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iFede

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  1. Lib. prof.
Anni esperienza
2-5
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  1. Lombardia
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Soft. strutture
  1. MasterSap
Ciao a tutti,
Ho lavorato nella scuola per un po' di tempo ma non mi piace molto come attività perché oltre ad essere pagati poco non si viene mai assunti a tempo indeterminato e ci sono molti mesi in cui non si viene neppure assunti (estate, inizio anna accademico). Spesso si lavora solo part time. Stavo valutando di rimettermi a lavorare in questo settore ma a parte le licenze dei programmi e tutta la strumentazione hardware per l'ufficio quanto dovrei mettere in conto per tutto il resto?
Sono abilitato nel settore civile/ambientale ed ovviamente vorrei firmare i calcoli strutturali ed i disegni.
Mi date una mano a fare 2 conti?
Posso iniziare a fare prestazioni occasionali o serve la p.iva per incominciare?
Per i lavori in cui ricopro la figura di general contractor serve la p.iva?
A presto e grazie
 
Mi date una mano a fare 2 conti?
Posso iniziare a fare prestazioni occasionali o serve la p.iva per incominciare?
Per i lavori in cui ricopro la figura di general contractor serve la p.iva?


Più avanti sposterò questa discussioni nella sezione Professione e lavoro.
La scuola e la libera professione non sono incompatibili, quindi, all'inizio, puoi fare tutte e due le cose.
Devi chiedere ad un commercialista, ma per prestazioni occasionali fino a 5000 euro/anno puoi fare lavori senza partita IVA.
Devi però inserirli nella dichiarazione dei redditi.
Non è facile dirti quanto paghi di tasse perchè quel reddito si somma agli altri (scuola) e l'aliquota dipende dalla somma.
la figura di "general contractor" non determina partita IVA o meno. Se sei assunto e dipendente di una ditta, allora non hai bisogno di Partita Iva. Se invece lavori come professionista esterno alla ditta allora, per fatturare devi avere la partita IVA.
Facciamo un parallelo indicativo tra un Ingegnere dipendente che guadagna 2000 euro/mese e un ingegnere Libero professionista. Quanto deve fatturare per avere lo stesso guadagno?

L'ingegnere dipendente guadagna 2000 euro nette ma la ditta deve pagare:
- i contributi INPS, il TFR quando si licenzia (circa uno stipendio annuo) , la 13a, le ferie.

L'ingegnere libero professionista, per avere quella cifra deve fatturare circa 4000 euro/mese ma si deve pagare:
- la cassa (4% sulla fatturazione)
- Le tasse sul reddito che vanno dal 25 al 50% del fatturato.
- Non ci sono ferie nè 13a.
- In più deve applicare l'IVA del 22% sull'importo della fattura (in più al cliente) per poi versarla allo stato.
Esempio di fattura di 4000 euro

Importo prestazioni tecniche 4000 euro
IVA 22% 880 euro
----------
4880 euro
cassa 4% 195 euro
-----------
Totale 5075 euro

Quindi per una prestazione di 4000 euro il professionista deve avere dal Cliente 5075 euro, ma deve versare 880 euro per IVA e 195 per la cassa (che sarà la sua pensione).
Poi dovrà pagare dal 25% al 50% di quello che rimane come tassa sul proprio reddito.
Però dal reddito si possono detrarre le spese: Ufficio, carburante, acquisto programmi e macchine, che fanno abbassare il reddito netto e, quindi, le tasse da pagare.
E' ovvio che all'inizio ci si spaventa di fronte a queste cifre, tuttavia, se il lavoro comincia a girare, la libera professione presenta vantaggi rispetto al lavoro dipendente perchè si può guadagnare di più e il lavoro è, in genere, più professionale.
Ma se il lavoro non arriva è un problema.
Nel tuo caso puoi andare avanti con l'insegnamento e, nel frattempo, aprire la partita IVA e vedere come va.
Se va bene, si continua e, magari, si abbandona l'insegnamento. Se l'attività non decolla, si chiude la partita IVA e si continua con l'insegnamento.
Ciao.
 
