che tipo di certificazioni bisogna richiedere?

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nel caso di una piccola tettoia in acciaio (4x4 mt) con saldature eseguite in cantiere che tipo di certificazioni bisogna richiede?
ho cercato di reperire un po' di informazioni... sembrerebbe che in base alla EN 1090 ogni pezzo che viene trasformato deve essere marchiato CE, le saldature devono essere certificate mediante prove a ultrasuoni ecc.....
voi come vi regolate?
cosa richiedete al fornitore e ai montatori?
 
L'officina che realizza l'opera deve essere iscritta al Ministero dell'Interno come Centro di Trasformazione.
Tu come progettista devi indicare la Classe di Esecuzione dell'opera (di solito Exec 2 o Exec 3 per zone sismiche).
Di accertarti di queste due cose.
Le prove da eseguire sui materiali e sulle saldature sono a carico del Centro di trasformazione.
Il Direttore dei Lavori, se vuole, può accedere al Centro di trasformazione per verificare dai registri della azienda, le prove eseguite sui materiali ed eventualmente sulle saldature.
Il marchio CEE si applica all'intera struttura trasformata, non alla singola trave.
Questi sono i principi generali.
Non ti so dire con esattezza che documenti l'azienda deve produrre.
E' comunque, fondamentale che l'azienda sia un Centro di Trasformazione, altrimenti le responsabilità delle fornitura ricadono sul Direttore Lavori perchè, in caso non lo fosse, avrebbe dovuto rifiutare la fornitura.
La UNI 1090 è entrata in vigore nel 2014.
Ciao.
 
Secondo me se la tettoia è un esemplare unico, allora non c'è obbligo da parte del produttore (fornitore) di offrire la DOP (dichiarazione di prestazione) e, quindi, neanche della [B]marcatura CE[/B] (attenzione a distinguere "marchio" da "marcatura" CE) alla EN 1090 altrimenti necessaria in virtù del regolamento 305/2011.
Naturalmente questo non esonera il produttore dall'aver operato i controlli sulle saldature (eseguite da personale abilitato a quel tipo di saldatura).
Se non c'è obbligo di CE alla EN 1090, poi, tutti i singoli componenti dovranno essere (come sempre) identificati, qualificati e accettati dal DLL. Quindi ogni componente dovrà essere CE alla sua EN (chessò: un tubo dovrà essere CE alla EN 12210 o EN 12219), le viti alle EN 15048 ecc. ecc.

In ogni caso (insisto) il "prodotto" dovrà essere accettato dal DLL (lo dice il DM 17.1.2018) che, pertanto, dovrà comunque (insisto) compiere le prove di accettazione.

Spero di non aver fatto troppa confusione ;)

ScreenHunter_7471 Aug. 11 23.09.jpg
 
veramente sono ancora più confuso perchè dalle mie parti nessuno sa niente in proposito e si è sempre fatto tutto con estrema leggerezza.
Ora vorrei capire un po' la questione.... ma facciamo un altro esempio che è capitato a un collega un po' di tempo fa... forse più semplice.
intervento locale in un edificio in muratura.. sono stati istallati alcuni telai in acciaio come cerchiatura (tutti saldati sul posto dal fabbro del paese che però ha il patentino da saldatore).
secondo esempio: rifacimento della copertura di un edificio esistente. la vecchia struttura a padiglione era in legno ora si farà in acciaio con capriate, semicapriate e asrcarecci
in questi due casi quali sono i controlli che deve fare il DL, quale documentazione deve richiedere e in base a quali norme?

grazie
 
veramente sono ancora più confuso perchè dalle mie parti nessuno sa niente in proposito e si è sempre fatto tutto con estrema leggerezza.
Ora vorrei capire un po' la questione.... ma facciamo un altro esempio che è capitato a un collega un po' di tempo fa... forse più semplice.
intervento locale in un edificio in muratura.. sono stati istallati alcuni telai in acciaio come cerchiatura (tutti saldati sul posto dal fabbro del paese che però ha il patentino da saldatore).
secondo esempio: rifacimento della copertura di un edificio esistente. la vecchia struttura a padiglione era in legno ora si farà in acciaio con capriate, semicapriate e asrcarecci
in questi due casi quali sono i controlli che deve fare il DL, quale documentazione deve richiedere e in base a quali norme?

