montaggio gru

DDD

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dal punto di vista della sicurezza...in qualità di DL e CSE cosa devo richiedere all'impresa che deve montare una gru?
ad esempio.... è previsto un calcolo della zavorra?
 
Di sicuro il POS. Poi il calcolo del basamento in CA (se gru a torre). Zavorra non credo ma sincerati. Dal CSP le interferenze della gru in funzione del suo raggio d'azione. La messa a terra dall' elettricista... altro non mi viene in mente
 
Nel libretto della gru ci sono le istruzioni per la messa in opera della gru.
Spesso le gru necessitano di una platea che va calcolata con firma di un ingegnere.
Altre gru, invece, hanno solo bisogno di una base adeguata di appoggio, per cui bisogna solo seguire le istruzioni del libretto.
Relativamente al contrappeso, alcune gru hanno il contrappeso che gira insieme alla gru, per cui non c'è bisogno di un collegamento a terra.
Altre gru, invece, richiedono un collegamento alla platea e, avolte, anche l'inserimento di un pezzo a perdere da annegare nel getto della platea.
E' indispensabile il libretto della gru.
Ciao.
 
Salve DDD.
Ai fini dell’installazione, uso e disinstallazione degli apparecchi di sollevamento carichi bisognerà attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalla ditta costruttrice. In particolare, è comunque necessario procedere a:
- accertare la portanza del piano di appoggio; (*)
- realizzare la necessaria fondazione in relazione all’analisi dei carichi previsti;
- effettuare il montaggio attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal costruttore, attestandone la rispondenza con dichiarazione rilasciata da ditta installatrice (da produrre a cura del Direttore Tecnico di Cantiere o tecnico abilitato iscritto all’albo);
- stabilizzare il mezzo con il contrappeso indicato dal costruttore nelle condizioni di esercizio previste;
- nel caso di gru su binari, accertare la regolarità dei piani di scorrimento e della relativa struttura di sostegno (**), in conformità alle tolleranze riportate nel prospetto AIV-1 delle Norme CNR 10021/85;
- delimitare l’area di azione del carro per gru rotante in basso;
- assicurare gli spazi per i passaggi laterali al carro di base (almeno 70 centimetri);
- assicurare sufficiente distanza sotto il dispositivo di presa dai punti più alti dell’edificio in costruzione/manutenzione o dagli edifici circostanti;
- assicurare la distanza di sicurezza dalle linee elettriche aeree (minimo 5 metri);
- attenersi al diagramma o alla tabella delle portate che deve essere visibile con cartelli fissati lungo il braccio (***);
- effettuare soltanto tiri verticali;
- sospendere l’uso della gru in presenza di vento troppo forte (al massimo 72 Km/h);
- imbracare i carichi con mezzi idonei e mezzi accessori;
- effettuare inizialmente sollevamenti graduali per accertare la corretta imbracatura dei carichi;
- movimentare i carichi ad altezza non inferiore a due metri da terra e delle coperture, per evitare di colpire operai durante lo spostamento;
- vietare il passaggio dei carichi sopra le zone di transito e di riposo o su aree esterne (****) ovvero limitare la rotazione del braccio con fine corsa elettrici che, oltre ad interrompere l’energia di alimentazione, provocano l’intervento automatico di un freno sulla rotazione (*****) ovvero segregare l’area di interferenza con transenne o altre delimitazioni e apporre cartelli di divieto d’accesso e di pericolo caduta materiali dall’alto;
- allontanare le persone e ad attuare le procedure affinché la zona sia interdetta alle persone;
- utilizzare gli avvisatori acustici prima e durante la movimentazione;
- posare il carico movimentato tenendo la fune in tensione con il peso del bozzello;
- accertarsi dell’idoneità della portanza del piano su cui posare i carichi;
- ricevere i carichi a distanza, utilizzando apposite attrezzature di accompagnamento del carico;
- non abbandonare mai carichi sospesi;
- effettuare le verifiche trimestrali delle funi da parte di personale esperto;
- effettuare le manutenzioni attenendosi scrupolosamente a quanto indicato nel libretto d’uso e manutenzione.
“L’utilizzazione all’aria aperta di attrezzature di lavoro che servono al sollevamento di carichi non guidati deve essere sospesa allorché le condizioni meteorologiche si degradano ad un punto tale da mettere in pericolo la sicurezza di funzionamento esponendo così i lavoratori a rischi (******)”.
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(*) L’accertamento dovrà essere condotto anche in relazione all’eventuale presenza di sottoservizi che possono rendere localmente più cedevole la zona di appoggio.
(**) Di tale accertamento, secondo la nota tecnica dell’ISPESL del 15 febbraio 1989, deve essere prodotta una dichiarazione da parte di un tecnico abilitato.
(***) Al punto 3.1.3 dell’allegato V del D. Lgs 81/2008 e s.m. e i., si dispone che le macchine adibite al sollevamento dei carichi, escluse quelle azionate a mano, devono recare un’indicazione chiaramente visibile del loro carico nominale e, all’occorrenza, una targa di carico indicante il carico nominale in ogni singola configurazione della macchina. Per gli argani a bandiere e a cavalletto (di portata costante) è semplice il rispetto della norma. Per le gru, a causa della variabilità della portata in funzione degli sbracci del carico, si adempie all’obbligo disponendo, lungo il braccio, cartelli di carico con l’indicazione del carico massimo espresso in Kg.
(****) Punto 3.1.5, allegato VI, D. Lgs. 81/2008 e s.m. e i.
(*****) In questi casi, secondo la circolare ENPI del 12 aprile 1970, n. 12, deve essere previsto un comando manuale di esclusione del freno di rotazione in modo da poter lasciare il braccio in rotazione libera durante i periodi di inattività dell’apparecchio. Allo scopo deve essere predisposto apposito cartello per richiamare l’attenzione del gruista su tale obbligo.
(******) Punto 3.2.7, allegato VI, D. Lgs. 81/2008 e s.m. e i.
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Fonte.
Libro: IL CANTIERE SICURO - VI edizione. Autore: Giuseppe Semeraro. EPC Editore.
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Alla prossima.
Apache54
 
