Metodi di analisi per edifici esistenti in ca

minis

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Salve volevo chiedere se per edifici esistenti in ca (NTC18) nel caso di verifica con analisi dinamica modale con spettro di risposta elastico o con fattore di comportamento q, devono essere rispettate le condizione relative al rho >1 (non deve essere superato il valore 0.5) e la verifica sulla capacità degli elementi fragili che deve risultare superiore a della corrispondente domanda (praticamente le condizioni che erano richieste nelle NTC08 solo per la verifica utilizzando l'analisi statica lineare con spettro elastico).
Infine per le verifiche degli elementi utilizzando l'analisi dinamica modale con fattore di comportamento q, è necessario utilizzare per le combinazioni sismiche la verifica della sezione in condizioni sostanzialmente elastica o questa condizione è da riservare solo se si utilizza l'analisi modale con spettro di risposta elastico?

Grazie anticipate per le indicazioni
 
faccio questa domanda in quanto nelle vecchie norme tecniche le due limitazioni (con valori leggermente diversi) venivano imposte solo per verificare se fosse possibile utilizzare il metodo con analisi sismica statica con spettro elastico. Se le condizioni erano non verificate si passava all'analisi dinamica modale con spettro di risposta (q max 3 per meccanismi duttili e q max 1.5 per meccanismi fragili). Visto l'aggravio di verifiche si passava direttamente alla verifica con spettro di risposta di progetto senza dover per forza passare ad analisi non lineare.
Nelle NTC18 da una prima lettura mi sembra di capire che le vecchie condizioni (leggermente differenti per i parametri in gioco) devono comunque essere verificate per qualsiasi analisi di tipo lineare, sia statica equivalente che dinamica modale con spettro elastiche che di progetto e se non viene verificato occorre passare alla non lineare (con tutti i problemi del raggiungimento del LC2, specialmente per le piccole costruzioni).
Quindi con il post volevo discutere con voi di questa condizione e capire se anche secondo voi l'interpretazione è corretta.
Infine che voi sappiate c'è qualche software che effettua questa verifica relativa al rapporto capacità resistenza del rapporto tra il max e min valore di rho per gli elementi per cui risulta rhoi>1 (ossia le verifica da normativa come indicate nella circolare alla NTC18 par C8.7.2.2.1)?

grazie di nuovo
 
Ho letto il punto C8.7.2.2.1 della Circolare esplicativa delle NTC e, sinceramente, non ci ho capito niente.
Ho letto il punto 8.7.2 delle NTC 2018, che, invece, mi sembra molto semplice:
- occorre valutare con attenzione il coefficiente q di comportamento,
- occorre dividere le resistenze dei materiali per i relativi fattori di confidenza.
Stimo parlando di strutture esistenti.
Ora la domanda è questa:
Tenendo conto della riduzione di resistenza dei materiali, per le strutture esistenti si possono usare dli stessi tipi di analisi delle strutture nuove oppure occorre calcolare con altri tipi di analisi?.
In particolare l'Analisi Modale Dinamica lineare, si può utilizzare per le strutture esistenti?.
Risposta:
Certo che si può utilizzare. Se poi gli elementi non sono verificati perchè mancano le staffe, questo è un altro discorso che, certo non si risolve semplicemente facendo una nebulosa analisi non lineare.
Quegli elementi non sono verificati al taglio punto e basta. Non c'entra niente il tipo di analisi.
L'anali non lineare è semplicemente una alternativa al calcolo lineare per cercare di rendere più preciso il calcolo e, magari sfruttare le risorse plastiche dei materiali.
Il problema è che le analisi non lineari non sono del tutto affidabili e sono decisamente poco controllabili.
Ma cerchiamo di capire quali sono i tipi di analisi e quando si utilizzano.