grazie
Direi che i controlli che deve fare il DLL per accettare il prodotto sono chiari dalle NTC18.
Adesso vediamo: il prodotto "telaietto di casa Rossi" deve essere CE alla EN 1090?
Leggiamo il regolamento europeo (CPR) 305 del 2011 cosa dica all'articolo 5.
ScreenHunter_7473 Aug. 12 13.26.jpg

Ecco: secondo me il "telaietto di Casa Rossi" è un
prodotto da costruzione sia fabbricato in un unico esemplare su specifica del committente in un processo non in serie a seguito di una specifica ordinazione e installato in una singola ed identificata opera di costruzione da parte di un fabbricante che è responsabile della sicurezza dell'incorporazione del prodotto da costruzione nelle opere di costruzione, conformemente alle normative nazionali applicabili e sotto la responsabilità dei soggetti incaricati della sicurezza dell'esecuzione delle opere di costruzione designati ai sensi delle normative nazionali applicabili;
Quindi non è necessario che il "telaietto di Casa Rossi" sia CE alla EN 1090.
Certo sarà fatto con delle HEA200 (ipotizzo) e allora le HEA200 dovranno essere CE alla EN 10025 (altrimenti non potrebbero essere commercializzate).
A questo punto il DLL ha fra le mani dei prodotti identificati e qualificati e deve accettare l'opera finale svolgendo i controlli che gli competono dalle NTC.
Naturalmente il DLL dovrà verificare le saldature secondo quanto prescrivono le NTC18.
E i saldatori? Qui sono più incerto, ma io controllerei l'abilitazione dei saldatori verificando che siano coerenti con la tipologia di saldatura prescritta (non esiste "il" patentino di saldatore: ogni tipo di saldatura ha la sua abilitazione).
 
ho capito che la marcatura CE per i laminati a caldo tipo IPE HEA ecc... è obbligatoria..... ma fove lo trovo questo marchio CE sulle IPE che arrivano in cantiere?
 
altro dubbio.... il telaio di cerchiatura che arriva in cantiere, preasemblato dal fabbro che NON è un centro di trasformazione può essere accettato....leggendo la norma il par. 11.31.7 dice che la fornitura in cantiere proveniente dal centro di trasformazione deve essere accompagnata da dichiarazione sul DDT degli estremi dell’attestato di denuncia dell’attività del centro di trasformazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale attestazione inerente l’esecuzione delle prove di controllo interno dichiarazione contente i riferimenti forniti dal fabbricante (tracciabilità). Ma se non proviene dal centro di trasformazione ma dal fabbro del paese????? mi sembra di capire che non può essere accettata.... ma mi sembra strano
 
ho capito che la marcatura CE per i laminati a caldo tipo IPE HEA ecc... è obbligatoria..... ma fove lo trovo questo marchio CE sulle IPE che arrivano in cantiere?
Forse non sono stato abbastanza chiaro.
Lo ripeto: parliamo di marcatura, non marchio CE
La cosa non marginale: è la differenza che intercorre fra te e il tuo timbro. Credo che tu rimanga ingegnere anche se smarrisci il tuo "ottonato" ;).
La tua HEA 200 sarà marcata CE se così starà scritto sulla bolla di consegna in cantiere e se avrai in mano la DOP di quel pezzo di HEA200.
Non necesariamente sul pezzo (come su un bullone, per dire) ci troverai il relativo "CE alla EN...".
Ti faccio un esempio:
ScreenHunter_7476 Aug. 12 18.27.jpg
Prendi questa malta in figura. E' una malta CE alla EN 998-2. Ebbene: sulla "polvere" non c'è mica il marchio CE. Non sarebbe possibile. :)
Se poi vuoi ascoltare un paio d'ore di di chiacchiere sui controlli di accettazione, allora ascolta un po' il Torricelli qui: QUALIFICA DEI MATERIALI PER LE COSTRUZIONI: CONTROLLI DELLA LA DIREZIONE DEI LAVORI (NTC 2018)
 
