COMPENSO LIBERO PROFESSIONISTA

Nicola

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Professione
  1. Dipendente
Anni esperienza
0-1
Regione
  1. Veneto
CAD/BIM
  1. Autocad
Soft. strutture
  1. Nessuno
Salve a tutti,
una domanda per voi..
..un ingegnere (civile) libero professionista, laureato magistrale da un anno ed iscritto all'ordine, che compenso orario minimo può auspicare collaborando in uno studio?
 
Ciao Nicola.
Non esiste un compenso orario minimo perchè non c'è rapporto di dipendenza.
Esiste un riferimento tariffario per il cliente/professionista indicativo in 16 euro/ora.
E' più corretto, a mio avviso, stimare un compenso forfettario per una prestazione da eseguire relativa ad ogni singolo lavoro.
Ho visto recentemente un proverbio che ben si adatta al nostro lavoro e così recita:

Non conta quante ore lavori, conta quanto lavoro fai in quelle ore.

Aggiungo, anche, che il lavoro dell'architetto e dell'ingegnere è difficilmente stimabile in ore.
C'è una valenza artistica e creativa non stimabile in termini di ore.
In ogni modo la retribuzione di un professionista deve essere maggiore di quella di un lavoratore dipendente perchè il professionista ha le spese di Cassa, le spese di ufficio, di assicurazione e di attrezzature.
E' difficile indicare delle cifre.
A mio avviso, una cifra minima ragionevole per un Ingegnere già esperto, con partita IVA potrebbe aggirarsi sui 40000 - 50000 euro/anno e anche più se è bravo e se firma i sui progetti per la parte che gli compete.
Invece, se è inesperto, deve accontentarsi anche di meno perchè deve essere continuamente assistito e controllato nel suo lavoro.
Ma, se è bravo, non ci metterà molto a spiccare il volo.
Ciao
 
Ultima modifica:
40000 - 50000 euro/anno ovvero circa 3800 €/mese.
Trovarne di studi che ti paghino cosi' :(
io mi son sempre tenuto alla larga dagli studi perché, per la mia personale esperienza, pagano da fame
 
Ciao Ale321.
Sembrano cifre elevate ma non è così. Non sono un commercialista ma devi considerare che
quelli sono importi lordi di professionisti con partita IVA.
Non sono per nulla paragonabili agli stipendi netti dei dipendenti.
A quella cifra devi togliere
- Cassa (Inarcassa) per un importo che può superare anche le 10000 euro (dipende dal reddito)
- L'assicurazione sull'attività per un importo di 2500-3000 euro/anno.
- L'IVA. Tutti dicono che l'IVA è una partita di giro e che è una cosa diversa dalle imposte sul reddito, ma io so che, a me, ogni tanto arrivava qualche sberla di IVA da pagare.
- L'imposta sui redditi che varia dal 25 al 50%.
A tutto questo devi aggiungere un rischio professionale non indifferente.
Se fatturi meno di 40000 euro anno, è meglio chiudere la partita IVA e cercarsi un lavoro dipendente.
D'altro canto, ripeto, se un professionista è bravo, vedrà aumentare in breve tempo sia il lavoro sia il fatturato.
Ma deve studiare e lavorare molto perchè le sue capacità e i suoi pressi verranno costantemente confrontate con gli altri professionisti.
Non ti regala niente nessuno: ogni lavoro ha i suoi pro e i suoi contro.
Io ho sperimentato:
- il lavoro dipendente come calcolatore di prefabbricati
- il lavoro pubblico (come dirigente di un Ufficio Tecnico)
- la libera professione.
Ti posso garantire che la libera professione è l'attività migliore delle tre.
Ciao.
 
... e' la migliore delle tre perché credo tu abbia tanto lavoro come libero professionista e quindi fatturi tanto rispetto allo stipendio da dipendente ... poi anche perché credo che come libero professionista si abbiano piu' gratificazioni
 
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