altezza piastra H = mm 380
Spessore piastra Sp = mm 25
Spessore saldature Ss = mm 10
Distanza profilo cr = mm 20
Distanza tirafondi c0 = mm 50
Numero livelli tirafondi NLT = 2
Dist.Ci Tirafondi Diametro Af Netta Af Tot
mm N. D=mm cm2 cm2
50 3 20 2.45 7.34
280 3 20 2.45 7.34
------ ------
6 14.69

ASSE NEUTRO - PRESSIONE DI CONTATTO
Sezione parzializzata pressoflessione
Asse neutro dal basso X = cm 11.57
Pressione contatto1 Sc = kg/cm2 127.41
Pressione contatto2 Sc2 = kg/cm2 0

VERIFICA TIRAFONDI
Acciaio tirafondi 8.8
Tensione snervamento fyb = kg/cm2 6400
Tensione rottura ftb = kg/cm2 8000
Resistenza trazione [4.2.62]
FtRd=0,9*ftb/GammaM2 FtRd = kg/cm2 5760
Resistenza taglio [4.2.57]
FvRd=0,6*ftb/GammaM2 FvRd = kg/cm2 3840
Verifica1 (Sigma/(1,4*FtRd) + Tau/FvRd) < 1 [4.2.65]
Verifica2 (Sigma/FtRd) < 1 [4.2.65]
Dist.Y Sigma Tau Verifica1 Verifica2
mm kg/cm2 kg/cm2
50 3537 0 .43 <1 ok .61 <1 ok
330 -1086 0 .13 <1 ok .18 <1 ok

VERIFICA RIFOLLAMENTO PIASTRA
Acciaio piastra S 275
Tensione snervamento fyp = kg/cm2 2750
Tensione rottura ftp = kg/cm2 4300
Resistenza trazione [4.2.7] FtRd = kg/cm2 2619
Resistenza taglio [4.2.18] FvRd = kg/cm2 1512
Resistenza rifol. [4.2.61] FbRd = kg/cm2 5160
Tensione rifollamento Srif = kg/cm2 0 < 5160 ok
Potresti fornire il software per ulteriori controlli? Grazie in anticipo
 
Ciao Lory93
Quei programmi sono stati scritti in VBnet e poi compilati.
Sono tutti interconnessi per cui, ad esempio, quel programma "Piastra di Base" carica da un latro programma denominato "Inerzia" i dati dei profili. Altri dati comuni vengono caricati all'avvio del programma.
Non è possibile, quindi, staccare un singolo programma perchè non funzionerebbe.
Inoltre è successo che da 3 o 4 anni il VB2010 non funziona più e non ho mai capito il perchè.
Così mi sono messo a studiare delle alternative più sicure.
Dopo un pò di prove sono riuscito a capire come implementare la grafica con excel.
Ho così messo a punto un metodo molto più semplice e, soprattutto, più sicuro per lo sviluppo dei programmi che, questa volta, risultano indipendenti uno dall'altro.
Sto, quindi convertendo i programmi più importanti con questo nuovo metodo che non ha bisogno di alcuna compilazione e la cui manutenzione o modifica è molto facile.
Il programma "Piastra di base" è uno dei programmi che convertirò e metterò a disposizione.
Sotto, ad, esempio, vedi un programma per il calcolo dei solai fatto col nuovo metodo.
La grafica è eccellente, il tempo per programmarlo è 1/10 del VBnet.
Peccato che non l'ho scoperto prima questo metodo.
Caio a tutti.


Travetto Solaio.jpg
 
Quasi sempre, per le strutture in acciaio, c'è da verificare la piastra di base.
Le informazioni più importanti riguardano la tensione sul calcestruzzo e la tensione delle barre per capire se i tirafondi sono idonei.
Io mi sono fatto un programma ad oc che mi facilita in questa operazione.
Tuttavia informo che è possibile utilizzare il semplice programma di Gelfi (gratuito) per arrivare allo stesso risultato.
Al solito facciamo un esempio:
Colonna HEA 200, Nd=10000 kg, Md=9000 kgm
Piastra di base mm 380*380 irrigidita
Tirafondi 3+3 M20 classe 8.8
Col mio programma si ottengono i seguenti risultati
Tensione calcestruzzo 127 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2
Verifica1.jpg


Proviamo a fare la stessa verifica con Gelfi
Occorre avere le seguenti accortezze
Il materiale 8.8 non c'è. Poco male, si aggiunge Snervamento 640 N/mm2, rottura 800 N/mm2
L'area delle barre devono tenere conto della filettatura per cui 3d20 = 7,35 cm2
Sotto c'è la schermata coi risultati
Otteniamo tensione calcestruzzo 127,4 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2 (praticamente coincidenti)
Verifica2.jpg


A questo punto è possibile completare manualmente le verifiche.
Se c'è presenza di taglio è sufficiente aggiungere la Tau = Vd/(area tirafondi)
Ciao, alla prossima

