Problema pilastro mal posizionato in corso d'opera

Jessica

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Salve a tutti, mi presento visto che questo è il mio primo intervento sul forum.
Sono Jessica e sono un ingegnere che da poco ha intrapreso la libera professione.
Vi scrivo perchè ho un dubbio inerente un progetto in corso d'opera che sto seguendo come direttore dei lavori insieme ad un collega... trattasi di una struttura in C.A. ad un piano. Il problema è che, quando sono stati fatti i controlli sulle misure delle posizioni dei pilastri, ci si è accorti che uno di questi era spostato di 20 cm, per cui si è disposto per lo spostamento dello stesso ed il corretto posizionamento al tecnico dell'impresa che, però si è dimenticato di far eseguire detto spostamento, per cui a getto effettuato, ci siamo ritrovati con questo pilastro spostato di 20 cm. Trattasi di uno dei 2 pilastri di un porticato da 30x30 cm su cui poggia una trave a spessore con base 50 cm, per cui si ha anche che la trave che dovrà essere successivamente realizzata non avrà più la base d'appoggio che prevede la normativa... infatti, visto che la base della trave a spessore deve essere non maggiore della larghezza del pilastro, aumentata da ogni lato di metà dell’altezza della sezione trasversale della trave stessa, in questo caso 10 cm per lato, mi ritrovo con 0 cm da un lato e 20 cm dall'altro...

Secondo me ci sono solo 2 soluzioni: 1) variante in corso d'opera 2) taglio del pilastro e rifacimento dello stesso, perchè dovrebbe trattarsi di un intervento di carattere essenziale a leggere il regolamento della mia regione. MI sbaglio?
La normativa consente uno spostamento del genere?
Tagliare il pilastro però mi mette in ansia, perchè le vibrazioni potrebbero ripercuotersi sulle altre parti della struttura... Voi che ne dite?
 
Buongiorno, in merito alla seconda opzione di tagliare il pilastro io la eviterei come soluzione, ci sono troppi costi da sostenere, so che si tratta di un semplice pilastro però è sempre un costo da sostenere. Io andrei sull'opzione della variante in corso d'opera. Nel caso che la trave è stata calcolata con uno schema statico di appoggio-appoggio si può procedere a inserire un elemento in carpenteria metallica per sostenere la trave e non lascarla a sbalzo di 20 cm (in questo modo non vai contro la normativa). Ovviamente va tutto verificato, sia il numero di barre che l'altezza della piastra in modo da distribuire al meglio il carico sul pilastro. Non credo però ci siano grandi problemi sul pilastro. A livello architettonico poi si potrà chiudere con un telaio in alluminio e una chiusura in carton gesso in modo da non lasciare a vista la carpenteria metallica.

Buon lavoro


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Buongiorno, in merito alla seconda opzione di tagliare il pilastro io la eviterei come soluzione, ci sono troppi costi da sostenere, so che si tratta di un semplice pilastro però è sempre un costo da sostenere. Io andrei sull'opzione della variante in corso d'opera. Nel caso che la trave è stata calcolata con uno schema statico di appoggio-appoggio si può procedere a inserire un elemento in carpenteria metallica per sostenere la trave e non lascarla a sbalzo di 20 cm (in questo modo non vai contro la normativa). Ovviamente va tutto verificato, sia il numero di barre che l'altezza della piastra in modo da distribuire al meglio il carico sul pilastro. Non credo però ci siano grandi problemi sul pilastro. A livello architettonico poi si potrà chiudere con un telaio in alluminio e una chiusura in carton gesso in modo da non lasciare a vista la carpenteria metallica.

Buon lavoro


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Grazie per il tuo contributo. Se opto per la variante in corso d'opera non si pone il problema della trave decentrata, visto che potrei tranquillamente ruotarla e centrarla sul pilastro (a livello architettonico non mi cambia nulla). Ho già verificato e non cambia nulla neppure a livello delle armature.
Più che altro si tratta di mettere in regola questo spostamento del pilastro.
Quindi mi confermi che non ci sono altre opzioni se non la variante? Lo spostamento di 20 cm del pilastro non rientra nelle "lievi modifiche" che il D.L. può apportare in corso d'opera, giusto?
 
Lo spostamento di 20 cm del pilastro non rientra nelle "lievi modifiche" che il D.L. può apportare in corso d'opera, giusto?
Dipende, dovresti dare un'occhiata al regolamento regionale, in alcune Regioni questo tipo di modifiche è permesso in relazione alla percentuale di spostamento rispetto all'interasse dei pilastri.
 
Dipende, dovresti dare un'occhiata al regolamento regionale, in alcune Regioni questo tipo di modifiche è permesso in relazione alla percentuale di spostamento rispetto all'interasse dei pilastri.
Sul Regolamento regionale sono menzionati negli "interventi che non comportano modifiche strutturali significative" solo:
-mancata esecuzione di interventi strutturali, limitatamente agli elementi secondari... [omissis]
- interventi su elementi non strutturali o su elementi strutturali secondari (quali: cornicioni, balconi, scale, coperture secondarie) ...[omissis]
- variazione della posizione dell’opera nella stessa area di sedime... [omissis]

Non è menzionato nulla in merito a spostamenti di elementi strutturali principali...
 
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CMQ ho risolto inviando una variante in corso d'opera. Grazie a chi mi ha risposto
 
mi collego alla discussione per indicare una soluzione proposta dal prof. Michele Pagano per ovviare al problema della trasmissione del taglio (da cui nascono quelle regole sulla larghezza della trave rispetto al pilastro), e cioè mettendo degli staffoni in corrispondenza dei pilastri (che funzionano allo stesso modo dell'angolare in acciaio di cui parlava Marco ); questi disegni dal suo libro "Gli impalcati degli edifici in zona sismica" chiariscono meglio
 
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