altro dubbio.... il telaio di cerchiatura che arriva in cantiere, preasemblato dal fabbro che NON è un centro di trasformazione può essere accettato....leggendo la norma il par. 11.31.7 dice che la fornitura in cantiere proveniente dal centro di trasformazione deve essere accompagnata da dichiarazione sul DDT degli estremi dell’attestato di denuncia dell’attività del centro di trasformazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale attestazione inerente l’esecuzione delle prove di controllo interno dichiarazione contente i riferimenti forniti dal fabbricante (tracciabilità). Ma se non proviene dal centro di trasformazione ma dal fabbro del paese????? mi sembra di capire che non può essere accettata.... ma mi sembra strano
Se il "produttore" non è un centro di trasformazione, allora non vedo alternative: dovrai fare come in cantiere ti fossero arrivati 4 pezzi di laminati tipo trave che gli operatori, con le necessarie qualifiche, hanno lavorato e posto in opera. Il DLL dei lavori strutturali dovrà quindi svolgere tutti i controlli necessari: ad esempio quelli sulle saldature a completa penetrazione e, ovviamente, le prove di accettazione.
Ah: ovviamente tieni presente che per gli interventi locali ... ;)
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Direi che i controlli che deve fare il DLL per accettare il prodotto sono chiari dalle NTC18.
Adesso vediamo: il prodotto "telaietto di casa Rossi" deve essere CE alla EN 1090?
Leggiamo il regolamento europeo (CPR) 305 del 2011 cosa dica all'articolo 5.
Visualizza allegato 518

Ecco: secondo me il "telaietto di Casa Rossi" è un
prodotto da costruzione sia fabbricato in un unico esemplare su specifica del committente in un processo non in serie a seguito di una specifica ordinazione e installato in una singola ed identificata opera di costruzione da parte di un fabbricante che è responsabile della sicurezza dell'incorporazione del prodotto da costruzione nelle opere di costruzione, conformemente alle normative nazionali applicabili e sotto la responsabilità dei soggetti incaricati della sicurezza dell'esecuzione delle opere di costruzione designati ai sensi delle normative nazionali applicabili;
Quindi non è necessario che il "telaietto di Casa Rossi" sia CE alla EN 1090.
Certo sarà fatto con delle HEA200 (ipotizzo) e allora le HEA200 dovranno essere CE alla EN 10025 (altrimenti non potrebbero essere commercializzate).
A questo punto il DLL ha fra le mani dei prodotti identificati e qualificati e deve accettare l'opera finale svolgendo i controlli che gli competono dalle NTC.
Naturalmente il DLL dovrà verificare le saldature secondo quanto prescrivono le NTC18.
E i saldatori? Qui sono più incerto, ma io controllerei l'abilitazione dei saldatori verificando che siano coerenti con la tipologia di saldatura prescritta (non esiste "il" patentino di saldatore: ogni tipo di saldatura ha la sua abilitazione).
Del resto il concetto di kit strutturale NON seriale è contemplato (implicitamente) anche dal DM 17.1.2018 che, difatti, pretende la CE alla EN 1090 per i kit strutturali prodotti in serie:

ScreenHunter_7482 Aug. 12 21.46.jpg
 
Grazie quattropassi per questo filmato molto istruttivo.
Mi sembra che rimarchi il fatto che le lavorazioni devono essere fatte da un Centro di Trasformazione riconosciuto dal Ministero dell'Interno.
Anche la lavorazione del ferro per cemento armato deve essere fatto da un Centro di Trasformazione.
Ho già sentito di carpenterie contestate perchè non eseguite da un Centro di trasformazione.
Il motivo di questa rivoluzione sta nel fatto che il prodotto deve essere rintracciabile: attraverso il marchio ce si risale al produttore e, tramite le registrazioni prescritte dalla UNI 1090, si può risalire persino alla colata dell'acciaio (in caso di difetto).
Relativamente alle prove materiali io sapevo che queste sono in carico al produttore della carpenteria ai sensi della UNI 1090 e che il Direttore dei Lavori ha la discrezionalità di farle o meno.
Il filmato, invece, indica l'obbligo di prove anche per il Direttore Lavori.
In conclusione se una carpenteria non viene fatta da un Centro di Trasformazione, sono cavoli amari del Direttore Lavori.
Mi dispiace per tutti i piccoli fabbri di paese ma, purtroppo è così.
Ho qualche dubbio sul discorso dell'esemplare unico perchè tutte le carpenterie sono, praticamente esemplari unici e, penso, che questo questo non esenta la carpenteria ad essere un Centro di Trasformazione.

