Disegno cad

Ale321

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Ciao,
Premetto che uso pochissimo cad e quei pochi disegni che faccio non sono il massimo. X fortuna che le carpenterie, piante e sez. Sono in 2d . Ma com è la procedura corretta x fare un disegno esecutivo strutturale ? È corretto disegnare tutto nello spazio modello, disegnando piante, particolari, sezioni con le relative quote e scritte già rapportate alla scala finale nello spazio carta? Ad es. Su spazio modello: - Pianta con quote e scritte in scala 1:100 - Sez.1 con quote e scritte in scala 1:50 - Part.1 in scala 1:5 ecc...
 
... È corretto disegnare tutto nello spazio modello, disegnando piante, particolari, sezioni con le relative quote e scritte già rapportate alla scala finale nello spazio carta? ...
Non esiste un modo corretto o un modo non corretto di disegnare.
Quello che conta è il risultato finale e l'efficienza con cui si lavora.
Quindi ogni uno applica il proprio metodo. L'importante è che i disegni siano chiari e comprensibili.
Personalmente odio lo spazio carta perchè è difficilmente gestibile per il cemento armato.
La difficoltà maggiore è quella di dover lavorare sullo stesso foglio con scale diverse.
Tipicamente 1/50 per le piante e 1/25 per le sezioni nel cemento armato.
L'acciaio è molto più complesso perchè richiede una gamma di scale molto più articolata.
C'è quindi la necessità di lavorare su scale diverse.
Il problema non si risolve con lo spazio carte perchè le sezioni sono talmente tante da rendere ingestibili le finestre dello spazio carta.
Ecco la necessità di lavorare nello spazio modello con scale diverse e con fattori di scala per le quotature.
Per fortuna sono un programmatore Lisp e ho risolto il problema nel corso degli anni con programmi lisp dedicati.
E' un argomento di cui si parla poco, ma in realtà riveste una grande importanza per l'efficienza del lavoro.
L'acciaio, poi, ha una tale variabilità di scale, di sezioni e di particolari che richiede una padronanza assoluta nella gestione delle scale.
L'esempio tipico sotto chiarisce il problema delle scale
Nello stesso disegno si deve riportare
- piante e viste in scala 1/50
- modello 3d in scala 1/25 (perchè la scala 1/50 è troppo piccola)
- assemblaggi in scala 1/20
- Particolari e piastre assieme agli assemblaggi in scala 1/10
Ovviamente altezza delle quote e delle scritte devono essere uguali in tutte le scale.
La padronanza delle scale non è un problema da poco e ci si ha a che fare con ogni lavoro.
L'argomento non si esaurisce in poche righe di procedura perchè ogni disegno in qualsiasi scala deve essere editabile.
Non so voi, ma io ci ho messo un pò a trovare la procedura adatta per fare queste cose.
Ciao.



Figura 1
Tettoia.jpg
Tettoia2.jpg
 
Non sono completamente d'accordo con betoniera questa volta.
E' vero che non esiste un modo corretto di utilizzare autocad però esiste sicuramente una strada che ti migliora la vita e a mio avviso è quella di utlizzare lo spazio carta, questo proprio perchè ti permette di impaginare più scale in uno stesso foglio, altrimenti come fai? raddoppi le misure per i dettagli?
Io ad esempio procedo cosi:
Ho un foglio di partenza in cui ho già tutte le quote e le scritte preimpostate per le varie scale, quindi ho la quota per la scala 1:100/1:50/1:25 e cosi via, stesso discorso vale per i testi. Quindi se ad esempio sto disegnando un dettaglio in scala 1:10 so già che quote dovrò usare e quali testi usare, stesso discorso vale per i layer.
Dopo aver fatto i miei disegni me ne vado sullo spazio carta ed impagino le finestre ognuno con il suo fattore di scala.
Questo procedimento lo uso sia con il cemento armato che con l'acciao, lascio qualche disegno di esempio.
 