VERIFICA PIASTRA DI BASE

Acciaio tirafondi 8.8
Acciaio piastra S 275
Azione assiale slu Nd = kg 10000
Momento flettente slu Md = kg 9000
Taglio slu Vd = kg 0
Profilo HEA 200
Larghezza profilo bp = mm 200
Altezza profilo hp = mm 190
Spessore anima tw = mm 6.5
Spessore ala tf = mm 10
Raggio r = mm 18
Area profilo Ap = cm2 53.83
Inerzia profilo Jx = cm4 3692
Modulo resistenza Wx = cm3 388.6
Coeff. Gamma Profili GammaM0 = 1.05
Coeff. Gamma Unioni GammaM2 = 1.25
Coeff. omogeneiz. m=Etrave/Ecol m = 15
Larghezza piastra B = mm 380
Altezza piastra H = mm 380
Spessore piastra Sp = mm 25
Spessore saldature Ss = mm 10
Distanza profilo cr = mm 20
Distanza tirafondi c0 = mm 50
Numero livelli tirafondi NLT = 2
Dist.Ci Tirafondi Diametro Af Netta Af Tot
mm N. D=mm cm2 cm2
50 3 20 2.45 7.34
280 3 20 2.45 7.34
------ ------
6 14.69

ASSE NEUTRO - PRESSIONE DI CONTATTO
Sezione parzializzata pressoflessione
Asse neutro dal basso X = cm 11.57
Pressione contatto1 Sc = kg/cm2 127.41
Pressione contatto2 Sc2 = kg/cm2 0

VERIFICA TIRAFONDI
Acciaio tirafondi 8.8
Tensione snervamento fyb = kg/cm2 6400
Tensione rottura ftb = kg/cm2 8000
Resistenza trazione [4.2.62]
FtRd=0,9*ftb/GammaM2 FtRd = kg/cm2 5760
Resistenza taglio [4.2.57]
FvRd=0,6*ftb/GammaM2 FvRd = kg/cm2 3840
Verifica1 (Sigma/(1,4*FtRd) + Tau/FvRd) < 1 [4.2.65]
Verifica2 (Sigma/FtRd) < 1 [4.2.65]
Dist.Y Sigma Tau Verifica1 Verifica2
mm kg/cm2 kg/cm2
50 3537 0 .43 <1 ok .61 <1 ok
330 -1086 0 .13 <1 ok .18 <1 ok

VERIFICA RIFOLLAMENTO PIASTRA
Acciaio piastra S 275
Tensione snervamento fyp = kg/cm2 2750
Tensione rottura ftp = kg/cm2 4300
Resistenza trazione [4.2.7] FtRd = kg/cm2 2619
Resistenza taglio [4.2.18] FvRd = kg/cm2 1512
Resistenza rifol. [4.2.61] FbRd = kg/cm2 5160
Tensione rifollamento Srif = kg/cm2 0 < 5160 ok
sei semplicemente un grande!!!! grazie
 
Quasi sempre, per le strutture in acciaio, c'è da verificare la piastra di base.
Le informazioni più importanti riguardano la tensione sul calcestruzzo e la tensione delle barre per capire se i tirafondi sono idonei.
Io mi sono fatto un programma ad oc che mi facilita in questa operazione.
Tuttavia informo che è possibile utilizzare il semplice programma di Gelfi (gratuito) per arrivare allo stesso risultato.
Al solito facciamo un esempio:
Colonna HEA 200, Nd=10000 kg, Md=9000 kgm
Piastra di base mm 380*380 irrigidita
Tirafondi 3+3 M20 classe 8.8
Col mio programma si ottengono i seguenti risultati
Tensione calcestruzzo 127 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2
Verifica1.jpg


Proviamo a fare la stessa verifica con Gelfi
Occorre avere le seguenti accortezze
Il materiale 8.8 non c'è. Poco male, si aggiunge Snervamento 640 N/mm2, rottura 800 N/mm2
L'area delle barre devono tenere conto della filettatura per cui 3d20 = 7,35 cm2
Sotto c'è la schermata coi risultati
Otteniamo tensione calcestruzzo 127,4 kg/cm2, tensione acciaio 3537 kg/cm2 (praticamente coincidenti)
Verifica2.jpg


A questo punto è possibile completare manualmente le verifiche.
Se c'è presenza di taglio è sufficiente aggiungere la Tau = Vd/(area tirafondi)
Ciao, alla prossima

