Demolizione muratura portante e relativo portale

Ale321

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Ciao
su un edificio esistente in muratura portante ho da demolire quasi completamente una muratura in mattoni pieni.
Il muro esistente e' largo 0,60 m e lungo 7,55 m e la demolizione dovrà garantire un'apertura di almeno 5,40 m.

A seguito della demolizione ho supposto un doppio portale in carpenteria metallica, ma non riesco a mantenere la differenza di rigidezza (Pre e post intervento) nei limiti del 15%.

Cosa posso fare? Avete soluzioni?
 
Buonasera,

non entro nel merito se l'intervento possa essere inquadrato come locale. Senza sapere dove sta questa parete e le condizioni al contorno, assumendo che abbia una altezza "normale" e senza sapere che sollecitazioni graveranno poi su quel che le rimane.


Quandanche riuscisse a "ripristinare" la rigidezza, il vero problema le si porrà al "ripristino" della resistenza a taglio, mediante un telaio metallico.


Per un progetto decente dovrà scegliere dei profili che si spostano con la parete non solo geometricamente ma anche in termini di comportamento. Analizzata la parete post operam, determinerà la tipologia di rottura dei maschi murari in funzione del tipo di vincolo e lo spostamento ultimo degli stessi. Deve allora determinare i profili e le caratteristiche meccaniche dei montanti (zancati) di modo da rispondere con un taglio alla base corrispondente al valore dello spostamento ultimo del primo maschio che fallisce. Essendo diffusivo, l'acciaio, risponderà in base allo spostamento che subisce; e i maschi, il cui spostamento ultimo è generalmente ridicolo, attiveranno una aliquota infima della resistenza dei montanti.

Può provare con un telaio in c.a. che, a differenza dell'acciaio, la propria resistenza al taglio la attiva mostra sin da subito. Non è sempre attuabile, deve sapere bene cosa c'è al di sotto del solaio dove si trova, possibilità di cordolo al piede, ecc.

Anche operando così, pensare d'affidare la quasi intera aliquota di resistenza al nuovo telaio immaginando che regga una volta che i maschi falliscono, non è gran cosa. Verosimilmente le verranno giù i solai dal piano di sopra perché la muratura ha esaurito la capacità nei confronti delle azioni fuori piano, non appena il sisma interesserà la parete perpendicolarmente al suo sviluppo.

Però può darsi che quella parete costituisca il 5% in una direzione di quelle del piano a cui fa riferimento e allora "avanti tutta".
 
Ultima modifica:
Salve ing. Ale321.
Io, per ripristinare rigidezza e resistenza a taglio, proverei a calcolare una doppia struttura chiusa (cerchiatura) anch’essa in carpenteria metallica.
Alla prossima.
Apache54
 
Prova a dare un'occhiata a questa discussione:
E' abbastanza illuminante su come si possa affrontare il progetto delle cerchiature.

Comunque resto d'accordo con apache54: il telaio metallico deve essere doppio sia per come si realizzano le operazioni di demolizione (traccia da un lato e inserimento primo telaio, traccia dall'altro e inserimento secondo solaio. Collegamento telaio e infine demolizione della parte inferiore di muro).
 
Grazie a tutti,
per "doppia struttura chiusa (cerchiatura)" quel "chiusa" vuol dire anche inferiormente?
A livello del pavimento?

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