Carico di punta crescente variabile

Giovanni2

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Ciao

Supponiamo di avere un elemento in acciaio verticale con cerniere agli estremi.
Non ci sono carichi verticali in testa.
Ma solo carichi uguali fra di loro verticali appesi lungo l'asse (vicino al baricentro- No momenti).
In poche parole: Sforzo Normale crescente verso quota zero.

Voglio verificarlo a Instabilità.

Quale valore di N devo prendere?

Prendere il massimo è troppo cautelativo?
 
Onestamente se consideri l'intero carico lavori in favore della sicurezza e non credo ci siano particolari sovradimensionamenti.
Io prenderei tranquillamente il massimo senza troppi patemi d'animo.

Se vuoi fare una cosa più precisa puoi scomporre la tua colonna in più conci e fare un'analisi con un programma di calcolo.
Molto buono da questo punto di vista Telaio 2D del Prof. Gelfi (gratuito) che già contiene il più recente metodo di verifica (che io chiamo CHI come la lettera del coefficiente di riduzione della resistenza). Considera che la maggior parte dei programmi si limita alla sola analisi del carico critico.
Il programma ti calcola la lunghezza critica, il carico critico, la snellezza adimensionalizzata ed il coefficiente CHI.
Io, in genere, utilizzo quale carico massimo per la colonna il minimo tra il valore calcolato con il metodo CHI e il 50% del carico critico (non è una cosa richiesta dalle norme ma è una sorta di ulteriore vincolo di sicurezza che ho preferito introdurre quando si hanno elementi molto snelli).
 
Ciao

Supponiamo di avere un elemento in acciaio verticale con cerniere agli estremi.
Non ci sono carichi verticali in testa.
Ma solo carichi uguali fra di loro verticali appesi lungo l'asse (vicino al baricentro- No momenti).
In poche parole: Sforzo Normale crescente verso quota zero.

Voglio verificarlo a Instabilità.

Quale valore di N devo prendere?

Prendere il massimo è troppo cautelativo?
 
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