Differenza tra "esecutivo" e "particolare" di un nodo acciaio

IngEdile

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Buonasera, oggi al SAIE si parlava con altri colleghi molto più esperti, degli elaborati da produrre quando si progettano strutture in acciaio.
Il compito del progettista è quello di limitarsi ai particolari dei nodi mentre gli esecutivi li deve realizzare l'officina.
Esattamente, qual è la differenza tra il realizzare un particolare del nodo e realizzare un esecutivo del nodo?
Qualcuno può spiegarmelo nel dettaglio mostrando anche degli esempi concreti di "esecutivi dei nodi" e di "particolari dei nodi"? Ovviamente prima di chiederlo qui, ho fatto delle ricerche e ho anche chiesto a questi colleghi, però nel concreto non ho trovato nulla. Ho trovato, in effetti, molta confusione.
 
Ciao IngEdile
Prima di risponderti nel dettaglio, occorre chiarire il significato di alcuni termini correntemente usati.
Nella progettazione esecutiva delle strutture di acciaio ci sono 3 livelli di rappresentazione:
1) Disegni di montaggio: Sono i disegni di assieme della struttura: piante, sezioni, viste 3d di insieme. In genere scala 1/50
2) Disegni di Assemblaggio: Sono i disegni dei vari pezzi collegati assieme come ad esempio i pilastri con le relative piastre di base. In genere scala 1/20.
3) Disegni di officina: detti anche "normalini" sono i disegni dei singoli pezzi che servono per la produzione. In genere scala 1/5.

Il compito del progettista è quello di limitarsi ai particolari dei nodi mentre gli esecutivi li deve realizzare l'officina.
Spesso i progettisti si limitano a fare i disegni di montaggio indicando i nodi costruttivi.
esempio:
Quella sotto è la vista laterale di una linea vita.
Inodi sono indicati con N1, N2, N3, ... e vengono disegnati nel dettaglio. sotto vedi il dettaglio del nodo1

Acciaio1.jpg


Acciaio2.jpg

I disegni fatti in questo modo sono sufficienti a definire la struttura, ma non sono sufficienti per la produzione perchè non sono indicate nel dettaglio le singole travi con le lunghezze di taglio e la posizioni esatte delle forature per i bulloni.
Per fare questo occorrono i disegni di assemblaggio e i normalini.
L'esempio lo metterò in un post successivo per non allungare troppo la discussione.
Ciao, a dopo.
 
Esempio di disegni di assemblaggio.
Prima di disegnare gli assemblaggi occorre la "Marcatura" delle parti, cioè ogni parte della struttura deve avere una etichetta.
Il disegno sotto mostra la marcatura degli assemblaggi.


Assemblaggio1.jpg

Questo sotto è il disegno dell'assemblaggio B1
Assemblaggio2.jpg
Ovviamente un assemblaggio è composto da travi e piastre che a loro volta hanno una marca.
Per la produzione occorre un disegno per ogni singola trave o piastra.
Questi ultimi disegni sono detti "normalini".
E' vero che nella maggior parte dei casi i disegni di assemblaggio e i normalini vengono fatti dalla officina.
Ma non tutti i professionisti lavorano allo stesso modo.
Io, ad esempio, preferisco:
- fornire i disegni esecutivi montaggio
- fornire i disegni di assemblaggio, corredati però di tutti i disegni delle piastre necessarie per l'esecuzione dell'assemblaggio.
In questo modo non disegno i particolari dei nodi perchè questi sono contenuti nei disegni di assemblaggio.
Così l'officina ha tutti i dettagli (comprese lunghezze travi e forature) per l'esecuzione dell'opera.
Ciao.
 
per Betoniera.. che programmi usi per disegnare l'acciaio? potresti consigliarmi un programma non troppo costoso che mi permetta di arrivare fino ai progetto esecutivo?
 
Ciao IngEdile
Prima di risponderti nel dettaglio, occorre chiarire il significato di alcuni termini correntemente usati.
Nella progettazione esecutiva delle strutture di acciaio ci sono 3 livelli di rappresentazione:
1) Disegni di montaggio: Sono i disegni di assieme della struttura: piante, sezioni, viste 3d di insieme. In genere scala 1/50
2) Disegni di Assemblaggio: Sono i disegni dei vari pezzi collegati assieme come ad esempio i pilastri con le relative piastre di base. In genere scala 1/20.
3) Disegni di officina: detti anche "normalini" sono i disegni dei singoli pezzi che servono per la produzione. In genere scala 1/5.

