Combinazione di calcolo in condizioni di incendio

FabbroFerraio

Member
Messaggi
11
Professione
  1. Lib. prof.
Anni esperienza
10-20
Regione
  1. Lazio
CAD/BIM
  1. Autocad
Soft. strutture
  1. SAP2000
Salve.
Qualcuno ha un foglio di calcolo per determinare le sollecitazioni in condizioni di incendio?
Da quello che ho capito, la sollecitazione in condizione di incendio si calcola riducendo di circa 30% il carico accidentale (visto su una presentazione dei VVF). Però mi sembra un discorso poco professionale e soprattutto privo di un riferimento certo.
Grazie in anticipo.
 
Salve.
Qualcuno ha un foglio di calcolo per determinare le sollecitazioni in condizioni di incendio?
Da quello che ho capito, la sollecitazione in condizione di incendio si calcola riducendo di circa 30% il carico accidentale (visto su una presentazione dei VVF). Però mi sembra un discorso poco professionale e soprattutto privo di un riferimento certo.
Grazie in anticipo.
il 30% probabilmente perché riguarda una civile abitazione che ha coefficiente di combinazione 03. l'incendio si utilizza la combinazione di carico eccezionale (che è tipo una quasi permanente)
 
Grazie.
Nel mio caso ho una scuola.
Non esiste uno strumento per calcolare le combinazioni?
 
Come ha detto paolo.scarparo, la verifica a "caldo" si effettua nella condizione di carico quasi permanente. Non credo sia necessario un foglio excel per ottenere i valori desiderati.
 
Ciao.
Allora, le NTC prevedono per la combinazione quasi permanente: 1713082608262.png
G1 e G2 sono chiari, P=0, Qk1 e l'accidentale dato dall'affollamento, 1713082813062.pngè il coefficiente della Tab. 2.5.I (per una scuola, categoria C, equivale a 0,6). Neve, vento e sisma non si considerano in caso di incendio.
E' corretto?
Grazie
 

Allegati

  • 1713082761153.png
    1713082761153.png
    6 KB · Visualizzazioni: 2
Mi occupo di antincendio e devo verificare un solaio con putrelle e tavelloni senza intonaco... nessuno strutturista pare sia capace di farlo (o non vogliono), quindi sto cercando, da ingegnere pignolo, di trovare una soluzione. Ma devo capire cosa sto facendo.
 
Mi occupo di antincendio e devo verificare un solaio con putrelle e tavelloni senza intonaco... nessuno strutturista pare sia capace di farlo (o non vogliono), quindi sto cercando, da ingegnere pignolo, di trovare una soluzione. Ma devo capire cosa sto facendo.
era meglio la prima versione della tua replica:
1713088506145.png
 
Fermi tutti e non degeneriamo.
FabbroFerraio, se sei un professionista antincendio dovresti già sapere cosa si intende per condizione di carico eccezionale (almeno per le NTC, cambiano un pochino le cose per l'EC2)!
Se invece il tuo dubbio fosse stato sulla metodologia o sul come affrontare la verifica il discorso sarebbe cambiato: per esempio io saprei farlo ma solo in teoria, non mi sono mai occupato di acciaio.
Qualcuno però avrebbe potuto esserti d'aiuto.
 
Fermi tutti e non degeneriamo.
FabbroFerraio, se sei un professionista antincendio dovresti già sapere cosa si intende per condizione di carico eccezionale (almeno per le NTC, cambiano un pochino le cose per l'EC2)!
Se invece il tuo dubbio fosse stato sulla metodologia o sul come affrontare la verifica il discorso sarebbe cambiato: per esempio io saprei farlo ma solo in teoria, non mi sono mai occupato di acciaio.
Qualcuno però avrebbe potuto esserti d'aiuto.
Io sono sempre pacato nei miei commenti.
Non ho fatto mai verifiche strutturali in caso di incendio, quindi vedendo le NTC mi è venuto il dubbio fra la combinazione quasi permanente (come riportato da altri utenti) e quella eccezionale in cui compare Ad (e tra queste sono riportate le sollecitazioni incendio). Anni fa ad un corso dissero brutalmente che "la sollecitazione sotto incendio si calcola riducendo il carico accidentale dovuto alle persone del 30%. Tutto qui, credo che il dubbio aiuti a crescere.
 
