PONTEGGI CALCOLATI SECONDO CNR

Misc92

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Salve, nel contesto di un cantiere mi è stato assegnato il ruolo di CSE. Ho richiesto tutti i documenti necessari, in particolare la relazione strutturale del ponteggio. L'ho letta attentamente e ho notato che è stata redatta seguendo le norme CNR UNI 10011, che rappresentano le linee guida per i ponteggi e mi ritengo soddisfatto di ciò. Tuttavia, ho notato che le verifiche sono state effettuate utilizzando il metodo delle tensioni ammissibili, un approccio ormai superato dall'attuale normativa in vigore. Secondo voi, le verifiche effettuate sono corrette? Personalmente, ritengo di no. Essendo anche uno strutturista, non mi preoccupo eccessivamente per il ponteggio, poiché ho richiesto specificamente il rinforzo di alcuni punti critici e l'impresa ha acconsentito a effettuarlo. Grazie per le risposte.
 
L’utilizzo del metodo delle Tensioni Ammissibili per le verifiche di resistenza nel caso dei ponteggi non è più ammesso dall’attuale normativa tecnica (NTC 2018). Le NTC 2008 ne consentivano invece l’utilizzo solo per le costruzioni di tipo 1 e 2 e Classe I e II, e ricadenti in zone a bassa sismicità (Zona 4).

Concordo con quanto scrive sul suo sito l'Ing. Marco De Pisapia il quale, per poter sciogliere questo dilemma, fa riferimento alla gerarchia della legislazione italiana, ordinandola come segue:​
  • Decreto Legislativo: norma di primo livello;​
  • Decreto Ministeriale: norma di secondo livello;​
  • Circolare: norma di terzo livello.​
Una norma più recente di grado inferiore non può modificare una norma precedente di grado superiore, ed è il caso del Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018 (ossia le NTC 2018) e del Decreto Legislativo n° 81 del 2008 (TUSL). Anche se le NTC 2018 hanno abrogato l’utilizzo del Metodo delle Tensioni Ammissibili, per la verifica di un ponteggio tale metodo sarebbe ancora applicabile, in quanto il Decreto Legislativo, che è una norma di ordine superiore rispetto al Decreto Ministeriale (secondo livello), lo cita espressamente, indicandone la possibilità di utilizzo.

Cose all'italiana, in sostanza...​
 
Concordo con gastab.
Comunque fa fede il libretto perché è depositato presso il Ministero dei Lavori Pubblici che ne ha autorizzato l'utilizzo.
Se riporta le verifiche con le TA allora le TA sono utilizzabili.
 
Buongiorno, mi sorge un dubbio: è sempre corretto redigere relazioni di calcolo dei ponteggi allo stato limite, considerando che si mischiano diverse normative? Ad esempio, la verifica della basetta deve essere effettuata come descritto nelle Autorizzazioni, altrimenti si dovrebbe utilizzare un modello FEM. Tuttavia, ci sono fenomeni da considerare oltre allo sforzo normale, come ad esempio i momenti parassiti generati dalle inclinazioni della basetta e del montante rispetto alla verticale. Questi fattori dipendono dalle dimensioni dei tubi utilizzati, dalla profondità dell'innesto e dagli effetti delle componenti orizzontali (vento e instabilità dei montanti).
 
Il discorso è che non puoi mischiare i criteri di verifica. Se lavori agli stati limite devi riverificare "TUTTO" agli stati limite.
Pazienza se i calcoli sono complessi.
 
Buongiorno, mi sorge un dubbio: è sempre corretto redigere relazioni di calcolo dei ponteggi allo stato limite, considerando che si mischiano diverse normative?
Gli eurocodici e le NTC permettono ancora la verifica puramente elastica (sostanzialmente sono le TA), ma con le combinazioni e i relativi coefficienti degli Stati Limite...
 
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