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Non sono completamente d'accordo con betoniera questa volta.
E' vero che non esiste un modo corretto di utilizzare autocad però esiste sicuramente una strada che ti migliora la vita e a mio avviso è quella di utlizzare lo spazio carta, questo proprio perchè ti permette di impaginare più scale in uno stesso foglio, altrimenti come fai? raddoppi le misure per i dettagli?
Io ad esempio procedo cosi:
Ho un foglio di partenza in cui ho già tutte le quote e le scritte preimpostate per le varie scale, quindi ho la quota per la scala 1:100/1:50/1:25 e cosi via, stesso discorso vale per i testi. Quindi se ad esempio sto disegnando un dettaglio in scala 1:10 so già che quote dovrò usare e quali testi usare, stesso discorso vale per i layer.
Dopo aver fatto i miei disegni me ne vado sullo spazio carta ed impagino le finestre ognuno con il suo fattore di scala.
Questo procedimento lo uso sia con il cemento armato che con l'acciao, lascio qualche disegno di esempio.
Complimenti per le tavole.
Quindi, in base a quello che disegni sai gia' in che scala farai uscire le piante, sezioni o dettagli e nello spazio modello disegni già con la relativa scala e relative quote scalate. Poi impagini nello spazio carta con i fattori di scala corretti.

E' corretto?

1681476373472.jpeg
 
Si esatto, infatti io nello spazio modello disegno sempre con le misure "reali" non raddoppio mai le misure come fanno certi miei colleghi.
Poi a seconda di quello che ho disegnato uso le quote e le scritte appropriate, ad esempio: se ho disegnato una carpenteria uso le quote per la scala 1:50 se ho disegnato un dettaglio uso le quote e le scritte per la scala 1:10 e cosi via.
Il bello è che rimane tutto sempre standard, ad esempio: se sto facendo un disegno che sarà impaginato in scala 1:50 la scritta sarà sempre 15, mentre se l'impaginazione sarà in scala 1:10 la scritta sarà sempre 3 e cosi via per tutto. Questo mi semplifica la vita perchè non mi devo "inventare" niente, e soprattutto non devo perdere tempo per eventuali prove di stampa che di solito si fanno per capire se è giusto il testo o se esce troppo piccolo o troppo grande ecc.
 
Certo... x un esecutivo strutturale usi tanti layer? Se ho ben capito anche i layer li suddividi in base alla scala del disegno. È corretto?
 
Certo... x un esecutivo strutturale usi tanti layer? Se ho ben capito anche i layer li suddividi in base alla scala del disegno. È corretto?
No i Layer uso sempre gli stessi, ad sempio ho:

Acciao vista
Acciao sezione
Acciao vista fine
Cemento armato sezione
ecc...

e con quelli mi organizzo
 
Non sono completamente d'accordo con betoniera questa volta.
E' vero che non esiste un modo corretto di utilizzare autocad però esiste sicuramente una strada che ti migliora la vita e a mio avviso è quella di utlizzare lo spazio carta, questo proprio perchè ti permette di impaginare più scale in uno stesso foglio, altrimenti come fai? raddoppi le misure per i dettagli?
Io ad esempio procedo cosi:
Ho un foglio di partenza in cui ho già tutte le quote e le scritte preimpostate per le varie scale, quindi ho la quota per la scala 1:100/1:50/1:25 e cosi via, stesso discorso vale per i testi. Quindi se ad esempio sto disegnando un dettaglio in scala 1:10 so già che quote dovrò usare e quali testi usare, stesso discorso vale per i layer.
Dopo aver fatto i miei disegni me ne vado sullo spazio carta ed impagino le finestre ognuno con il suo fattore di scala.
Questo procedimento lo uso sia con il cemento armato che con l'acciao, lascio qualche disegno di esempio.
Sono d'accordo, anch'io opero così per qualsiasi tipo di struttura.
Una volta impostato un template con stili e layer diventa una passeggiata impaginare correttamente le varie viste.
Inoltre c'è un discreto vantaggio anche nel controllo delle diverse sovrapposizioni negli impalcati: nello spazio carta si accende quello che si vuole controllare, nel modello architettonici/impianti/strutture sono tutti sovrapposti.
 