Io ho anche sentito dire che la verifica va fatta in combinazione rara (vedi EC2 per verifica semplificata con isoterma a 500°, ma credo che sia un errore di traduzione).
Comunque temo che un struttura in acciaio non protetta abbia una resistenza al fuoco di pochi minuti (non più di 15 a mio parere), anche se ho visto certificazioni a 60 e 90 minuti (sempre a mio parere impossibili da raggiungere).
Consiglio protezione con lastre o ricoprimento a spruzzo con calciosilicati.
 
Io ho anche sentito dire che la verifica va fatta in combinazione rara (vedi EC2 per verifica semplificata con isoterma a 500°, ma credo che sia un errore di traduzione).
Comunque temo che un struttura in acciaio non protetta abbia una resistenza al fuoco di pochi minuti (non più di 15 a mio parere), anche se ho visto certificazioni a 60 e 90 minuti (sempre a mio parere impossibili da raggiungere).
Consiglio protezione con lastre o ricoprimento a spruzzo con calciosilicati.
Confermo. Utilizzando i due software in prova (Acca Calcolus e CPIWIN REI) senza installare almeno una lastra in cartongesso la R è circa 7 minuti utilizzando la curva standard ISO 834. Purtroppo ci sono tecnici che firmano di tutto, quando anche i bambini sanno che l'acciaio non resiste al fuoco più di 15 minuti.
Tra i due software elencati quale secondo te è il migliore? A me sembra quello dell'Acca.
 
Non li conosco. Conosco il modulo fuoco di AMW, ATS dell'ing. Gadfi (entrambi usati nel passato), il modulo fuoco di Dolmen (lo uso solo per i pilastri) ed Eiseko per il precompresso.
 
Vado leggermente OT ma è meglio chiarire alcune cose:
- l'amico LuckyStarr75 voleva evidentemente sollevare un problema che si presente spesso nei forum: si arriva qui, si fanno domande assolutamente generiche, si cerca il classico foglio Excel che risolve tutti i problemi senza indicare esattamente di cosa si ha bisogno, a volte si pretende anche che si risolva noi il problema (normalmente, e mi ripeto, avendo solo qualche sporadico dato a disposizione) e senza prima avere fatto un po' di ricerca nelle Norme (ribadisco che non è il caso di questo topic ma voglio essere assolutamente generico);
- qui siamo tutti professionisti (alcuni di noi si conoscono anche personalmente) anche se in campi totalmente diversi. Siamo tutti disponibili ad aiutare e dare consigli (lo facciamo molto spesso anche tra di noi) ed anche a condividere documentazione o piccoli software autoprodotti ma chi sta dall'altra parte deve utilizzare le nostre informazioni con cognizione di causa ed avendo già cognizione del problema che sta affrontando;
- andare su un forum a chiedere consigli, informazioni o anche solo per avere un conforto va benissimo ma se non si hanno le basi si rischia di fidarsi ciecamente di quanto riportato da altri utenti (magari in buona fede, magari perché non si è capito esattamente quanto richiesto) e di commettere gravi errori nella pratica professionale.
- giusto per rimanere invece in tema, i software per il calcolo a "caldo" si equivalgono più o meno tutti, l'importante è che consentano un pieno controllo dei dati e dei risultati.
Per il resto, buon lavoro e buona Domenica a tutti.
 
Sui vari forum di ingengneria noto che c'è più collaborazione, e quando qualche professionista (perchè di questo si tratta, non di pizzicagnoli) porge domande si cerca di aiutarlo perchè spesso le norme lasciano dubbi anche a chi le "mastica" tutti i i giorni.
Io non mi occupo direttamente di strutture, pur piacendomi ed essendomi laureato in Ingegneria Edile nel lontano 2008, quindi di fronte a un problema da me poco controllabile ho ritenuto di chiedere consigli e ora è tutto più chiaro.
Ringrazio Trefolo66 per la preziosa collaborazione e auguro ancora buona domenica a tutti.
 
Indietro
Top