Chiarificazione su progetto idraulico

Kastamak

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Buongiorno, cercando su internet mi sono interessato alle turbine idroelettriche, non avendo a disposizione un salto in altezza ho pensato che sarebbe possibile utilizzare pompe ad alta pressione per azionare le turbine ad altezza 0. Il consumo è di 22kw per pompa a 16 bar e 640 mcubi ora, inserendo i dati su un calcolatore in questo sito www.ac-tec.it ottengo un guadagno in produzione. Mio genero assicura che non sia possibile un rendimento positivo vista la spesa energetica, sbaglio qualcosa o è in torto lui? Grazie a chi risponderà.
 
secondo me ha ragione il genero, perché il rendimento è il rapporto tra l'energia utile ottenuta e l'energia fornita, che siccome si tratta della stessa energia, elettrica, tranne nel caso di differenze di prezzo tra quella fornita e quella sviluppata, è uguale al rapporto tra il ricavo ottenuto e la spesa. Ma il rendimento di una qualunque macchina è sempre minore di 1. La parziale "gratuità" di un impianto idroelettrico è dato dal salto idraulico quando questo è fornito dalla Natura (fino a che ce la fa; leggevo proprio prima di una ricerca di studiosi cinesi sulla sempre maggiore frequenza di fenomeni di siccità improvvisa a causa dei cambiamenti del clima, ghiacciai che si sciolgono ecc. quindi sembra che neanche la Natura riesca più a portare l'acqua in alto)
 
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secondo me ha ragione il genero, perché il rendimento è il rapporto tra l'energia utile ottenuta e l'energia fornita, che siccome si tratta della stessa energia, elettrica, tranne nel caso di differenze di prezzo tra quella fornita e quella sviluppata, è uguale al rapporto tra il ricavo ottenuto e la spesa. Ma il rendimento di una qualunque macchina è sempre minore di 1. La parziale "gratuità" di un impianto idroelettrico è dato dal salto idraulico quando questo è fornito dalla Natura (fino a che ce la fa; leggevo proprio prima di una ricerca di studiosi cinesi sulla sempre maggiore frequenza di fenomeni di siccità improvvisa a causa dei cambiamenti del clima, ghiacciai che si sciolgono ecc. quindi sembra che neanche la Natura riesca più a portare l'acqua in alto)
La ringrazio della risposta chiara ed esaustiva...e speriamo sempre nella Natura.
 
Kastamak : quello che dici tu nel 1° post lo fa l'Enel (o equivalente) se però c'è a disposizione il salto ma poca acqua. Realizzano un bacino di accumulo acqua in alto e, di notte, ripompano in alto l'acqua che è servita a far funzionare la turbina di giorno. Questo perchè di notte c'è abbondanza di energia elettrica (che altrimenti andrebbe "sciupata") con cui far funzionare le pompe
 
nel caso dei grandi produttori gli impianti a pompaggio sono convenienti perché si parla di costo dell'energia spesa durante la notte che è 1/3 del prezzo di quella poi immessa nella rete durante il giorno

a pag. 11 di questo documento
è detto che per la convenienza "il prezzo di vendita deve essere superiore almeno del 40% rispetto al prezzo di acquisto dell’energia"
 
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Kastamak : quello che dici tu nel 1° post lo fa l'Enel (o equivalente) se però c'è a disposizione il salto ma poca acqua. Realizzano un bacino di accumulo acqua in alto e, di notte, ripompano in alto l'acqua che è servita a far funzionare la turbina di giorno. Questo perchè di notte c'è abbondanza di energia elettrica (che altrimenti andrebbe "sciupata") con cui far funzionare le pompe
confermo che è una pratica comune a tutti gli impianti idroelettrici non ad acqua fluente ma a serbatoio. si tratta di un "problema" di immagazzinamento (tenere l'acqua in alto su un lago è più facile che creare delle enormi batterie dove immagazzinare energia elettrica) oltre che una questione meramente economica. spesso l'energia in notturna costa meno per mera economia domanda/offerta, di quella diurna. quindi conviene nottetempo rallentare i regimi di produzione e di rotazione delle macchine (ovviamente rimanendo al di sopra della soglia dove i momenti d'inerzia delle turbine e gli attriti sono troppo elevati), pompare acqua in alto, per poi aumentare la quantità di acqua bevuta dalla centrale in orario diurno, produrre energia ed immetterla "direttamente in rete " (anche qua si potrebbe aprire una discussione infinita con i colleghi elettrotecnici sulla rete di distribuzione, sezionatori, alta e media tensione ecc ecc) e venderla ad un prezzo di mercato più vantaggioso per la compagnia (Enel o privato che sia) rispetto alla spesa sostenuta per il pompaggio notturno
 
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