Il compito del progettista è quello di limitarsi ai particolari dei nodi mentre gli esecutivi li deve realizzare l'officina.
Spesso i progettisti si limitano a fare i disegni di montaggio indicando i nodi costruttivi.
esempio:
Quella sotto è la vista laterale di una linea vita.
Inodi sono indicati con N1, N2, N3, ... e vengono disegnati nel dettaglio. sotto vedi il dettaglio del nodo1

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Visualizza allegato 1336

I disegni fatti in questo modo sono sufficienti a definire la struttura, ma non sono sufficienti per la produzione perchè non sono indicate nel dettaglio le singole travi con le lunghezze di taglio e la posizioni esatte delle forature per i bulloni.
Per fare questo occorrono i disegni di assemblaggio e i normalini.
L'esempio lo metterò in un post successivo per non allungare troppo la discussione.
Ciao, a dopo.
Ti ringrazio per la risposta. Io in genere fornisco questo tipo di elaborati compresa anche la vista 3D globale della struttura, a volte anche dei "normalini", le connessioni tipo il "NODO 1" ecc. Di solito li realizzo con il CDS, in quel momento (quando è nata la discussione) mi ero soffermato davanti allo stand di Idea Statica, ed è stato lì che i colleghi mi han detto che non serve quella tipologia di software. Ora, io non so come facciano loro a fornire i dettagli dei nodi (ancorante, distanza fori, spessore piastra ecc.) senza dei software che li calcolino. Non credo che Idea Statica, CDJ ecc. siano software da officina.
 
idea statica NON fornisce nessun tipo di disegno ma calcola solamente TUTTE le tipologie di nodo
 
idea statica NON fornisce nessun tipo di disegno ma calcola solamente TUTTE le tipologie di nodo
Il tecnico ci ha assicurato che il software restituisce gli elaborati grafici in vari formati, tra cui anche dxf...
 
Il tecnico ci ha assicurato che il software restituisce gli elaborati grafici in vari formati, tra cui anche dxf...
ideastatica fornisce poi una distinta in pdf o in dxf del piastrame con le lavorazioni apportate (cianfrinature, tagli, forature ecc) assieme a tabelle sommarie di computo.

possono essere cose utili ma in genere, as always, nessuno si metterebbe a disegnare con una calcolatrice. Disegnamo, in modo quanto più smart possibile (sono il primo a cercare di parametrizzare più componenti bim possibile, a collegare voci di prezzo ad oggetti in modo da estrarmi computi e cronoprogrammi in bozza zero su cui lavorare poi ecc ecc) e non affidiamoci al "tanto fa tutto quanto".

tanto più che il venditore allo stand fieristico oltre a venderti pure le mutande della nonna, a me non ha mai risposto ad una domanda che fosse una (perché mandano i commerciali e non i tecnici a fare ste fiere)
 
Il tecnico ci ha assicurato che il software restituisce gli elaborati grafici in vari formati, tra cui anche dxf...
io sono appena tornato dal saie e allo stand di Eiseko mi hanno confermato che IdeaStatica con tira fuori i disegni
 
io sono appena tornato dal saie e allo stand di Eiseko mi hanno confermato che IdeaStatica con tira fuori i disegni
... e se lo dice EISEKO ....
Sarà ma io dei commerciali (o finti tecnici) che ti giurano e spergiurano che il loro software fa anche il miglior caffè del mondo non mi fido proprio.
 
... e se lo dice EISEKO ....
Sarà ma io dei commerciali (o finti tecnici) che ti giurano e spergiurano che il loro software fa anche il miglior caffè del mondo non mi fido proprio.
EISEKO, come paolo scarparo, hanno ragione: IDEA StatiCA non tira fuori gli esecutivi.
 
se quel "con" è un errore di battitura che sta per "non", allora è corretto.
si errore di battitura ... NON tira fuori

per questo chiedo se qualcuno conosce qualche software per il disegno dell'acciaio (oltre tekla che reputo troppo costoso per quello che devo fare io e advance steel che invece lo trovo troppo macchinoso)
 
si errore di battitura ... NON tira fuori

per questo chiedo se qualcuno conosce qualche software per il disegno dell'acciaio (oltre tekla che reputo troppo costoso per quello che devo fare io e advance steel che invece lo trovo troppo macchinoso)
Purtroppo non conosco altri software, ma ho visto un video di presentazione di Tekla... cavolo che bel software.
Credo pero' sia difficile prenderci la mano ad usarlo
 
se quel "con" è un errore di battitura che sta per "non", allora è corretto.
.. e invece io avevo "saltato" il "con" considerandolo un di più, da cui la mia risposta... (sarà perché con la software house di cui sopra ho un po' il dente avvelenato!)
 
.. e invece io avevo "saltato" il "con" considerandolo un di più, da cui la mia risposta... (sarà perché con la software house di cui sopra ho un po' il dente avvelenato!)
io stavo valutando l'acquisto di idea statica ma non ne sono per niente convinto ...... sarei curioso di sapere cosa è successo a Trefolo66
 
io stavo valutando l'acquisto di idea statica ma non ne sono per niente convinto ...... sarei curioso di sapere cosa è successo a Trefolo66
In realtà ho avuto a che fare con la S.H. di cui sopra per il programma di calcolo del precompresso. Assolutamente non affidabile, ovviamente a mio parere, promette il mondo ma è inutilizzabile in parecchi casi.
Purtroppo nell'azienda in cui lavoro è il software scelto. Io lo uso solo per le verifiche "a caldo" degli elementi precompressi non avendo, al momento, alternative.
Unica cosa positiva l'assistenza (che però ha risolto finora solo problemi di malfunzionamenti in tempi brevissimi). Le richieste relative alla "stranezza" di alcuni risultati numerici è sempre caduta nel vuoto.
Per il calcolo "a freddo" utilizzo altro programma (il fatto che abbia partecipato alla scrittura di parte del codice e lo abbia testato in fase di creazione è puramente casuale).
 