In ogni modo io, quando progetto una carpenteria, informo da subito il cliente che questa deve essere eseguita esclusivamente da un Centro di Trasformazione e che occorre rifiutare le offerte di Carpenterie che non lo sono.
Ciao e grazie per le informazioni.
Se hai un pdf dal contenuto simile al filmato possiamo condividerlo per tutti.
Ciao.
 
Le prove sono sempre quelle previste dal DPR 380/01 e vanno sempre fatte a prescindere dalle certificazioni. Il quesito del C.T.S. è una "pezza di appoggio" per quelle due situazioni specifiche. Altra "pezza di appoggio" è il quantitativo inferiore alle 2 tonnellate, anche se in questo caso alcuni ipotizzano che la frase implichi comunque un prelievo minimo, io personalmente non faccio mai prelievi per quantitativi tali.
 
un'ultima domanda...spero...... il marchio CE lo devo trovare anche sui dadi oltre che sulle viti?
 
un'ultima domanda...spero...... il marchio CE lo devo trovare anche sui dadi oltre che sulle viti?
Ciao, ti ripeterò quanto ti ho già scritto: preoccupati della marcatura più che del marchio. Preoccupati della DOP.
Ti ho anche fatto l'esempio della malta: speri di trovare l'etichettatura CE sulla polvere? Pensi di trovare il marchio CE su una putrella? ;)
Quando possibile, si trova il marchio CE sul prodotto, ma quando non è possibile lo si troverà sulla scatola. Ma più importanti sono etichetta di marcatura CE e DOP (e DDT che attesta che quel prodotto è arrivato in cantiere).

Veniamo ai bulloni (cioè vite + dado + rondelle) .
Esistono bulloni (molto costosi) destinati alla pretensione (quelli dedicati alle unioni ad attrito) che a volte recano sulla testa-vite anche il marchio CE.
1660645990068.png

La bulloneria CE alla EN 15048 invece non l'ho mai vista con marchio CE: ho sempre visto il marchio sulla scatola.
Ad esempio così: (questo è un caso di una vite mordente, ma per la bulloneria SB - Structural Bolt è analogo)

vite-per-legno-mordente-tirafondo-testa-esagonale-te-da-10-P-4898805-10442592_1.jpg
 
ldatore mi ha fornito questo " patentino"... da dove capisco per quale tipo di saldatura è abilitato? come facio a "decifrare" i codici riportati senza avere la EN ISO a disposizione?
grazie
 

Allegati

  • 202208172.pdf
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Mi pare che sia approvato per
P BW = Saldatura di testa di lamiere
P FW = saldature d'angolo di lamiere
T BW = Saldature di testa di tudi
F FW = saldature d'angolo di tubi
T Branch = saldature di tubi " aramo"
 
Mi pare che sia approvato per
P BW = Saldatura di testa di lamiere
P FW = saldature d'angolo di lamiere
T BW = Saldature di testa di tudi
F FW = saldature d'angolo di tubi
T Branch = saldature di tubi " aramo"
correggo: T Branch = saldature di tubi " a ramo" (domando scusa)
 
quindi questa persona non è abilitata per fare saldature sui profilati tipi IPE HEA ecc.... ma solo per lamiere e tubi? o l'abilitazione è ricompresa nei tubi?
grazie
 
un'ultima domanda...spero...... il marchio CE lo devo trovare anche sui dadi oltre che sulle viti?
Sì. L'intero assieme deve esserearcato e stampigliato, testa Bullone, rondelle, dado. La stpigliatura del dado va montata esternamente in modo che si possa leggere per i controlli DL, ma anche perché in teoria la stampigliatura influenza il coeff K di serraggio su bulloni a serraggio controllato
 
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