Prove sui cubetti entro il 45 giorno di getto

Ale321

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Ciao,
su tutte le vs strutture effettuate le prove sui cubetti entro il 45 esimo giorno di getto?
Se cosi' non fosse cosa bisogna fare?

Grazie
 
Ciao,
su tutte le vs strutture effettuate le prove sui cubetti entro il 45 esimo giorno di getto?
Se cosi' non fosse cosa bisogna fare?

Grazie
Ciao, in genere dopo il 28° giorno ed entro il 45°, come previsto dalle NTC 2018. Superato il 45° giorno nella mia Regione sono obbligatorie altre prove non distruttive per integrare le prove a schiacciamento sui cubetti.

L'obbligatorietà di prove integrative è comunque anche prevista dal paragrafo 11.2.5.3 delle NTC (prove per il controllo della resistenza del calcestruzzo in opera).​
 
.. cavolo. Se porto il cubetto
Ciao, in genere dopo il 28° giorno ed entro il 45°, come previsto dalle NTC 2018. Superato il 45° giorno nella mia Regione sono obbligatorie altre prove non distruttive per integrare le prove a schiacciamento sui cubetti.

L'obbligatorietà di prove integrative è comunque anche prevista dal paragrafo 11.2.5.3 delle NTC (prove per il controllo della resistenza del calcestruzzo in opera).​
... se porto i cubetti subito al 29 esimo giorno il laboratorio avra' soltanto 2 settimane per farli schiacciare.
Bel casino...
 
.. cavolo. Se porto il cubetto

... se porto i cubetti subito al 29 esimo giorno il laboratorio avra' soltanto 2 settimane per farli schiacciare.
Bel casino...
Perchè casino? A me li hanno sempre schiacciati al massimo in 1-2 giorni, poi se non riescono sono problemi loro (che non devono diventare problemi tuoi), tu hai rispettato i termini di legge. Poi tieni anche conto che la prova a schiacciamento potrebbero farla subito, ma emettere il certificato qualche giorno dopo, ma sul certificato sono riportate le date di schiacciamento e di rilascio del certificato di prova.​
 
... perché il laboratorio più vicino dista circa 35 Km e per un piccolo intervento strutturale (6 cubetti) bisogna correre almeno 2-3 volte al laboratorio.
Poi credo che per farli schiacciare subito il laboratorio chiede la procedura d'urgenza che costa quasi il doppio.

Per non parlare poi del costo di queste prove che, per piccoli interventi privati, non si sa mai chi debba sostenerlo (se impresa o committente)
 
... perché il laboratorio più vicino dista circa 35 Km e per un piccolo intervento strutturale (6 cubetti) bisogna correre almeno 2-3 volte al laboratorio.
Dalle mie parti anche di più, e il problema del trasporto credo sia comune un po' a tutti.

Poi credo che per farli schiacciare subito il laboratorio chiede la procedura d'urgenza che costa quasi il doppio.
Mai sentito parlare di una cosa simile, forse localmente qualche laboratorio fa questa cosa per i carichi di lavoro.

Per non parlare poi del costo di queste prove che, per piccoli interventi privati, non si sa mai chi debba sostenerlo (se impresa o committente)
In genere faccio sempre chiarire questo aspetto prima dell'inizio dei lavori, e spesso i costi se li accolla l'impresa, alla quale poi viene emessa fattura con possibilità di scaricare l'IVA, e la stessa li inserisce nel preventivo che fornisce al committente (dopo aver grossolanamente stabilito il numero di cubetti da prelevare), il quale è dunque preparato (entro certi limiti) sulla spesa da sostenere.​
 
Buongiorno, quando è accaduto di non avere le rotture entro i 45 gg abbiamo valutato la resistenza ottenuta rispetto al requisito di accettazione. Un provino di C 25/30 sottoposto a rottura tra il 28° ed il 45° giorno deve rompere almeno a 26,5 MPa (Rck-3,5). Se al 50esimo giorno rompe a 26,6 MPa o al 90esimo a 30 MPa potrebbe anche essere che al 28esimo giorno non fosse idoneo. Se invece li rompo al 50esimo giorno ed ottengo 35/40 MPa posso pensare che il controllo di accettazione sarebbe comunque superato.
 
