Qualche suggerimento per creare una barriera acustica economica

Betoniera

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Mi è capitato di dover progettare una barriera acustica alta 12,70 m per attenuare i rumori provenienti da una attività rispetto alle abitazioni vicine.
La prima cosa che viene in mente, in questi casi, è quella di replicare le barriere acustiche che si vedono lungo le strade.
Ben presto si scopre che hanno costi enormi sia per l'altezza, sia per una presunta "certificazione" di conformità.
Altrettanto presto si scopre che quella presunta conformità non garantisce che le successive prove fonometriche facciano rientrare i rumori nei limiti richiesti.
Quello che, invece, è garantito è il costo del sistema, all'incirca pari al doppio di una normale parete fonoassorbente.
Propongo, in questi casi, una soluzione economicamente più accettabile con la precisazione che:
- Non occorre copiare una soluzione a struttura pensata (tipo autostrade) in quanto non bisogna considerare l'urto dei veicoli.
- Non è opportuno (a mio avviso) infilare i pannelli acustici all'interno dei profili strutturali perchè, l'interruzione dei pannelli si crea un punto critico di passaggio del rumore.
La soluzione proposta prevede una struttura snella e l'applicazione dei pannelli fonoassorbenti sull'ala dei profili, in modo da non avere punti di discontinuità.
Niente di eccezionale, ma queste due cosette hanno fatto molta differenza in termini di costo e di possibilità per la realizzazione dell'opera.
In allegato, la barriera realizzata, la struttura, e una sezione dell'esecutivo.
Ciao a tutti
foto 002.JPG

Barriera Acustica.jpg

Barriera Acustica2.jpg
 

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complimenti per il progetto...
la fondazione cosi' lunga (5.5 m) e' per evitare il ribaltamento sotto l'azione del vento e/o sisma?
 
Esattamente.
Ovviamente è una parete di 12,7 m che deve resistere al vento.
La fondazione, col suo peso, deve contrastare il momento ribaltante.
Per una fondazione più piccola si potevano prevedere due file di pali, ma costavano di più.
Il sisma è pressochè ininfluente per la ridotta massa.
Ciao
 
Scusa per le domande stupide
- I collegamenti tra gli elementi in carpenteria li hai supposti incastrati o incernierati nel modello?
- Il part.4 come lo hai pensato?
- Nel modello non hai messo la fondazione. Hai preso le reazioni vincolari massime (allo SLU o SLV) e hai dimensionato la fondazione con quelle?
- Per la verifica all'equilibrio della fondazione hai verificato che la risultante delle forze cadesse all'interno del nocciolo? Sia con vento che spinga da sx che da dx?
 
Avrei una domanda anche io: quella specie di traliccio davanti agli elementi verticali serve per spezzarne la lunghezza di libera inflessione e limitarne l'instabilità flessionale?
 
Avrei una domanda anche io: quella specie di traliccio davanti agli elementi verticali serve per spezzarne la lunghezza di libera inflessione e limitarne l'instabilità flessionale?
credo per prendersi il momento massimo che alla base e' molto alto e che il solo montante in HEB200 non ce la farebbe... ma la mia e' solo una supposizione
 
Ciao Ale321, Mattymenc

1) - I collegamenti tra gli elementi in carpenteria li hai supposti incastrati o incernierati nel modello?
2) - Il part.4 come lo hai pensato?
3) - Nel modello non hai messo la fondazione. Hai preso le reazioni vincolari massime (allo SLU o SLV) e hai dimensionato la fondazione con quelle?
5) - Per la verifica all'equilibrio della fondazione hai verificato che la risultante delle forze cadesse all'interno del nocciolo? Sia con vento che spinga da sx che da dx?

6) quella specie di traliccio davanti agli elementi verticali serve per spezzarne la lunghezza di libera inflessione e limitarne l'instabilità flessionale?


1) La struttura è calcolata a telaio con elementi incastrati tra loro perchè i profili non sono svincolati
2) Il particolare 4 era originariamente pensato a cerniera perchè si pensava di infilare i pannelli all'interno dei profili. Successivamente abbiamo deciso di montare i pannelli sull'ala dei profili, in continuità. Allora il giunto 4 è diventato un normale giunto piastra piastra. L'abbiamo fatto piano perchè c'è una ipotesi futura di coprire l'area e quella parete sarà una parete del capannone.
Sotto vedi il giunto e il relativo dettaglio per non avere interruzione di isolamento acustico

Nodo4.jpg

3) Ho preferito fare 2 modelli con e senza fondazione per avere subito le reazioni alla base per il dimensionamento dei tirafondi fatti con barre filettate

4) molto più semplicemente ho fatto l'equilibrio come corpo rigido. Sotto vedi la verifica al ribaltamento
Il coefficiente di sicurezza è prudenzialmente molto alto (3,01) perchè col vento non si scherza e il valore di norma (25 m/sec = 90 km/h) viene spesso superato.