Salve DDD.
Ai fini dell’installazione, uso e disinstallazione degli apparecchi di sollevamento carichi bisognerà attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalla ditta costruttrice. In particolare, è comunque necessario procedere a:
- accertare la portanza del piano di appoggio; (*)
- realizzare la necessaria fondazione in relazione all’analisi dei carichi previsti;
- effettuare il montaggio attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal costruttore, attestandone la rispondenza con dichiarazione rilasciata da ditta installatrice (da produrre a cura del Direttore Tecnico di Cantiere o tecnico abilitato iscritto all’albo);
- stabilizzare il mezzo con il contrappeso indicato dal costruttore nelle condizioni di esercizio previste;
- nel caso di gru su binari, accertare la regolarità dei piani di scorrimento e della relativa struttura di sostegno (**), in conformità alle tolleranze riportate nel prospetto AIV-1 delle Norme CNR 10021/85;
- delimitare l’area di azione del carro per gru rotante in basso;
- assicurare gli spazi per i passaggi laterali al carro di base (almeno 70 centimetri);
- assicurare sufficiente distanza sotto il dispositivo di presa dai punti più alti dell’edificio in costruzione/manutenzione o dagli edifici circostanti;
- assicurare la distanza di sicurezza dalle linee elettriche aeree (minimo 5 metri);
- attenersi al diagramma o alla tabella delle portate che deve essere visibile con cartelli fissati lungo il braccio (***);
- effettuare soltanto tiri verticali;
- sospendere l’uso della gru in presenza di vento troppo forte (al massimo 72 Km/h);
- imbracare i carichi con mezzi idonei e mezzi accessori;
- effettuare inizialmente sollevamenti graduali per accertare la corretta imbracatura dei carichi;
- movimentare i carichi ad altezza non inferiore a due metri da terra e delle coperture, per evitare di colpire operai durante lo spostamento;
- vietare il passaggio dei carichi sopra le zone di transito e di riposo o su aree esterne (****) ovvero limitare la rotazione del braccio con fine corsa elettrici che, oltre ad interrompere l’energia di alimentazione, provocano l’intervento automatico di un freno sulla rotazione (*****) ovvero segregare l’area di interferenza con transenne o altre delimitazioni e apporre cartelli di divieto d’accesso e di pericolo caduta materiali dall’alto;
- allontanare le persone e ad attuare le procedure affinché la zona sia interdetta alle persone;
- utilizzare gli avvisatori acustici prima e durante la movimentazione;
- posare il carico movimentato tenendo la fune in tensione con il peso del bozzello;
- accertarsi dell’idoneità della portanza del piano su cui posare i carichi;
- ricevere i carichi a distanza, utilizzando apposite attrezzature di accompagnamento del carico;
- non abbandonare mai carichi sospesi;
- effettuare le verifiche trimestrali delle funi da parte di personale esperto;
- effettuare le manutenzioni attenendosi scrupolosamente a quanto indicato nel libretto d’uso e manutenzione.
“L’utilizzazione all’aria aperta di attrezzature di lavoro che servono al sollevamento di carichi non guidati deve essere sospesa allorché le condizioni meteorologiche si degradano ad un punto tale da mettere in pericolo la sicurezza di funzionamento esponendo così i lavoratori a rischi (******)”.
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(*) L’accertamento dovrà essere condotto anche in relazione all’eventuale presenza di sottoservizi che possono rendere localmente più cedevole la zona di appoggio.
(**) Di tale accertamento, secondo la nota tecnica dell’ISPESL del 15 febbraio 1989, deve essere prodotta una dichiarazione da parte di un tecnico abilitato.
(***) Al punto 3.1.3 dell’allegato V del D. Lgs 81/2008 e s.m. e i., si dispone che le macchine adibite al sollevamento dei carichi, escluse quelle azionate a mano, devono recare un’indicazione chiaramente visibile del loro carico nominale e, all’occorrenza, una targa di carico indicante il carico nominale in ogni singola configurazione della macchina. Per gli argani a bandiere e a cavalletto (di portata costante) è semplice il rispetto della norma. Per le gru, a causa della variabilità della portata in funzione degli sbracci del carico, si adempie all’obbligo disponendo, lungo il braccio, cartelli di carico con l’indicazione del carico massimo espresso in Kg.
(****) Punto 3.1.5, allegato VI, D. Lgs. 81/2008 e s.m. e i.
(*****) In questi casi, secondo la circolare ENPI del 12 aprile 1970, n. 12, deve essere previsto un comando manuale di esclusione del freno di rotazione in modo da poter lasciare il braccio in rotazione libera durante i periodi di inattività dell’apparecchio. Allo scopo deve essere predisposto apposito cartello per richiamare l’attenzione del gruista su tale obbligo.
(******) Punto 3.2.7, allegato VI, D. Lgs. 81/2008 e s.m. e i.
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Fonte.
Libro: IL CANTIERE SICURO - VI edizione. Autore: Giuseppe Semeraro. EPC Editore.
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Alla prossima.
Apache54
... spero di non avere mai una gru in cantiere ;)
 
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