CILA (no CILAS!) e stato legittimo.

sgcorse

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Buongiorno colleghi, leggendo la normativa, sono andato in confusione.
Lo stato legittimo di un immobile (art. 9-bis dpr 380/01) è necessario per la presentazione di qualsiasi titolo abilitativo edilizio, ad esclusione della CILAS per i lavori relativi al Superbonus.
Quindi ne deduco, che se devo eseguire una manutenzione strardinaria "leggera" (senza toccare le parti strutturali) di un appartamento, quindi accedendo agli incentivi del 50%, serve avere lo stato legittimo, giusto?

Ringrazio anticipatamente.
 
In linea generale lo stato legittimo, con ricostruzione delle varie autorizzazioni rilasciate nel tempo, è sempre da verificare. Pensa, ad esempio, se dovessi presentare una CILA per lavori su un fabbricato oggetto di abusi edilizi precedenti: la giurisprudenza afferma che «Deve, infatti, confermarsi la giurisprudenza di questa Corte (Cassazione Penale, ndr) che in modo costante ha ritenuto configurabile la violazione dell’art. 44, d.P.R. 380 del 2001 per ogni intervento (anche di manutenzione ordinaria) su un immobile illegittimo: “In tema di reati edilizi, qualsiasi intervento effettuato su una costruzione realizzata abusivamente, ancorché l’abuso non sia stato represso, costituisce una ripresa dell’attività criminosa originaria, che integra un nuovo reato, anche se consista in un intervento di manutenzione ordinaria, perché anche tale categoria di interventi edilizi presuppone che l’edificio sul quale si interviene sia stato costruito legittimamente” (Cass. Pen. n. 11788/2021, n. 27993/2020, n. 25985/2020, n. 48026/2019, n. 9648/2019, n. 51427/2014, n. 26367/2014).».
 
Lo stato legittimo di partenza è sempre condizione necessaria per qualsiasi titolo abilitativo (anche se non è presente il paragrafo all’interno del modello CILA). Ancora di più se devi fare detrazioni fiscali, le quali non sono fruibili in presenza di qualsiasi abuso realizzato sull’immobile (art. 49 DPR 380/01)
 
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