azione del vento - coefficienti di pressione

Carlo2

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la cric. al punto C3.3.8.1.3 stabilisce che per le falde controvento (con vento in direzione perpendicolare alla linea di colmo), per alfa compreso tra 0 e 45° (praticamente sempre per coperture ordinarie) bisogna considerare sia la pressione positiva (il vento che preme sulla copertura) sia quella negativa (il vento che "alza" la copertura).
Eppure tutti i software che ho visto, i vari fogli di calcolo presenti in rete, i portali per il calcolo online ecc... considerano tutti solo la pressione negativa...... mi sono perso qualcosa io?
grazie
 
Ciao Carlo2
Sì è così: occorre verificare sia la pressione positiva, si quella negativa.
Questa norma è stata introdotta nel DM 2018 ed è stata presa dalle istruzioni CNR DT 207/2008.
Quindi nel precedente decreto DM 2008 non era obbligatorio osservarla.
Certo che ha complicato molto le cose non solo per il fatto che amplia le combinazioni di carico, ma anche perchè la pressione sulla falda non è più costante per il fatto che il baricentro delle pressioni deve stare alla distanza di 1/4 da bordo falda.
Non è ben chiaro, quindi, come debbano essere ripartite le pressioni sulla copertura.
Probabilmente, la somma di queste incertezze, fa si che le software house non sanno esattamente che procedimento adottare.
In ogni modo, in definitiva, a noi interessa la sicurezza della costruzione.
Se la pressione del vento negativa è inferiore al peso proprio della copertura e ai carichi permanenti, allora si può trascurare quella verifica, Se invece la copertura è leggera (come ad esempio le coperture in lamiera), allora bisogna tenerne conto.
Nelle coperture in lamiera occorre verificare che la lamiera resista alla pressione negativa e che le viti siano sufficienti ad ancorare il manto alla struttura sottostante.
Ciao.
 
Aggiungo anche che la pressione positiva è, in genere, molto minore del carico dovuto alla neve per cui, salvo casi molto particolari, la verifica con valori positivi risulta praticamente automaticamente verificata.
 
Aggiungo anche che la pressione positiva è, in genere, molto minore del carico dovuto alla neve per cui, salvo casi molto particolari, la verifica con valori positivi risulta praticamente automaticamente verificata.
si però ad esempio agli SLU io devo considerare una volta la neve come carico principale e una volta il vento in pressione. quindi rispetto a NON considerare proprio la pressione positiva del vento ma solo quella negativa (come fanno praticamente tutti i fogli di calcolo software ecc.....) c'è una bella differenza
 
si però ad esempio agli SLU io devo considerare una volta la neve come carico principale e una volta il vento in pressione. quindi rispetto a NON considerare proprio la pressione positiva del vento ma solo quella negativa (come fanno praticamente tutti i fogli di calcolo software ecc.....) c'è una bella differenza
Se provi a fare due conti ed un paio di ragionamenti ti renderai conto che stiamo parlando di un incremento praticamente trascurabile con neve pari a 1.20 kN/mq.
Potrebbe diventare significativa nelle zone con neve pari a 0.48 kN/mq (ma qui sarebbe preponderante il carico per manutenzione).
Poi, per carità, io ho a che fare con strutture con coperture piane per cui devo, al limite, considerare il vento radente (che invece in tanti si scordano).
 
Dimenticavo ovviamente di dire che per inclinazioni importanti il vento in pressione rischia di diventare preponderante (alla fine la copertura si comporta praticamente come la parete esterna dell'edificio) rispetto al valore della neve.
 
Edificio in Lombardia (pianura padana), alto 10 metri:
1705596954646.png
Il valore in pressione del vento è già depurato del coefficiente di pressione (-0.20) interna.
 
se però consideri la costruzione stagna, e vediamo il caso di alfa=30°, in base ala par. C3.3.8.1.3 avresti due valori di pressione da considerare che varranno più o meno p=-0.3 kN/mq (diretto verso l'alto) e p=0.25 kN/mq (diretto verso il basso).
Ora per il carico diretto verso l'alto basta verificare che il peso della sovrastruttura è maggiore del valore indicato ma nell'altro caso il carico vento si sommerà al carico neve e quindi avrei un carico in copertura 1.2+0.25=1.45 kN/m con un incremento di quasi il 20% (ovviamene a meno dei coefficienti di combinazione
 
Vero. Ma quando ho una costruzione che posso sicuramente considerare stagna? Forse solo i magazzini automatizzati (ma se sono per il freddo ti assicuro che i problemi sono altri).
Poi, ripeto, le mie erano solo delle considerazioni di carattere generale. Ovvio che ogni caso va studiato.

Per tornare ai tuoi numeri, attenzione che i due valori (neve e vento):
- hanno direzioni diverse (neve verticale, vento perpendicolare alla falda) per cui la somma è una somma vettoriale
- le combinazioni SLU sarebbero (neve + 0.6 vento) e (vento + 0.5 neve) ovviamente poi amplificate per 1.50...
 
Per tornare ai tuoi numeri, attenzione che i due valori (neve e vento):
- hanno direzioni diverse (neve verticale, vento perpendicolare alla falda) per cui la somma è una somma vettoriale
- le combinazioni SLU sarebbero (neve + 0.6 vento) e (vento + 0.5 neve) ovviamente poi amplificate per 1.50...

si, infatti il mio era un discorso di massima giusto per accendere la lampadina sul problema che tutti i fogli di calcolo che girano su internet (ma anche i software di case blasonate) NON considerano la pressione positiva del vento (quella che si va a sommare al carico neve) e che nelle condizioni normali (tetto inclinato di 30°) non è affatto trascurabile
 
30 gradi tetto normale? … in Alto Adige?
in piena Brianza, molto prima della legge regionale recupero sottotetti, si realizzavano coperture in tegole marsigliesi con pendenza pari a 26, 565° alfa = arctan (0,5/1,0)
... allora... nevicava anche!

saluti
 
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