Segnalo inoltre che per redditi fino a 65.000 € annui, è possibile il regime forfettario in cui nelle fatture si fa pagare:
Importo + Cassa (no iva)
Nella dichiarazione dei redditi come tassa si paga il 15% calcolato sul 78% del reddito totale
Ad esempio:

Fatture annue = 30.000 €
Tassazione = 30.000 x 0.78 x 0.15 = 3.150 €

In questo regime non è possibile portare in detrazione le spese (affitti, licenze ecc) in quanto sono già computate e detratte in maniera forfettaria al 22% (infatti si calcola il 78%).

Inoltre c'è l'iscrizione all'albo professionale e inarcassa
 
Per il regime forfettario ci sono dei limiti di età oppure di anni lavorativi? Io ho 41 anni.
Oltre all'iscrizione all'albo professionale e all'inarcassa quali altri spese fisse ci sono?
Il commercialista mi chiede 400 euro (avevo giù chiesto molto tempo fa).
L'iscrizione all'Albo quanto costa?
Inarcassa quanto si spende?
Bisogna anche pagare l'INPS?
La mia paura e di prendere la P.IVA, non lavorare e dover pagare un mare di spese. Anni fa volevo prendere una P.IVA per vendere hardware e ricordo che dovevo pagare 3500 euro anno di INPS come spesa fissa.
Con la scuola ho finito, sono 2 anni che non mi chiamano più.
Le prestazioni occasionali direi che non sono una valida opzione se hanno un tetto massimo di 5000 euro.
grazie per tutto
 
Le prestazioni occasionali con limite fino a 5.000 euro sono vietate per attività professionali dove devi firmare e fatturare ad un tuo cliente. Questo è stato ribadito anni fa in una circolare dell'agenzia delle entrate e riguarda un po' tutti. Infatti mi ricordo che nasce dal fatto che un dipendente pubblico chiese di fare attività professionale extra lavorativa andando ad utilizzare le prestazioni occasionali. In seguito a questo caso l'agenzia delle entrate vietò tale pratica e richiede l'apertura della partita IVA.
 
Per il regime forfettario ci sono dei limiti di età oppure di anni lavorativi? Io ho 41 anni.
Oltre all'iscrizione all'albo professionale e all'inarcassa quali altri spese fisse ci sono?
Il commercialista mi chiede 400 euro (avevo giù chiesto molto tempo fa).
L'iscrizione all'Albo quanto costa?
Inarcassa quanto si spende?
Bisogna anche pagare l'INPS?
La mia paura e di prendere la P.IVA, non lavorare e dover pagare un mare di spese. Anni fa volevo prendere una P.IVA per vendere hardware e ricordo che dovevo pagare 3500 euro anno di INPS come spesa fissa.
Con la scuola ho finito, sono 2 anni che non mi chiamano più.
Le prestazioni occasionali direi che non sono una valida opzione se hanno un tetto massimo di 5000 euro.
grazie per tutto
Non ci sono limiti di età all'apertura della partita IVA (a patto di essere maggiorenne).
La partita IVA forfettaria non ha grandi costi da sostenere.
L'iscrizione all'albo varia ma è circa 200 euro all'anno.
Il versamento ad Inarcassa è del 14,5% con un minimo annuo di 2.360 euro. Se si è Iscritti ad Inarcassa non serve versare nulla ad INPS.
E' obbligario una polizza assicurativa che possiamo stimare tra 600 e 1000 euro anno (dipende dai lavori che uno fa).
Imposta fiscale sul reddito è del 15% (Forfettario), calcolato al netto del 78% del fatturato (IVA Inclusa).
Non si hanno detrazioni, perchè nel forfettario si calcola il 78% e si trattiene il 22% di IVA (che non si va a versare). I costi da dedurre in una professione sono pochi (PC, Stampante, Cancelleria, ecc) già inclusa nel 78% del coefficiente di redditività. Facendo anche i calcoli comparati il forfettario è più conveniente della Partita IVA ordinaria, a meno che uno non abbia molto da scarica (Affitto studio, leasing auto, collaboratori).
 
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