Lunghezze di libera inflessione

Mattymecc

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Buonasera a tutti,
Nello studio delle strutture in acciaio è fondamentale trovare le lunghezze di libera inflessione di ciascuna asta per poter poi eseguire le verifiche di instabilità a carico di punta.
A parte i classici 3/4 casi dove il fattore "beta" è ben conosciuto ed i diagrammi di Wood che permettono di trovare "beta" per elementi verticali di telai (colonne) esistono metodi più generali che si possono usare in casi particolari?
Mettiamo caso di avere delle colonne inclinate o delle aste a sezione variabile: come si trova "beta"?
Grazie anticipatamente.
 
Le lunghezze di libera inflessione non si riferiscono ad elementi verticali, ma piuttosto ad elementi lineari, quindi se hai elementi inclinati devi opportunamente ruotare il tuo riferimento ed i tuoi sforzi. Per quanto riguarda le aste a sezione variabile, se isostatiche, è possibile applicare il metodo generale del secondo ordine che puoi implementare anche su Excel credo. Per casi più complicati, penso sia il caso di passare direttamente a delle analisi di buckling agli elementi finiti.
 
Innanzitutto grazie per la risposta. Intendevo dire se le travi e le colonne non sono perpendicolari, in quanto in tal caso non penso si possano utilizzare i diagrammi di Wood. Per quanto riguarda l'analisi del secondo ordine penso che su excel si possano implementare solo casi semplici. Sul forum "il bar dell'ingegneria" avevo visto un foglio di calcolo per i pali (ad es. quelli di antenne per telecomunicazioni, se non ricordo male)... ti riferisci a una cosa del genere?
 
Sì è una cosa simile a regola, iterativa.

Per quanto riguarda l'ortogonalità degli elementi anche lì è ininfluente: quel che conta sono i vincoli alle due estremità del tuo elemento. Magari può essere più complicato stimare l'effettivo grado di vincolo, ma non è influente l'inclinazione reciproca. Pensa anche a delle semplici reticolari mohnié, dove i diagonali sono verificati ad instabilità.
 
Si ma per le aste delle reticolari si può assumere sempre beta=1, o almeno così dice il Ballio-Mazzolani. Mi riferisco ad esempio a tutte quelle tipologie di telai analizzate sul Kleinlogel...
 
Ciao a tutti
L'argomento instabilità è abbastanza articolato.
Si può avere:
- instabilità della sezione (sezioni classe 4 in lamiera piegata).
- instabilità per snellezza limite indipendente dal carico (la struttura è troppo snella e non si può fare).
- instabilità per carico limite (la portata dell'asta diminuisce se questa è lunga).
- instabilità flessiotorsionale (la struttura si torce anche se è idonea a reggere il carico. Ha un asse debole).
l'esame di queste cose porta poi a considerazioni sui vincoli, sulle imperfezioni geometriche, sulla controventatura.
Occorre esaminare questi aspetti uno alla volta, altrimenti risulta impossibile tenere conto contemporaneamente di tutti gli aspetti e le conseguenze.
In primo luogo vorrei fissare l'attenzione sull'aspetto più semplice (che viene spesso trascurato):
La snellezza limite (indipendente dal carico).
Vedrete, che l'esame di questo aspetto, porta a conseguenze sorprendenti.
Per fare questo propongo un post apposito dal titolo Considerazioni sulla snellezza limite (indipendente dal carico)
Ciao
 
Buonasera a tutti,
Nello studio delle strutture in acciaio è fondamentale trovare le lunghezze di libera inflessione di ciascuna asta per poter poi eseguire le verifiche di instabilità a carico di punta.
A parte i classici 3/4 casi dove il fattore "beta" è ben conosciuto ed i diagrammi di Wood che permettono di trovare "beta" per elementi verticali di telai (colonne) esistono metodi più generali che si possono usare in casi particolari?
Mettiamo caso di avere delle colonne inclinate o delle aste a sezione variabile: come si trova "beta"?
Grazie anticipatamente.

Dall'analisi di buckling stabilisci direttamente la distanza fra due punti di flesso (per un determinato modo instabile e per una determinata combinazione di carico).
 
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