Domanda su fusione U.I.U.

francesco

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Buongiorno, devo unire due unità immobiliari urbane in una, le due unità appartengono una ad un solo titolare, l'altra appartiene per metà allo stesso titolare e per metà alla moglie in regime di comunione di beni. Non essendo molto pratico di queste operazioni, vi chiedo come devo muovermi, bisogna passare prima dal notaio e fare un atto notarile per intestare entrambe le unità al medesimo titolare e poi precedere alla fusione docfa? Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondere.
 
L'unione di 2 unità immobiliari è considerata ristrutturazione anche se le entità delle opere edilizie da fare sono minime.
Pertanto occorre una pratica edilizia.
Per il comune non ha importanza se i proprietari sono uno o più di uno.
Alla richiesta del titolo di proprietà si allegheranno i titoli dei vari proprietari.
Dal notaio si va se cambiano le proprietà.
Il notaio, prima dell'atto, procede alla verifica urbanistica perchè gli atti di eventuali porzioni abusive sono nulli.
Ma dal notaio si può andare prima dei lavori, nel qual caso il nuovo proprietario acquisirà 2 appartamenti, oppure dopo, nel qual caso il nuovo proprietario acquisirà il nuovo appartamento.
Ciao.
 
Permettimi di correggerti, nell'attuale DPR 380/2001 Art. 3 comma 1 Let. b), frazionamento e fusione sono ricompresi nella manutenzione straordinaria:

Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d' uso
 
Hai ragione, sono rimasto indietro.
In passato si faceva riferimento all'art. 31 della L 457/78 lettera b che prevedeva, per la manutenzione straordinaria che recitava testualmente:

b) interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;

Successivamente l'articolo è stato modificato.
Ciao e grazie per la precisazione.
 
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