LINEA VITA

sgcorse

Member
Messaggi
22
Professione
  1. Altro
Anni esperienza
5-10
Regione
  1. Lombardia
CAD/BIM
  1. Allplan
  2. Autocad
Soft. strutture
  1. Nessuno
Buongiorno a tutti, dopo aver terminato i lavori di realizzazione di una nuova abitazione, mi è stata trasmessa la dichiarazione di corretta posa della linea vita, la stessa è sottoscritta dal titolare della ditta (che ha appaltato tutto e non ha personale), e francamente sono propenso a pensare che non possa farlo.
Pertanto chiedo ai più esperti, che requisiti servono per la posa e la dichiarazione di corretta posa della linea vita in un edificio?
 
Attenzione: ogni regione (e addirittura qualche provincia) ha proprie regole specifiche per le linee vita e qualcuna non ha regole in merito.
Comunque, in generale, dovresti ricevere (i nomi dei documenti possono cambiare):
- una relazione illustrativa a firma di professionista;
- una relazione di calcolo a firma di professionista;
- uno schema grafico con la disposizione dei dispositivi anticaduta (erroneamente da qualcuno viene chiamato ETC) a firma di professionista;
- il manuale dei dispositivi + le certificazioni (spesso sono inserite nei manuali) a firma della ditta fornitrice;
- una o più schede per la manutenzione (registro di ispezione e programma di manutenzione) qui non servono firme;
- la dichiarazione di conformità firmata dall'installatore (spesso chiamata di corretta posa anche se è un documento con maggiore responsabilità per l'installatore);
- le fotografie dell'installazione che in realtà può fare chiunque (possono essere opzionali ma dipende caso per caso).

Potrebbero esserci delle differenze a seconda della Regione.
Un mio collega aggiunge alla dichiarazione di corretta posa anche una sua dichiarazione di corretto montaggio (ma non è un documento richiesto nella realtà. Non ho mai trovato nelle norme una richiesta simile).

I riferimenti (oltre al D.Lgs.81) sono la UNI 11578:2015 e la UNI 11560:2014. La vecchia UNI EN 795:2002 è stato superata dalle nuove UNI EN 795:2012 e UNI CEN/TS 16415:2013 (spero di aver scritto i numeri giusti) ma col problema che le ultime due hanno cambiato l'oggetto di riferimento e quindi non sono applicabili ai dispositivi permanenti andando di fatto ad annullare tutto ciò che riguarda la 795 anche se viene ancora citata in alcune norme (che di fatto la rende cogente in quel caso).
Nota che le UNI 11578:2015 e la UNI 11560:2014 hanno valore a livello contrattuale, non sono cogenti. Però onestamente il non rispettarle significa spararsi in un piede.
 
Indietro
Top