Anch'io tendo a disegnare tutto nella stessa unità di misura e poi scalare nello spazio carta.
Ulteriore passo può essere fatto utilizzando testo/quote annotative, ovvero la grandezza del testo rimane uguale nello spazio carta (es. se il testo è annotativo 0.2 cm, sarà stampato alto 0.2 cm indipendentemente che nello spazio carta sia impostata scala 1:10 - 1:50 o 1:00)
 
Si si... infatti mi sembrava strano. Una volta disegnato tutto su spazio modello come organizzi la tavola su spazio carta? Ti fai uno schizzo su carta x vedere gli ingombri delle piante, sez ecc con relative scale e quindi definisci la loro posizione nella tavola finale su spazio modello?
 
Anch'io tendo a disegnare tutto nella stessa unità di misura e poi scalare nello spazio carta.
Ulteriore passo può essere fatto utilizzando testo/quote annotative, ovvero la grandezza del testo rimane uguale nello spazio carta (es. se il testo è annotativo 0.2 cm, sarà stampato alto 0.2 cm indipendentemente che nello spazio carta sia impostata scala 1:10 - 1:50 o 1:00)
Sapevo di questo procedimento ma non lo so usare!
 
Già che che siamo in tema di disegni una grossa mano a me la danno i blocchi dinamici, li consiglio!
 
E' molto probabile che io non sappia sfruttare le potenzialità dello spazio carta.
Per questo ho premesso che ogni uno mette a punto la propria procedura.
Mi rendo conto che, con Autocad puro, è difficile adattarsi alle varie scale.
Ma, nel mio caso, il lavoro di adattamento viene svolto in automatico da appositi programmi lisp.
Così, ad esempio, tutti i file esecutivi di Tekla e di MoDest vengono imortati e convertiti in automatico nella scala del mio disegno, acquisendo colori e stili del mio disegno.
Ma per fare questo, ovviamente, servono le competenze del Lisp.
Questo è uno dei modi di lavorare.
Ma se ci si trova bene lavorando con lo spazio carta non c'è ragione di cambiare.
Ciao.
 
E' molto probabile che io non sappia sfruttare le potenzialità dello spazio carta.
Per questo ho premesso che ogni uno mette a punto la propria procedura.
Mi rendo conto che, con Autocad puro, è difficile adattarsi alle varie scale.
Ma, nel mio caso, il lavoro di adattamento viene svolto in automatico da appositi programmi lisp.
Così, ad esempio, tutti i file esecutivi di Tekla e di MoDest vengono imortati e convertiti in automatico nella scala del mio disegno, acquisendo colori e stili del mio disegno.
Ma per fare questo, ovviamente, servono le competenze del Lisp.
Questo è uno dei modi di lavorare.
Ma se ci si trova bene lavorando con lo spazio carta non c'è ragione di cambiare.
Ciao.
Purtroppo non ho ben presente questo flusso di lavoro, cioè mi rendo conto che non ho afferrato i tuoi concetti perchè non conosco i programmi lisp e non uso programmi come Tekla (purtroppo) quindi sono anni luce indietro, ma questa è un'altra storia
 
Per i più curiosi mostro i pannelli coi programmi Lisp che ho messo a punto negli anni per il disegno del CA e dell'acciaio.
Sono molti, quindi non è possibile illustrali nel dettaglio.
Ci sono procedure per il disegno di bulloni, per alcuni nodi standard di acciaio, per quotare i ferri del c.a disegnati come polilinea, per disegnare una staffa puntando ai vertici della sezione ed imponendo un certo copriferro.
Il tutto è stato creato per lavorare nello spazio modello.
Ma è una scelta del tutto personale. Si può senz'altro programmare anche nello spazio carta.
Ciao.