Verifica ribaltamento.jpg
5) Il traliccio a X in alto serve a controventare la struttura in direzione X. Le strutture di acciaio vanno controventate anche in assenza di carichi perchè, altrimenti, oscillerebbero.
Vero è che i pannelli, una volta installati, fungono da controvento. Ma la struttura deve essere rigida anche in fase di montaggio.

Ciao
 
... per quelle poche strutture in acciaio che ho fatto non so mai che vincolo dare ai collegamenti tra i singoli elementi.
Ovviamente se sono saldati il collegamento e' ad incastro ma se sono imbullonati non so mai...

Anche i controventi a croce di sant'Andrea in alto li hai supposti incastrati?
 
Grazie per la spiegazione Betoniera.
Parlavo però delle aste che si vedono nella terza immagine. Il tubo coi diagonali che si collegano alla colonna verticale.
 
Parlavo però delle aste che si vedono nella terza immagine

Quella greca l'ho inserita per trasformare la putrella verticale in una trave reticolare alta 1 m, altrimenti sarebbe stata assolutamente insufficiente come profilo per reggere la spinta del vento.
Non è la prima volta che uso quel tipo di greca.
Qui sotto vedi una greca simile utilizzata per evitare le oscillazioni longitudinali di una rack.
Non era possibile controventare il portale perchè si trattava di un attraversamento stradale.
Ogni tanto bisogna inventare qualcosa per risolvere i problemi.
Ciao
Greca.jpg
 
Grazie di nuovo Betoniera.
Soluzione molto interessante. Quindi fino a 6,5 m di altezza si comporta come una reticolare e sopra come trave inflessa. Giusto?
 
Parlavo però delle aste che si vedono nella terza immagine

Quella greca l'ho inserita per trasformare la putrella verticale in una trave reticolare alta 1 m, altrimenti sarebbe stata assolutamente insufficiente come profilo per reggere la spinta del vento.
Non è la prima volta che uso quel tipo di greca.
Qui sotto vedi una greca simile utilizzata per evitare le oscillazioni longitudinali di una rack.
Non era possibile controventare il portale perchè si trattava di un attraversamento stradale.
Ogni tanto bisogna inventare qualcosa per risolvere i problemi.
Ciao
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Capitato di fare una cosa simile per una americana da palco che non potevo stabilizzare lateralmente con cavi e contrappesi, essendo dentro ad un palazzetto e non avendo spazio. Una reticolare di questo tipo anche con profili in alluminio aumenta un sacco la rigidezza. Alla fine si passa da un regime flessionale ad uno di sforzo normale, sfruttando il materiale di più
 
Ne ho fatta una alta 22 metri; non ricordo l'interasse tra un pilastro reticolare e l'altro. Ricordo che la fondazione era costituita da un basamento un cls e pali ( in compressione e trazione). I pali in trazione erano quelli che mi hanno dato preuccupazioni, ma tutto è andato bene; sono pasasati almeno 15 anni e tutto funziona perfettamente. Credo di ricordare, ma non sono sicuro, che il pilastro era costituito da n.2 travi IPE 300 (una davanti e l'altra retrostante ) unite con aste di parete tralicciate.
 
22 metri è una bella altezza.
Se hai qualche foto pubblica (eventualmente, per privacy, senza far riconoscere la ditta).
Hai messo anche tu la barriera sull'ala anzichè tra profilo e profilo?.
Ciao.
 
Ne ho fatta una alta 22 metri; non ricordo l'interasse tra un pilastro reticolare e l'altro. Ricordo che la fondazione era costituita da un basamento un cls e pali ( in compressione e trazione). I pali in trazione erano quelli che mi hanno dato preuccupazioni, ma tutto è andato bene; sono pasasati almeno 15 anni e tutto funziona perfettamente. Credo di ricordare, ma non sono sicuro, che il pilastro era costituito da n.2 travi IPE 300 (una davanti e l'altra retrostante ) unite con aste di parete tralicciate.
 
La barriera fonoisolante era fissata a correntini imbullonati all'interno delle IPE 300 che erano messe con l'asse forte secondo la direzione longitudinale. I correnti, disposti a passo regolare sull'altezza di 22 m ( mi ricordo all'incirca 2 m) erano controventati
nel piano della barriera con croci di Sant'Andrea. Avevo pensato di controventarli tutti ed in tutta altezza per evitare il serpeggiamento della barriera.
 
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