Pavimenti industriali con software FEM

el ingeniero

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Secondo voi è possibile utilizzare un software FEM piuttosto che utilizzare i soliti fogli xls per calcolare un pavimento industriale? Mi piacerebbe provare perchè avevo visto in rete delle immagini di risultati dei FEM del programma Midas che forniva le immagini della modellazione di tutto il pavimento, con tanto di fori per pilastri pozzetti ecc.
Modellare tutto il pavimento sarebbe meglio sia per il risultato finale da consegnare al committente che per il deposito al Genio, piuttosto che limitarsi alla solita relazioncina con la schermata del file xls.
Purtroppo dal file che avevo trovato non si capiva bene come erano modellati i giunti di contrazione, se inserendo delle piastre con il loro reale spessore o ignorandoli e inserendo delle cerniere ai 4 nodi della singola piastra delimitata dai giunti.
 
Avevi trovato questo pdf, dove si modella una pavimentazione industriale con Straus7. Credo sia fatto abbastanza bene.
 

Allegati

  • hsh-straus7-pavimento-industriale.pdf
    3,4 MB · Visualizzazioni: 36
Si era questo ma non capisco bene come abbiano modellato. i giunti di contrazione come sono modellati? Gli end-release sarebbero vincoli?
 
I giunti di contrazione consistono a quanto ho capito di tagli lungo la pavimentazione. Tali tagli vanno a diminuire o annullare la rigidezza flessionale. Gli end-release sono cerniere interne, totali o parziali (con molla rotazionale)...
Ti ho messo anche una tesi dove vengono modellate pavimentazioni.
 

Allegati

  • tesi (2).pdf
    5,4 MB · Visualizzazioni: 23
Avevo pensato alle cerniere, anche se il CDS non fa inserire vincoli interni cerniera per le piastre.... in ogni caso è vero che lì si vuole la rottura del cls, ma prima della rottura il giunto è solo 1/5 dello spessore del pavimento e l'armatura è continua, quindi proprio cerniera non so.
Appena posso leggerò la tesi e grazie
 
Personalmente farei (a differenza di quello che viene descritto nel primo articolo) per non complicarmi troppo la vita, un analisi elastica lineare per valutare i momenti (e anche le altre sollecitazioni) lungo le direzioni perpendicolari delle armature e fare successivamente una verifica alla Wood-Armer.

Allo stesso modo assumerei un modello semplificato, modellando le piastre senza considerare l'acciaio. I giunti e le altre discontinuità le modellerei come segue:

Opzione 1: con una striscia di elementi finiti di spessore ridotto, pari allo spessore non tagliato del pavimento, e larga qualcosa come 5 cm

Opzione 2: se il software lo permette con degli end-release parziali (molle rotazionali) aventi rigidezza flessionale pari a quella dello spessore ridotto della pavimentazione.

Spero di essermi fatto capire...
 
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