Pannello.jpg
 
... anche i retini piu importanti andrebbero rapportati alla scala nello spazio modello
 
Ciao Ale321
Nei miei programmi i retini sono rapportati alla scala di stampa
Siccome il programma è piccolo posso spiegarlo come esempio di programmazione
Quello sotto è il listato del programma "Retino45.lsp" in cui voglio controllare la distanza tra le righe in fase di stampa.
Prime 2 righe: sono commenti
riga 3: se la variabile "retino-ds" è nulla assegna 2 mm
riga 5: chiede all'utente che distanza vuole per il retino
righe 11-13: assegna i valori delle variabili Autocad che gestiscono il retino.
rigo 14: comanda l'esecuzione del retino con le impostazioni adattate alla richiesta.
Le impostazioni restano in memoria finche non vengono cambiate.
Se si vuole provare questo programma:
- salvarlo col nome Retino45,lsp nella directory "support" di Autocad
- nel disegno richiamarlo con (Load "Retino45")
- nei miei programmi il richiamo avviene coi tasti che vedete sopra.
Se la programmazione Lisp interessa possono dare qualche informazione.
Ciao.

;Retino45.lsp Inserisce Retino 45
;Autocad 2013 19-08-2012
(if retino-ds nil (setq retino-ds 2))
(setq sc (getvar "dimscale")
a (strcat "Distanza linee retino mm <" (rtos retino-ds) ">: ")
ds (getreal a)
)
(if (/= ds nil) (setq retino-ds ds))
(setq ds1 (* retino-ds sc 0.1)
)
(command "setvar" "hpname" "_u")
(command "setvar" "hpspace" ds1)
(command "setvar" "hpang" 45)
(command "_-bhatch")
 

Allegati

  • Retino45.zip
    395 bytes · Visualizzazioni: 4
Ultima modifica:
Grazie mille... non finirò mai di imparare cose nuove
 
Ciao Ale321
Nei miei programmi i retini sono rapportati alla scala di stampa
Siccome il programma è piccolo posso spiegarlo come esempio di programmazione
Quello sotto è il listato del programma "Retino45.lsp" in cui voglio controllare la distanza tra le righe in fase di stampa.
Prime 2 righe: sono commenti
riga 3: se la variabile "retino-ds" è nulla assegna 2 mm
riga 5: chiede all'utente che distanza vuole per il retino
righe 11-13: assegna i valori delle variabili Autocad che gestiscono il retino.
rigo 14: comanda l'esecuzione del retino con le impostazioni adattate alla richiesta.
Le impostazioni restano in memoria finche non vengono cambiate.
Se si vuole provare questo programma:
- salvarlo col nome Retino45,lsp nella directory "support" di Autocad
- nel disegno richiamarlo con (Load "Retino45")
- nei miei programmi il richiamo avviene coi tasti che vedete sopra.
Se la programmazione Lisp interessa possono dare qualche informazione.
Ciao.

;Retino45.lsp Inserisce Retino 45
;Autocad 2013 19-08-2012
(if retino-ds nil (setq retino-ds 2))
(setq sc (getvar "dimscale")
a (strcat "Distanza linee retino mm <" (rtos retino-ds) ">: ")
ds (getreal a)
)
(if (/= ds nil) (setq retino-ds ds))
(setq ds1 (* retino-ds sc 0.1)
)
(command "setvar" "hpname" "_u")
(command "setvar" "hpspace" ds1)
(command "setvar" "hpang" 45)
(command "_-bhatch")
Non ho mai amato particolarmente il lisp.
Ho sempre preferito il VBA.
In realtà, in una mia vita precedente, avevo anche scritto codici (in Visual Studio prima e .net poi) che collegavano Excel (usato come motore principale di gestione) con il software di calcolo del precompresso e poi disegnavano le schede di produzione in AutoCAD (per i pilastri utilizzando lo spazio modello per creare il solido 3D e lo spazio carta per tutte le varie viste e sezioni).
 
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