VERIFICA PIASTRA DI BASE

Acciaio tirafondi 8.8
Acciaio piastra S 275
Azione assiale slu Nd = kg 10000
Momento flettente slu Md = kg 9000
Taglio slu Vd = kg 0
Profilo HEA 200
Larghezza profilo bp = mm 200
Altezza profilo hp = mm 190
Spessore anima tw = mm 6.5
Spessore ala tf = mm 10
Raggio r = mm 18
Area profilo Ap = cm2 53.83
Inerzia profilo Jx = cm4 3692
Modulo resistenza Wx = cm3 388.6
Coeff. Gamma Profili GammaM0 = 1.05
Coeff. Gamma Unioni GammaM2 = 1.25
Coeff. omogeneiz. m=Etrave/Ecol m = 15
Larghezza piastra B = mm 380
Altezza piastra H = mm 380
Spessore piastra Sp = mm 25
Spessore saldature Ss = mm 10
Distanza profilo cr = mm 20
Distanza tirafondi c0 = mm 50
Numero livelli tirafondi NLT = 2
Dist.Ci Tirafondi Diametro Af Netta Af Tot
mm N. D=mm cm2 cm2
50 3 20 2.45 7.34
280 3 20 2.45 7.34
------ ------
6 14.69

ASSE NEUTRO - PRESSIONE DI CONTATTO
Sezione parzializzata pressoflessione
Asse neutro dal basso X = cm 11.57
Pressione contatto1 Sc = kg/cm2 127.41
Pressione contatto2 Sc2 = kg/cm2 0

VERIFICA TIRAFONDI
Acciaio tirafondi 8.8
Tensione snervamento fyb = kg/cm2 6400
Tensione rottura ftb = kg/cm2 8000
Resistenza trazione [4.2.62]
FtRd=0,9*ftb/GammaM2 FtRd = kg/cm2 5760
Resistenza taglio [4.2.57]
FvRd=0,6*ftb/GammaM2 FvRd = kg/cm2 3840
Verifica1 (Sigma/(1,4*FtRd) + Tau/FvRd) < 1 [4.2.65]
Verifica2 (Sigma/FtRd) < 1 [4.2.65]
Dist.Y Sigma Tau Verifica1 Verifica2
mm kg/cm2 kg/cm2
50 3537 0 .43 <1 ok .61 <1 ok
330 -1086 0 .13 <1 ok .18 <1 ok

VERIFICA RIFOLLAMENTO PIASTRA
Acciaio piastra S 275
Tensione snervamento fyp = kg/cm2 2750
Tensione rottura ftp = kg/cm2 4300
Resistenza trazione [4.2.7] FtRd = kg/cm2 2619
Resistenza taglio [4.2.18] FvRd = kg/cm2 1512
Resistenza rifol. [4.2.61] FbRd = kg/cm2 5160
Tensione rifollamento Srif = kg/cm2 0 < 5160 ok
Ti chiedo una cosa già che hai preso come esempio il VCASLU.
Onestamente faccio difficoltà a capire gli assi di riferimento, ti trovi a tuo agio nel mettere Mx e My sollecitanti? se la piastra è quadrata non cambia niente ma se invece voglio un momento rispetto ad un asse specifico come faccio ?
 
Ti chiedo una cosa già che hai preso come esempio il VCASLU.
Onestamente faccio difficoltà a capire gli assi di riferimento, ti trovi a tuo agio nel mettere Mx e My sollecitanti? se la piastra è quadrata non cambia niente ma se invece voglio un momento rispetto ad un asse specifico come faccio ?
Ma quale sarebbe il problema? Gli assi momento positivi sono come in figura, basta fare una sezione rettangolare con armature simmetriche, mettere un M alla volta e guardare le zone compresse dove sono:

1701840017729.png
 
Ma quale sarebbe il problema? Gli assi momento positivi sono come in figura, basta fare una sezione rettangolare con armature simmetriche, mettere un M alla volta e guardare le zone compresse dove sono:

Visualizza allegato 1417
Beh se lo sai è tutto facile, e se fai le prove come giustamente hai detto risolvi il problema e va bene cosi, ma onestamente non è immediato! La domanda era per capire se c'è un riferimento che magari io non vedo, ma dalla tua risposta mi sembra di capire di no!
 
VCASLU utilizza come riferimento la rotazione attorno agli assi. Quindi Mx è il momento che ruota attorno a X (che è l'asse orizzontale) e My è il momento che ruota attorno a Y.
Nota che l'azione assiale è positiva se di compressione.
I momenti sono positivi se comprimono le fibre dal lato positivo degli assi di riferimento.
Comunque se guardi nell'aiuto di VCASLU sono riportate tutte le convenzioni di segno.
Puoi tranquillamente descrivere la sezione con la posizione delle barre/tirafondi corrette. Ovvio che nella flessione retta non è necessario e si fa prima a buttare tutto al centro del lato. Chiaramente in flessione deviata è meglio descrivere la sezione correttamente.
 
Seguo con interesse
 
Questa discussione è proseguita con una "seconda puntata" dal titolo:
"Verifica della Piastra di base con un programma specifico".
Ciao a tutti.
 
Buongiorno a tutti, dove sarebbe possibile scaricarlo? mi piace moltissimo
 
MI da errore di compilazione in VBa, sapreste dirmi come risolvere?
 
Top