Dubbi struttura acciaio

GiuseppeLe

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Soft. strutture
  1. Nessuno
Salve, premetto subito che non sono un ingegnere ma uno studente di architettura, quindi mi scuso in anticipo se non userò un linguaggio tecnico. Spero possiate aiutarmi a sciogliere alcuni dubbi.
In pratica sto progettando un edificio con una struttura ad arcate a sesto ribassato in acciaio (IPE), con luce massima di 30 m e freccia massima di 10 m. Per il dimensionamento dell'altezza della trave, il professore mi ha consigliato di usare il rapporto di 1/25 della luce. Ora però, controllando su un manuale di costruzione, è scritto che nel caso di elementi in acciaio ad arco, il rapporto può arrivare anche ad 1/50 - 1/70 della luce. Me lo confermate? Perché cercando su internet non ho trovato nulla a riguardo.

Inoltre, trattandosi di arcate sfalsate e non parallele, sto avendo dei problemi con l'orditura secondaria (IPE 200). E' possibile risolvere il problema del parallelismo con dei profilati appositamente curvati o devono essere necessariamente rettilinei?

Grazie.
 
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Lasciando ad altri, Betoniera e Pisanel in primis in quanto molto più ferrati di me in merito alle strutture in acciaio, una dissertazione più esaustiva rispondo in parte al primo dubbio: il rapporto indicato (1/25) è normalmente indicato ed utilizzato per travature semplici. Per travature composte o non rettilinee questo rapporto può variare a patto che si controllino le deformazioni sia nel piano di inflessione che fuori piano.
 
Lasciando ad altri, Betoniera e Pisanel in primis in quanto molto più ferrati di me in merito alle strutture in acciaio, una dissertazione più esaustiva rispondo in parte al primo dubbio: il rapporto indicato (1/25) è normalmente indicato ed utilizzato per travature semplici. Per travature composte o non rettilinee questo rapporto può variare a patto che si controllino le deformazioni sia nel piano di inflessione che fuori piano.
Diciamo che non trattandosi di un progetto strutturale vero e proprio ma più che altro di un dimensionamento empirico, molte variabili possono anche non essere contemplate. Per questo volevo capire se il rapporto di 1/50 su una luce di 30 m (usando quindi un'IPE 600) fosse una soluzione non dico fattibile ma quantomeno realistica.
 
Per il dimensionamento dell'altezza della trave, il professore mi ha consigliato di usare il rapporto di 1/25 della luce. Ora però, controllando su un manuale di costruzione, è scritto che nel caso di elementi in acciaio ad arco, il rapporto può arrivare anche ad 1/50 - 1/70 della luce

Ciao GiuseppeLe
Il rapporto 1/25 è una regola empirica per calcolare lo spessore minimo di un solaio in laterocemento con travetti ad interasse fitto (ad esempio 50 cm).
Ma, anche così, quel valore può variare ampiamente in funzione del carico che deve sostenere e dei vincoli.
Per l'acciaio è più complicato perchè il dimensionamento delle travi dipende dall'interasse delle travi.
Per una struttura ad arco o un telaio non è assolutamente possibile rapportare l'altezza delle travi alla luce dell'arco.
Le travi singole, anche se calandrate ad arco, non possono essere troppo lunghe perchè andrebbero in instabilità.
Viceversa, per aste collegate a telaio, non ha senso parlare di spessore delle travi.
In conclusione: per le strutture di acciaio non si può ricondurre la progettazione preliminare ad un semplice rapporto lunghezza - spessore. Occorre un minimo di concezione strutturale magari da verificare ed affinare successivamente.
Eventualmente, se vuoi, puoi postare il tuo caso e chiedere consiglio.
Ciao.
 
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