In realtà ho avuto a che fare con la S.H. di cui sopra per il programma di calcolo del precompresso. Assolutamente non affidabile, ovviamente a mio parere, promette il mondo ma è inutilizzabile in parecchi casi.
Purtroppo nell'azienda in cui lavoro è il software scelto. Io lo uso solo per le verifiche "a caldo" degli elementi precompressi non avendo, al momento, alternative.
Unica cosa positiva l'assistenza (che però ha risolto finora solo problemi di malfunzionamenti in tempi brevissimi). Le richieste relative alla "stranezza" di alcuni risultati numerici è sempre caduta nel vuoto.
Per il calcolo "a freddo" utilizzo altro programma (il fatto che abbia partecipato alla scrittura di parte del codice e lo abbia testato in fase di creazione è puramente casuale).
avevo guardato anche io il software per la precompressione e per le sezioni generiche all'epoca ma costava na fucilata, infatti idea connection+tekla usati parecchio ma per commesse di altri. io per ora tutti i nodi fatti col metodo Coleman, e i collegamenti "strani" perdo qualche serata a meshare in Midas e mettere millantamila link compression only/tension only. (che poi è quello che fa ideastatica solo che lo fa alla svelta rispetto a me)
 
anche io allo stato attuale calcolo i nodi "standard" con fogli di calcolo e poi disegno solo con CAD ma volevo cercare un modo per velocizzare il tutto...possibile che non esiste un softrware che ti fa il calcolo e poi anche gli esecutivi?
 
Esempio di disegni di assemblaggio.
Prima di disegnare gli assemblaggi occorre la "Marcatura" delle parti, cioè ogni parte della struttura deve avere una etichetta.
Il disegno sotto mostra la marcatura degli assemblaggi.


Visualizza allegato 1337

Questo sotto è il disegno dell'assemblaggio B1
Visualizza allegato 1338
Ovviamente un assemblaggio è composto da travi e piastre che a loro volta hanno una marca.
Per la produzione occorre un disegno per ogni singola trave o piastra.
Questi ultimi disegni sono detti "normalini".
E' vero che nella maggior parte dei casi i disegni di assemblaggio e i normalini vengono fatti dalla officina.
Ma non tutti i professionisti lavorano allo stesso modo.
Io, ad esempio, preferisco:
- fornire i disegni esecutivi montaggio
- fornire i disegni di assemblaggio, corredati però di tutti i disegni delle piastre necessarie per l'esecuzione dell'assemblaggio.
In questo modo non disegno i particolari dei nodi perchè questi sono contenuti nei disegni di assemblaggio.
Così l'officina ha tutti i dettagli (comprese lunghezze travi e forature) per l'esecuzione dell'opera.
Ciao.

Ciao Betoniera,

questo è un argomento che mi piace molto approfondire perchè anche io ho sempre avuto delle perplessità, più che altro ho sempre ritenuto che la progettaizione debba essere completamente del progettista. Per quanto mi riguarda ho avuto due esperienze:

STUDIO 1: in questo studio l'ingegenre che effettuava principalmente lavori modesti (quindi anche imprese modeste) era abituato a lavorare in un modo molto simile al tuo, li si disegnava tutto andando in scala 1:5 e chiunque prendeva il disegno in mano aveva tutti gli strumenti per produrlo e montarlo;

STUDIO 2: studio molto più strutturato che esegue lavori più complessi e che quindi è abituato a lavorare con imprese di carpenteria "serie" (passami il termine) dotate di un ufficio tecnico strutturato in grado di fornirci relazioni di calcolo ed esecutivi. Qui lo studio si ferma alla scala 1:50 perchè tanto sa che l'impresa che eseguirà il lavoro sarà sicuramente in grado si svilupparsi tutto da sola;

Io ritengo che con il "metodo STUDIO 2" la progettazioni risulti indubbiamente molto semplificata ma tuttavia è una pratica che mi ha lasciato sempre con l'amaro in bocca. A mio avviso si perde completamente il controllo della progettazione e poi mi sembra di aver fatto un progettazione a metà, cioè quando capitano questo tipo di progetti mi sento quasi un burocrate passacarte.
In conclusione ritengo che questo metodo sia incompleto e sconsigliabile, ma soprattutto la domanda è la seguente:

Se incontri un officina che non è attrezzata per scendere nel dettaglio (non credo siano obbligate a farlo) come te la cavi?
si rischia a mio avviso di fare una brutta figura ( ripeto, ritengo che sia sempre compito del progettista tutta la progettazione).
 
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