Buongiorno, quando è accaduto di non avere le rotture entro i 45 gg abbiamo valutato la resistenza ottenuta rispetto al requisito di accettazione. Un provino di C 25/30 sottoposto a rottura tra il 28° ed il 45° giorno deve rompere almeno a 26,5 MPa (Rck-3,5). Se al 50esimo giorno rompe a 26,6 MPa o al 90esimo a 30 MPa potrebbe anche essere che al 28esimo giorno non fosse idoneo. Se invece li rompo al 50esimo giorno ed ottengo 35/40 MPa posso pensare che il controllo di accettazione sarebbe comunque superato.
A parte il fatto che i laboratori lo scrivono sui certificati se lo schiacciamento avviene dopo il termine fissato dalle norme, sono queste ultime a indicare come procedere. Non mi sembra che il §11.2.5.3 ci consenta di poter affermare "che comunque sarebbe stato superato":
1701177349088.png
 

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Aggiungo che, come riportato nella Circolare n° 7 del 21.01.2019, "[...] la Norma ha prescritto, laddove le prove non possano essere eseguite esattamente al 28° giorno di stagionatura, che le stesse siano comunque eseguite entro 45 giorni dalla data di prelievo. Trascorso tale termine, il laboratorio accetterà e sottoporrà a prova il materiale ed emetterà il relativo certificato, in cui sarà chiaramente indicato, per i campioni eventualmente provati oltre il 45° giorno dalla data del prelievo risultante dal verbale di prelievo redatto dal Direttore dei Lavori, che “ai sensi del §11.2.5.3 del D.M. 17.01.2018 le prove di compressione vanno integrate da quelle riferite al controllo della resistenza del calcestruzzo in opera”".
 
Sarebbe possibile far provare a compressione i cubetti (rispettando i 45 gg di getto) e successivamente presentare in comune la denuncia di variante?

Al momento ho presentato in comune la denuncia strutturale ma stanno venendo fuori alcune modifiche e quindi vorrei presentare la denuncia di variante prima della fine del cantiere. E' corretto far provare i cubetti prima della presentazione della denuncia di variante?

Grazie
 
dipende se la variante e sostanziale (in questo caso devi farla subito) oppure no (in questo casi puoi farla contestualmente alla RSU).. .siccome sono le regioni che hanno la delega per la normativa in materia dovresti controllare le leggi regionali che ti permetteranno di capire se la tua variante e sostanziale o meno
 
Si però ragazzi la burocrazia ci uccide, noi aiutiamoci almeno con le date che stabiliamo noi stessi in cantiere con un pennarello!!!!!
 
Dalle mie parti anche di più, e il problema del trasporto credo sia comune un po' a tutti.


Mai sentito parlare di una cosa simile, forse localmente qualche laboratorio fa questa cosa per i carichi di lavoro.


In genere faccio sempre chiarire questo aspetto prima dell'inizio dei lavori, e spesso i costi se li accolla l'impresa, alla quale poi viene emessa fattura con possibilità di scaricare l'IVA, e la stessa li inserisce nel preventivo che fornisce al committente (dopo aver grossolanamente stabilito il numero di cubetti da prelevare), il quale è dunque preparato (entro certi limiti) sulla spesa da sostenere.​
Mi accodo a questo commento per farti una domanda, sei sempre tu come DL a portare i cubetti in laboratorio ? o demandi il compito all'impresa?
 
Mi accodo a questo commento per farti una domanda, sei sempre tu come DL a portare i cubetti in laboratorio ? o demandi il compito all'impresa?
Mai portato un solo cubetto in vita mia in laboratorio: quando compilo il verbale di prelievo, riporto l'indicazione "la preparazione, stagionatura e conservazione dei cubetti prelevati sarà curata dall’Impresa appaltatrice", demandando alla stessa il trasporto e la consegna al laboratorio una volta che i cubetti hanno raggiunto almeno il 28° giorno di stagionatura.

Qualche volta è anche capitato che fosse il committente a fare la consegna, o che il tecnico del laboratorio si trovasse di passaggio dalla zona e si accollasse l'onere.​
 
da me è sempre venuto il tecnico del laboratorio in cantiere
una volta sola, dato che dovevo passare per altri motivi davanti al laboratorio prove, ed eravamo in buoni rapporti, li ho portati io
 
Beati voi! io per adesso trovo solo imprese "furbe" che mi dicono che non è loro compito portarli in laboratorio. Da adesso in poi devo iniziare a farmi furbo e iniziare a precisare queste cose già nell'offerta iniziale proprio con il cliente da sottoporre poi all'impresa
 
