Deposito presso il Genio Civile per demolizione tramezzo/muro collaborante

itcane

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  1. Lib. prof.
Anni esperienza
2-5
Regione
  1. Lazio
CAD/BIM
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  2. Autocad
  3. Revit
Soft. strutture
  1. MasterSap
  2. Pro_sap
Buonasera a tutti,

Avrei bisogno di un vostro parere riguardo la corretta procedura per la demolizione di una parete collaborante.
Mi trovo a Roma, e un cliente, nell'ambito di una ristrutturazione di un appartamento, ha la necessità di demolire una parete piena di mattoni di tufo dello spessore di circa 10 cm. Io sono stato incaricato di occuparmi del progetto strutturale ed ho intenzione di inserire una putrella che sopperisca alla demolizione di detta parete. La putrella andrà inserita nei muri portanti perimetrali. Da quello che so l'inserimento di travi rompitratta all’intradosso dei solai non viene considerato come un intervento strutturale e pertanto non ne è previsto il deposito presso il Genio civile, tuttavia l'architetto ha intenzione di presentare una SCIA alla quale andrà allegata la mia relazione. In questi casi, quale secondo voi è la procedura corretta?
1 - Deposito presso il genio civile e SCIA
2 - Relazione senza deposito e SCIA
3 - Relazione senza deposito e CILA (non configurandosi per i criteri del Genio come intervento strutturale non vedrei la necessità della SCIA).

Grazie mille a tutti!
 
se SAI PER CERTO che quello è un muro portante, allora non è questo il modo di procedere, perché alteri la configurazionee della struttura portante e ricadi nell'adeguamennto / miglioramento, e poiché parli di appartamento questa strada non è praticabile perché si tratterà di avere a che fare un intero palazzo ecc ecc.

In questi casi si procede sostituendo l'intero tramezzo con una cerchiatura metallica, in questo modo si ripristina la rigidezza che aveva la paretina originaria e ti poni in sicurezza acnhe per quello che potrà accadere in futuro.

Questa cos la si fa con un scia e visto che parli di lazio, col genio civile come intervento di minore rilevanza (solo deposito) indicando le opere come intervento locale
 
se SAI PER CERTO che quello è un muro portante, allora non è questo il modo di procedere, perché alteri la configurazionee della struttura portante e ricadi nell'adeguamennto / miglioramento, e poiché parli di appartamento questa strada non è praticabile perché si tratterà di avere a che fare un intero palazzo ecc ecc.

In questi casi si procede sostituendo l'intero tramezzo con una cerchiatura metallica, in questo modo si ripristina la rigidezza che aveva la paretina originaria e ti poni in sicurezza acnhe per quello che potrà accadere in futuro.

Questa cos la si fa con un scia e visto che parli di lazio, col genio civile come intervento di minore rilevanza (solo deposito) indicando le opere come intervento locale
Buongiorno Pino, la ringrazio per la risposta.

Sono d'accordo con lei, se fosse un muro portante la procedura corretta sarebbe quella da lei suggerita.

Il mio dubbio sorge proprio dalla funzione strutturale assolta dal muro che, a mio parere, non è quella di fornire rigidezza trasversale al sistema (lo affermo in forza di aspetti sui quali non voglio dilungarmi), bensì quella di operare da rompitratta per le putrelle del solaio; quest'ultimo compito può essere espletato da una semplice trave.

In sostanza, ipotizzando di dare per buona la mia soluzione tecnica, in realtà la mia domanda ha un carattere più "burocratico".
 
su roma specie se sono case molto vecchie muri ad una testa di mattoni pieni che sostengono solai non sono una novità, aggiungi che tratatndosi di apaprtamenti sono muri che con un ecolo di storia sono stati sostituiti modificati ecc ecc, io quando debbo fare un opemn space uso una cerchaitura, il concetto di trave è un concetto un po' superato e se mi permetti è un concetto da muratore
 
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