efficacia orizzontale/interferenza palificate

paolo.scarparo

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se per i carichi verticali la formulazione di converse-labarre può essere un utile riferimento per stimare l'efficacia dei pali in gruppo, per carichi orizzontali esistono trattazioni analoghe?
 
un accenno lo fa Viggiani in Appunti di tecnica delle fondazioni (ho questo volume che era edito dallo stesso Istituto di geotecnica, non ho il libro "Fondazioni", ma devo vedere gli appunti dalle lezioni che conservo, sono stato suo studente) e dice (riporto una parte per esteso e poi abbrevio un poco):
"Il carico limite orizzontale di un gruppo di pali può essere notevolmente inferiore alla somma dei valori relativi ai singoli pali; in altri termini l'efficienza di un gruppo di pali rispetto ai carichi orizzontali è sempre minore di uno.
Sulla base della limitatissima evidenza sperimentale disponibile sembrerebbe che, per i/d>5 dove i è l'interasse tra i pali, l'efficienza tende all'unità sia in terreni incoerenti che in terreni coesivi; per interassi minori l'efficienza può scendere fino a 0,5".
Poi dice che è più vantaggioso disporre i pali normalmente alla forza orizzontale, cioè un gruppo rettangolare di pali resiste meglio ad una forza che agisce ortogonalmente al lato lungo.
Dice poi che un singolo palo inclinato resiste meno bene di uno verticale ma che l'aggiunta di pali inclinati ad una palificata verticale ne incrementa molto la capacità di resistenza.

P.S. devo vedere anche il suo capitolo in Ingegneria delle strutture e poi in un altro suo libro che ho sulle fondazioni di edifici monumentali.
In questo suo articolo ci sono delle indicazioni bibliografiche sul problema (alla fine di pag. 61 ripete che le informazioni sui pali in gruppo sono scarse)

Segue ...
 
nel capitolo nel vol. 3 di Ingegneria delle strutture (C. Viggiani e A. Desideri) è aggiunto solo che "per valori di 2,5 - 3, quali usualmente si adottano, l'efficienza può scendere fino a 0,5"

nel libro poi "Piles and pile foundations" (Viggiani, Mandolini, Russo) è aggiunto inoltre, traduco: "per spaziature tra 2,5 e 6 (o 4), si suggerisce l'interpolazione lineare";
(non è spiegato quell' "o 4" ma credo che sia per avere un intervallo di confidenza, perché prima dice che se la spaziatura è non minore di 6 diametri (mentre negli altri testi parla di 5) l'efficienza tende a 1, quindi credo per fare una media

ho trovato poi questa tesi dove a pag. 76 è indicata una relazione (8) per l'efficienza del gruppo in funzione del numero di pali in una direzione e nell'altra (nB numero pali nella direzione ortogonale alla forza e nL nella direzione parallela alla forza)
https://www.politesi.polimi.it/bitstream/10589/145616/3/2019_4_Majdanishabestari.pdf

non ho guardato quegli appunti dalle lezioni perché sono a fogli sciolti e li ho spesso disordinati
 
Ultima modifica:
in quest'altro documento, a pagg. 47, 48 e 49 ci sono dei diagrammi che riportano l'efficienza del gruppo in funzione di i/d
dovrebbe essere da
Reese Lymon C., William M. Isenhower, Shin-Tower Wang (2006), “Shallow and Deep Foundations,” John Wiley & Sons, pp. 441-536
 
un accenno lo fa Viggiani in Appunti di tecnica delle fondazioni (ho questo volume che era edito dallo stesso Istituto di geotecnica, non ho il libro "Fondazioni", ma devo vedere gli appunti dalle lezioni che conservo, sono stato suo studente) e dice (riporto una parte per esteso e poi abbrevio un poco):
"Il carico limite orizzontale di un gruppo di pali può essere notevolmente inferiore alla somma dei valori relativi ai singoli pali; in altri termini l'efficienza di un gruppo di pali rispetto ai carichi orizzontali è sempre minore di uno.
Sulla base della limitatissima evidenza sperimentale disponibile sembrerebbe che, per i/d>5 dove i è l'interasse tra i pali, l'efficienza tende all'unità sia in terreni incoerenti che in terreni coesivi; per interassi minori l'efficienza può scendere fino a 0,5".
Poi dice che è più vantaggioso disporre i pali normalmente alla forza orizzontale, cioè un gruppo rettangolare di pali resiste meglio ad una forza che agisce ortogonalmente al lato lungo.
Dice poi che un singolo palo inclinato resiste meno bene di uno verticale ma che l'aggiunta di pali inclinati ad una palificata verticale ne incrementa molto la capacità di resistenza.

P.S. devo vedere anche il suo capitolo in Ingegneria delle strutture e poi in un altro suo libro che ho sulle fondazioni di edifici monumentali.
In questo suo articolo ci sono delle indicazioni bibliografiche sul problema (alla fine di pag. 61 ripete che le informazioni sui pali in gruppo sono scarse)

Segue ...
io ho il classico "fondazioni" con la copertina azzurra, e non fa cenno per dell'efficienza orizzontale.

il testo in inglese di viggiani e mandolini lo ho dai miei genitori, devo passare per casa a recuperarlo
 
il paragrafo è questo, tra pag. 194 e pag. 195

P.S. pardon per il fatto che dicevo di i/d=4, non avevo letto bene, invece è spiegato
 

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