Calcolo baricentro rigidezze? Edificio in ca

fif1996!

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Salve a tutti ragazzi vorrei porvi una domanda:
Sono alle prese con la progettazione di un edificio in ca (esame universitario) e vorrei sapere come è possibile calcolare il baricentro delle rigidezze di modo da confrontarlo con quello delle masse.
So che sul sap2000 posso applicare una forza arbitraria in corrispondenza di un impalcato e bloccare quello immediatamente sottostante, in questo modo tramite la conoscenza degli spostamenti posso risalire alla rigidezza associata al singolo impalcato. Come si passa poi alla definizione del centro di rigidezza?
So anche che si potrebbe tramite ftool ossia tramite la mensola equivalente (corrispondente al singolo telaio) e con molle rotazionali (che simulano la rigidezza non infinita delle travi) e applicando una distribuzione di forze risalire agli spostamenti e quindi la rigidezza.
Mi chiedevo sono strade percorribili?
Grazie a chi mi risponde
 
appena lo ritrovo scansiono e posto un brevissimo articolo del prof. Elio Giangreco che suggeriva proprio il metodo della trave rigida (l'impalcato) su appoggi elastici (con rigidezza estensionale pari a quella tagliante dei vari telai); fatto questo per due direzioni si trovano così le due coordinate del baricentro delle rigidezze;
se l'impalcato si può considerare infinitamente rigido nel piano e il comportamento dei telaio tipo shear-type, questo modo è fisicamente esatto;

nel caso di non shear-type (come per i telai in zona sismica, con pilastri di elevata inerzia, e quindi in totale comportamento più flessionale che a taglio), si devo considerare i treni di telai nelle due direzioni;

un ulteriore affinamento consiste nel tener conto anche della deformabilità dell'impalcato nel proprio piano, e per questo c'è un semplice modello in una delle appendici, di "Edifici antisismici intelaiati in c.a.", quella insieme a Lenza, nel libro del prof. Ghersi, la prima edizione, quella liberamente scraricabile dal suo sito (il secondo libro nella pagina, http://www.dica.unict.it/users/aghersi/Testi/Libri.htm )
 
Ultima modifica:
dovrei poi conservare un articolo di Auciello e Brigante (assistenti del prof. Vincenzo Franciosi) sul problema di considerare anche la rigidezza flessionale degli impalcati, riguardante gli edifici alti, ricordo presentato ad un convegno internazionale e liberamente in internet;
poi cerco e faccio sapere
 
CALCOLO MANUALE DEL CENTRO DELLE RIGIDEZZE DI UN IMPALCATO

Il calcolo del centro delle masse e del centro delle rigidezze di un impalcato si può calcolare nel seguente modo
Vedi figura sotto.
Il centro delle masse si può considerare nel baricentro dell'impalcato.
Si vuole ora calcolare l'ascissa xJ del centro rigidezze.
- Rigidezza di un pilastro incastro-appoggio J1=3*E*J1/(h^3)
- Rigidezza di un pilastro incastro-incastro J1=12*E*J1/(h^3)
xJ=(J1*x1+J2*x2+J3*x3)/(J1+J2+J3)
Analogamente si può calcolare yJ considerando i pilastri controvento Y (rappresentati in linea tratteggiata).
Se si vuole essere più precisi si può considerare tutte e due i contributi Jx e Jy per ogni pilastro.
Ciao.

Impalcato.jpg
 
appena lo ritrovo scansiono e posto un brevissimo articolo del prof. Elio Giangreco che suggeriva proprio il metodo della trave rigida (l'impalcato) su appoggi elastici (con rigidezza estensionale pari a quella tagliante dei vari telai); fatto questo per due direzioni si trovano così le due coordinate del baricentro delle rigidezze;
se l'impalcato si può considerare infinitamente rigido nel piano e il comportamento dei telaio tipo shear-type, questo modo è fisicamente esatto;

nel caso di non shear-type (come per i telai in zona sismica, con pilastri di elevata inerzia, e quindi in totale comportamento più flessionale che a taglio), si devo considerare i treni di telai nelle due direzioni;

un ulteriore affinamento consiste nel tener conto anche della deformabilità dell'impalcato nel proprio piano, e per questo c'è un semplice modello in una delle appendici, di "Edifici antisismici intelaiati in c.a.", quella insieme a Lenza, nel libro del prof. Ghersi, la prima edizione, quella liberamente scraricabile dal suo sito (il secondo libro nella pagina, http://www.dica.unict.it/users/aghersi/Testi/Libri.htm )
L’articolo del prof Giangreco si riesce a trovare online? Grazie mille per la disponibilità, controllo intanto il Ghersi
 
Due contributi che avevo scaricato dalla rete
prof. Bove UNIFI
e andrea75 (...)
forse possono aiutarti nella comprensione del tema

saluti
 

Allegati

  • Par7_4_3_1NTC2008 BOVE 100609 prova.xls
    27,5 KB · Visualizzazioni: 13
  • forze statiche equivalenti modello shear-type andrea75 gg.xls
    191 KB · Visualizzazioni: 12
Ultima modifica:
correggo in parte: non ho proprio l'articolo di Giangreco ma alcune fotocopie da un libro (di cui non ricordo nemmeno il titolo ma forse è un volume del CISM, mi pare a cura del prof. Michele Mele) in cui è riportato un suo suggerimento; le ho ritrovate e domani le scansiono e le posto
 
correggo in parte: non ho proprio l'articolo di Giangreco ma alcune fotocopie da un libro (di cui non ricordo nemmeno il titolo ma forse è un volume del CISM, mi pare a cura del prof. Michele Mele) in cui è riportato un suo suggerimento; le ho ritrovate e domani le scansiono e le posto
Grandeee! Grazie mille per la disponibilità. Comunque nel frattempo ho approfondito l’argomento. In particolare ho visto il metodo pseudo tridimensionale e la costruzione della matrice di rigidezza globale della struttura. Tramite l’inversa di questa ho ricavato i vettori di spinta associati a ciascun telaio (a partire dai vettori globali di spinte ricavati tramite analisi statica lineare). A quel punto applicando questi e ricavato gli spostamenti di piano ho ottenuto la rigidezza come rapporto tra tagliante di piano e spostamento. Con le classiche formule ho ricavato infine le coordinate del baricentro.
 
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