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Reminescenze del passato, quando i computer erano soltanto un miraggio e quelli disponibili (dedicati essenzialmente ai videogiochi) sono però stati una grande palestra per imparare i vari linguaggi macchina (già, allora non esisteva neanche il mouse, non esistevano le icone, occorreva scrivere tutti i comandi da tastiera, il monitor era il televisore in bianco e nero) e i primi rudimenti di programmazione.
1_Sinclairzx81.jpg
Primo computer: Sinclair ZX81, tastiera a membrana, con memoria disponibile di ben 1,5 kb (con l'espansione) - programmabile in Basic - 1982/83 circa
2_TI99.jpg
Secondo computer: Texas Instrument TI99/4A, il primo a colori, utilizzato prevalentemente come videogioco - 1984/1985 circa
3_Commodore128.jpg
Terzo computer: Commodore 128, il primo con un vero e proprio sistema operativo (il CPM diventato poi MS-DOS) - 1985/1988 circa

E poi i vari 286, Pentium, ...

Sistemi operativi utilizzati negli anni: vari linguaggi macchina, CPM, MS-DOS, VAX/VMS, Ios - volutamente non nomino Windows in quanto non è un sistema operativo nativo ma solo un'interfaccia grafica di MS-DOS

Linguaggi di programmazione: Basic in tutte le sue forma primitive, Pascal, Fortran, Visual Basic, VBA di Excel e di AutoCAD, .NET (probabilmente ne ho dimenticato qualcuno magari utilizzato solo di sfuggita).
 
Mi hai acceso un ricordo, ovvero quello del buon vecchio Commodore 128D, dotato di lettore floppy (rigorosamente flessibili!), già un "passo avanti" rispetto al semplice 128

c128d (1).jpg
 
Ed ora passiamo alle "calcolatrici" più importanti che mi hanno accompagnato in questi anni (quelle più semplici non me le ricordo più e probabilmente non saprei neanche più utilizzarle).
4_Casiopb100.jpg
Casio PB100: praticamente un piccolo computer programmabile in Basic (con interfaccia di collegamento ad un registratore a cassette per salvare i programmi), fare i compiti in classe di Costruzioni e Topografia alle superiori era uno spettacolo, utilizzata anche all'università e nei primi anni di lavoro - dal 1983 ancora funzionante.

Poi sono passato al lato oscuro:
5_hp33s.jpg
HP 33S dal 2006 oggi in mano a mio figlio
6_hp35s.jpg
HP35S dal 2015 ad oggi.
 
Mi hai acceso un ricordo, ovvero quello del buon vecchio Commodore 128D, dotato di lettore floppy (rigorosamente flessibili!), già un "passo avanti" rispetto al semplice 128

Visualizza allegato 684
Io avevo il lettore dei floppy del Commodore64.
Ci ho scritto alcune relazioni dei primi anni di università, stampate rigorosamente su stampante ad aghi e foglio continuo!
 
Altro ricordo acceso, la mitica TI-66
640px-Texas_Instruments_TI-66_programmable.jpg
 
Io utilizzavo la Texas TI 59 per calcolare i prefabbricati.
Aveva una scheda su cui registrare i programmi.
Avevo scritto molti programmi per le verifiche c.a. e precompresso.
Il linguaggio era molto elementare e semplice.
Ai tempi (1981) costava circa 300.000 lire.
Bellissima macchina.


Texas TI 59.jpg
 

Allegati

  • TI-59.jpg
    TI-59.jpg
    8,5 KB · Visualizzazioni: 1
io invece (1977) utilizzavo una calcolatrice programmabile Olivetti (non ricordo il modello) con schede perforate in codice ottale. La perforazione doveva essere eseguita manualmente, istruzione per istruzione, con un punteruolo tipo cacciavite. Era una macchina grande come una macchina da scrivere portatile. Poi è arrivata la HP 65 (a schede magnetiche come la TI59, con max 100 passi di istruzione), ed infine la HP 48SX programmabile ma senza schede (lire 600'000)

 

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