1) Analisi Sismica Modale Dinamica Lineare
L'Analisi Modale Dinamica Lineare, si applica quando ci sono delle azioni sismiche. Si chiama Modale perchè prende in esame più modi di vibrare della strutture, si chiama lineare perchè c'è proporzionalità tra sforzi e deformazioni, indipendentemente dal fatto che gli elementi reggano o meno quegli sforzi.
Se non ci sono azioni sismiche non di deve fare alcuna analisi modale, ma semplicemente una Analisi Statica.

2) Analisi Sismica Statica lineare
L'Analisi Sismica Statica lineare è una esemplificazione della Modale perchè prende in considerazione un solo valore di accelerazione (in pratica il solo modo principale) e calcola con questo le forze sismiche sempre in modo lineare. Vale solo per strutture semplici e regolari.
Ancora una volta, se non ci sono azioni sismiche, non di deve fare alcuna analisi Sismica Statica, ma semplicemente una Analisi Statica.

3) Analisi Statica Lineare
l'Analisi Statica Lineare risolve semplicemente i telai soggetti a qualsiasi forza, ma non soggetta ad accelerazioni sismiche.
E' lineare per la proporzionalità tra sforzi e deformazioni.

4) Analisi non lineari
Le analisi non lineari sono una alternativa alle analisi lineari e si pongono l'obiettivo di seguire le leggi costitutive non lineari dei materiali (come ad esempio le murature).
Il problema è che il calcolo è molto, ma molto, più complesso delle analisi lineari perchè il risultato dipende dalle deformazioni dei materiali e dipende dalla storia del carico. Spesso il calcolo non converge e i risultati non sono controllabili.
Ma non c'è un obbligo di adottare un modello di calcolo non lineare perchè ci stiamo occupando di strutture esistenti.
Le strutture esistenti seguono le stesse regole delle strutture nuove, solo che su di esse dobbiamo essere prudenti perchè, spesso, non conosciamo i materiali, i ferri di armatura e, a volte, si fa persino fatica a capire il posizionamento preciso dei pilastri. Ecco perchè si devono utilizzare i Fattori di Confidenza.
Quanto al q dobbiamo quasi sempre utilizzare 1 perchè queste strutture hanno scarsa duttilità per mancanza di staffe.
Ciao.
 
Per prima cosa grazie per la risposta.
Quello che volevo sapere è come vi comportate con le indicazioni della normativa relative ai modelli in campo lineare (analisi statica sismica equivalente e dinamica modale con spettro lineare o spettro di progetto.
Negli anni passati ho seguito, un paio di progetto di ampliamento/sopraelevazione con NTC08 in cui si era deciso di utilizzare un analisi dinamica con fattore di struttura ed analisi dei meccanismi duttili/fragili utilizzando FC=1.35 per i materiali, non arrivando a LC2 per poter fare analisi statica non lineare. Il calcolo con analisi dinamica e fattore di struttura risultava sicuramente più rapido rispetto a quello statico equivalente o con analisi elastica in quanto non era richiesta alcuna verifica, per il suo utilizzo.
Oggi facendo riferimento al par. C8.7.2.2.1 mi sembra di capire che quelle verifiche che prima erano richieste per la sola analisi sismica statica equivalente o con fattore di struttura unitario (anche se con parametri leggermente differenti), ora sono richiesti per tutte le analisi in campo lineare, sismiche statiche, dinamica con spettro o elastiche. Nel cap. 8.7.2 non viene detto molto se non che la verifica deve essere fatta per meccanismi duttili e fragili.
Quello che volevo sapere è per primo se ho capito/letto male il par C8.7.2.2.1 e come vi comportate per questo tipo di verifica su edifici esistenti in ca (tenete conto delle indicazioni della circolare o utilizzate il metodo della vecchia circolare alle NCT08). Cosa dicono i geni civili che vi sono capitati?
Ci sono software che fanno le verifiche richieste dalla nuova circolare (quella della vecchia non le aveva implementate nessuno).
Grazie di nuovo
 
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