Beati voi! io per adesso trovo solo imprese "furbe" che mi dicono che non è loro compito portarli in laboratorio. Da adesso in poi devo iniziare a farmi furbo e iniziare a precisare queste cose già nell'offerta iniziale proprio con il cliente da sottoporre poi all'impresa
io prima ancora di andare a prendere possesso dei luoghi e firmare il verbale di presa di possesso mando per mail il progetto all'impresa e allego il vademecum che devono firmare dove c'è scritto che i getti e le lavorazioni devono essere formalmente autorizzate per iscritto con verbale DL, pena la demolizione onerosa da parte dell'impresa della lavorazione fatta (si è successo), che le prove sono a carico dell'impresa (che se vuole le ricarica al committente ma non è un mio problema), che i campioni di cls barre acciaio legno frp frcm muratura ecc ecc vanno fatti solo in presenza del DL ed una altra serie di punti dove sia DL che impresa si impegnano a rispettare oneri ed onori.

per adesso una sola non ha firmato, sono volati parole dialettali ed improperi in svariate lingue. ho detto al committente che io senza quelle condizioni non avrei lavorato e rassegnavo le dimissioni senza problemi.

impresa cambiata settimana successiva (con comprensibile incazzatura da parte del collega che seguiva tutta la parte amministrativa dove avrà dovuto ricompilare tutti i moduli dei permessi di costruire, notifiche preliminari, sicurezza ecc ecc)


ho fatto pure io il muratore, ho fatto il geometra di cantiere ed ora faccio lo strutturista e DL. non voglio fare il fenomeno in cantiere, ma solamente lavorare seriamente tutti quanti. dato che a noi è richiesto un impegno di responsabilità civile e penale non indifferente, per una marginalità economica ridicola rispetto all'impresa, penso che lavorare seriamente sia l'unico modo.

detto questo avuto una volta dei problemi con dei cubetti rotti dopo il 45giorno per una cabina prefabbricata annessa ad una centrale idroelettrica. ho chiamato il prefabbricatore facendo notare che io non avrei accettato in cantiere la fornitura. han iniziato a dire che era colpa del COVID e mille altre storie.
son venuti han fatto delle carote (dove poi comunque han fatto passare dei cavi quindi poco danno), io mi son fatto i miei mille colpi di sclerometro correlando con le carote e facendo una sorta di sonreb artigianale, ed è finita lì.
 
io prima ancora di andare a prendere possesso dei luoghi e firmare il verbale di presa di possesso mando per mail il progetto all'impresa e allego il vademecum che devono firmare dove c'è scritto che i getti e le lavorazioni devono essere formalmente autorizzate per iscritto con verbale DL, pena la demolizione onerosa da parte dell'impresa della lavorazione fatta (si è successo), che le prove sono a carico dell'impresa (che se vuole le ricarica al committente ma non è un mio problema), che i campioni di cls barre acciaio legno frp frcm muratura ecc ecc vanno fatti solo in presenza del DL ed una altra serie di punti dove sia DL che impresa si impegnano a rispettare oneri ed onori.

per adesso una sola non ha firmato, sono volati parole dialettali ed improperi in svariate lingue. ho detto al committente che io senza quelle condizioni non avrei lavorato e rassegnavo le dimissioni senza problemi.

impresa cambiata settimana successiva (con comprensibile incazzatura da parte del collega che seguiva tutta la parte amministrativa dove avrà dovuto ricompilare tutti i moduli dei permessi di costruire, notifiche preliminari, sicurezza ecc ecc)


ho fatto pure io il muratore, ho fatto il geometra di cantiere ed ora faccio lo strutturista e DL. non voglio fare il fenomeno in cantiere, ma solamente lavorare seriamente tutti quanti. dato che a noi è richiesto un impegno di responsabilità civile e penale non indifferente, per una marginalità economica ridicola rispetto all'impresa, penso che lavorare seriamente sia l'unico modo.

detto questo avuto una volta dei problemi con dei cubetti rotti dopo il 45giorno per una cabina prefabbricata annessa ad una centrale idroelettrica. ho chiamato il prefabbricatore facendo notare che io non avrei accettato in cantiere la fornitura. han iniziato a dire che era colpa del COVID e mille altre storie.
son venuti han fatto delle carote (dove poi comunque han fatto passare dei cavi quindi poco danno), io mi son fatto i miei mille colpi di sclerometro correlando con le carote e facendo una sorta di sonreb artigianale, ed è finita lì.
cavolo... complimenti.
Io invece mi interfaccio non piu' con imprese, oggi ridotte all'osso, ma con un infinità di artigiani edili scappati di casa...per non parlare dei committenti
 
cavolo... complimenti.
Io invece mi interfaccio non piu' con imprese, oggi ridotte all'osso, ma con un infinità di artigiani edili scappati di casa...per non parlare dei committenti
la stessa cosa vale per gli artigiani singoli o i committenti.

si tratta solamente di essere Corretti e lavorare recentemente, se vogliono fare diversamente possono benissimo non chiamare mai, è pieno di gente scappa di casa come loro per assecondare eventuali trame losche.
 
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