Interventi locali e verifiche

Rompiosso

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Gent. colleghi,
devo progettare la sostituzione della copertura di un edificio in muratura, piuttosto articolato in pianta, alto 4 piani.
Il lavoro è inquadrabile quale intervento locale (Circolare 2019 - art. C8.4.1).
Rispetto all'aspetto sismico con quale criterio devo procedere? quali analisi e verifiche devo fare?
Non credo di dover modellare tutto l'edificio ...ma se non modello tutto, non posso sapere l'esatta azione sismica sollecitante la mia copertura.
Come vi comportate voi in casi del genere?
 
Non credo onestamente che l'azione sismica sia dimensionante nei confronti di una copertura lignea. Io sinceramente in questi casi mi comporto verificando una trave in legno in semplice appoggio e le capriate (se ci sono). Mai modellerei tutta la struttura per verificare la copertura, ma se proprio hai voglia puoi modellarti solo il tetto.
 
Non credo onestamente che l'azione sismica sia dimensionante nei confronti di una copertura lignea. Io sinceramente in questi casi mi comporto verificando una trave in legno in semplice appoggio e le capriate (se ci sono). Mai modellerei tutta la struttura per verificare la copertura, ma se proprio hai voglia puoi modellarti solo il tetto.
Domanda da ignorante di strutture in legno, ma se la copertura è fissata alla muratura o immorsata nel cordolo le travi non sono sottoposte anche a trazione e compressione?
 
Si certo! ma infatti ho detto che il sisma non è "dimensionante" intendo quindi che non è l'azione principale che mi determina le sezioni della mia copertura.
Si può beccare delle sollecitazioni ma ricordiamoci che quelle sismiche sono in funzione del peso e una copertura solitamente è leggera.
Poi per il discorso delle travi sul cordolo bisognerebbe ragionare un pochino sul vincolo con cui sono connesse, se sono annegate direttamente nel cordolo certamente potrebbero ricevere un po di sollecitazioni da quest'ultimo.
Detto questo, non mi farei mai delle "seghe mentali" per una cosa del genere, mi preoccuperei molto di più di controllare la freccia in caso di neve o vento!
 
Io modellerei solo la copertura in legno ed effettuerei una dinamica modale. Così considero anche la quota parte di sisma.
Dove la copertura si appoggia sulla parte dell'edificio esistente (muratura, cordoli, pilastri, ecc...) metterei nel modello della copertura un pilastrino (di sezione qualsiasi) incastrato.

Ovviamente il pilastrino serve solo per modellare la copertura

Non so però se sia corretto il procedimento....

Molto piu' semplice e sbrigativa sarebbe la verifica dei singoli elementi (falsi puntoni, travi di colmo e/o banchine). E forse questa verifica sarebbe anche piu' corretta ...
 
Io personalmente ripeto che faccio solo la verifica dei singoli elementi. Detto questo modellare la copertura inserendo il cordolo, oppure un vincolo o un pilastrino è una procedura che può sicuramente andare bene.
Poi io la vedo cosi: fai due conti a mano sul singolo elemento solo per capire quale sezione devi usare e stare tranquillo, poi al massimo fai la modellazione perchè devi consegnare qualcosa in provincia e/o al committente!
 
Si certo! ma infatti ho detto che il sisma non è "dimensionante" intendo quindi che non è l'azione principale che mi determina le sezioni della mia copertura.
Si può beccare delle sollecitazioni ma ricordiamoci che quelle sismiche sono in funzione del peso e una copertura solitamente è leggera.
Poi per il discorso delle travi sul cordolo bisognerebbe ragionare un pochino sul vincolo con cui sono connesse, se sono annegate direttamente nel cordolo certamente potrebbero ricevere un po di sollecitazioni da quest'ultimo.
Detto questo, non mi farei mai delle "seghe mentali" per una cosa del genere, mi preoccuperei molto di più di controllare la freccia in caso di neve o vento!
Io concordo pienamente su questo con te Luca 12, infatti, sarei propenso per scrivere in relazione che il dimensionamento viene effettuato sulla base delle sollecitazioni derivanti dai carichi statici in quanto più gravose rispetto a quelli sismici (è palese!).
Mi chiedevo solamente se a norma di legge sono obbligato o meno a dimostrarlo con calcoli oppure posso semplicemente dichiararlo e tralasciare ogni verifica sismica.
 
Io ho sempre calcolato staticamente dichiarando che il sisma non è dimensionante, mai avuto problemi!
 
a rigore di normativa, va dimostrato numericamente che non è dimensionate il sisma. modellando la copertura ed utilizzando uno spettro di piano per considerare l'altezza dal suolo e "simulare" gli effetti dinamici della struttura sottostante (sempre a rigore di norma, gli spettri di piano valgono per strutture regolari. ho visto per i cartelloni pubblicitari in testa alla torre generali a milano eseguire l'analisi sia con lo spettro di piano che modellando il cartellone in cima al grattacielo, essendo lo studio dell'amico/collega il progettista strutturale aveva il modello dell'intera struttura. e la differenza di risultato era sostanzialmente sotto l'1%. l'onere computazionale ovviamente infinitamente diverso. un ottimo esercizio di validazione dello spettro di piano).

poi ...una struttura in muratura (quindi massiva), avrà una massa quasi sicuramente superiore alla massa della copertura lignea, e quindi molto probabilmente la copertura sarà dimensionata da neve o vento aspirante (dipendentemente dalla zona se montana o marina).

una cosa di cui mi preoccuperei io più che l'effetto di compressione sui puntoni dato dal sisma (si spera sia controventata la copertura e anche i puntoni. e la sezione necessaria alla freccia viscosa della neve sia in grado di resistere all'instabilità impulsiva del sisma), è l'effetto di martellamento della trave sulla muratura, e quindi cinematismi ad arco, timpani o espulsioni di cantonali. da verificare e presidiare (incatenamenti/fibre/frcm/cordoli metallici/cordoli in muratura armata del caso)
 
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