Modifiche muri portanti, sanatoria?

Dada_arch

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Professione
  1. Lib. prof.
Anni esperienza
5-10
Regione
  1. Abruzzo
CAD/BIM
  1. Autocad
Soft. strutture
  1. Nessuno
Buongiorno a tutti, sono un architetto e ho incarico di redigere una pratica di sanatoria per modifiche di prospetto e modifiche interne.
L'edificio è risalente all'anno 1966 e nel corso del tempo sono state fatte modifiche alle aperture sulle pareti portanti. Sotto l'aspetto strutturale non è stato depositato nulla. L'edificio è interamente in muratura portante di mattoni con copertura struttura lignea e tegole. È alto due piani. L'ultima difformità (apertura di una finestra su muro esterno portante) è stata fatta intorno al 2002/2003. L'edificio si trova attualmente in zona 3 a seguito del Dpr 3274/2003. Considerando l'epoca delle modifiche sarebbe sufficiente un certificato di idoneità statica relativamente alle modifiche fatte sui muri portanti? Grazie
 
Ultima modifica da un moderatore:
No, ci vuole la sanatoria
 
Grazie. Qualcuno è a conoscenza della procedura da attuare in Abruzzo zona sismica 3? Solo sanatoria o c'è qualche procedimento p'ù semplificato? Grazie
 
Se la zona non era sismica (2002) all'epoca non occorreva il deposito per un'apertura. Il problema è che stai sanando adesso in comune da come ho capito, quindi secondo me sanatoria con intervento locale ai sensi delle NTC vigenti, fermo restando che tutte le aperture messe insieme non costringano al miglioramento sismico.
 
Grazie. Ma quindi è necessaria la doppia conformità anche strutturale?
 
Buongiorno, ritorno su questo argomento in quanto il tecnico comunale sostiene che non è necessario passare per il genio civile in quanto non è stato commesso un abuso strutturale perché al momento della realizzazione non era zona sismica e si tratta di strutture in muratura e quindi non era necessario nulla. Perché non si verificano le condizioni dell'art. 7 comma 2b della LR 28.2011. A me sembra un ragionamento corretto. Secondo voi? In caso contrario potreste darmi gli estremi normativi in base ai quali è necessaria l'autorizzazione sismica? Grazie
 
Buongiorno, ritorno su questo argomento in quanto il tecnico comunale sostiene che non è necessario passare per il genio civile in quanto non è stato commesso un abuso strutturale perché al momento della realizzazione non era zona sismica e si tratta di strutture in muratura e quindi non era necessario nulla. Perché non si verificano le condizioni dell'art. 7 comma 2b della LR 28.2011. A me sembra un ragionamento corretto. Secondo voi? In caso contrario potreste darmi gli estremi normativi in base ai quali è necessaria l'autorizzazione sismica? Grazie
Ci vuole la doppia conformità (DPR 380/2001), anche strutturale (ci sono una marea di sentenze in merito): devi dimostrare che le opere che devi sanare potevano essere realizzate all'epoca dell'abuso e potrebbero essere realizzate anche oggi, e oggi sono vigenti le NTC, che valgono per tutte le tipologie di costruzioni.
 
Mi trovo d'accordo con la valutazione del Comune, se l'epoca dell'abuso è antecedente alla classificazione sismica, la valutazione strutturale dovrebbe essere sufficiente quale idoneità statica.
 
Buongiorno, ritorno su questo argomento in quanto il tecnico comunale sostiene che non è necessario passare per il genio civile in quanto non è stato commesso un abuso strutturale perché al momento della realizzazione non era zona sismica e si tratta di strutture in muratura e quindi non era necessario nulla. Perché non si verificano le condizioni dell'art. 7 comma 2b della LR 28.2011. A me sembra un ragionamento corretto. Secondo voi? In caso contrario potreste darmi gli estremi normativi in base ai quali è necessaria l'autorizzazione sismica? Grazie
Buonasera, in merito al quesito che poni e alla risposta del tecnico comunale spero che il mio allegato possa essere di aiuto.
Nello specifico è un estratto del parere del Comitato Tecnico Scientifico in merito alle procedure in sanatoria richiesta dal Servizio Tecnico di bacino Reno (Regione Emilia Romagna) sull'interpretazione e applicazione dell'art. 11, comma 2, lettera b) della L.R. n.19 del 2008.
Capisco che trattasi di legge regionali e parere "locale" del 2013, ma vedo che ormai questa procedura si sta diffondendo.
Dal file allegato vedrai un diagramma di flusso in cui il CTS cerca di riassumere le procedure per le richieste di sanatoria.
Nella nostra regione per le opere abusive su elementi strutturali che hanno rilevanza sismica, effettuate prima della classificazione sismica (che per noi è il 23 ottobre 2005), è sufficiente un'asseverazione in cui il tecnico dichiara che le opere realizzate rispettano le norme dell'epoca di realizzazione. L'asseverazione dovrà essere accompagnata da appropriati elaborati giustificativi, tavole grafiche e relazioni di calcolo, a dimostrazione di quanto si sta asseverando.
Ripeto, mi spiace sia una risposta "regionale", ma vedo che questa interpretazione ha preso piede in altre regioni e comuni.

Saluti
 

Allegati

  • CTS-2_Parere_n.68_Procedure-in-sanatoria.pdf
    425,9 KB · Visualizzazioni: 14
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