Regolarità urbanistica

jamba

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Buongiorno a tutti, volevo confrontarmi con voi su un caso "particolare"
Dopo aver fatto un accesso agli atti per la verifica di un edificio, riscontro che l'edifico stesso ha un piano in più. Analizzando il fascicolo ho trovato un carteggio tra il comune ed committente (venivano invitati in comune al seguito di una verifica sulle irregolarità riscontrate). Successivamente il comune (probabilmente per la mancata risposta) trasmetteva gli atti alla pretura. La stessa dopo qualche mese rispondeva al comune chiedendo quali azioni avessero intrapreso. Risposta: nulla, i lavori erano già ultimati.
la licenza è del 1955, l'ultima risposta è del 1958.
Se non ricordo male in quegli anni, fuori dal centro abitato, era permesso costruire senza licenza edilizia (quella zona era fuori dal centro abitato), ma personalmente ritengo che avendo comunque presentato un progetto, è necessario che ci sia conformità allo stesso. Ma il fatto che il comune non abbia fatto nulla.... non conta nulla?
 
La Legge Urbanistica di riferimento è LEGGE URBANISTICA STATALE 17 agosto 1942, n. 1150 art. 31

Urbanistica1.jpg

Nell'ultima parte della norma si legge

Urbanistica2.jpg

Successivamente il comune (probabilmente per la mancata risposta) trasmetteva gli atti alla pretura. La stessa dopo qualche mese rispondeva al comune chiedendo quali azioni avessero intrapreso. Risposta: nulla, i lavori erano già ultimati.
...
Ma il fatto che il comune non abbia fatto nulla.... non conta nulla?


In caso di Abuso si aprono 2 procedimenti: uno Amministrativo di competenza del Sindaco (Ordinanza di messa in ripristino e relative conseguenze), l'altro Penale di competenza della Procura.
I Vigili Urbani (in quanto Agenti di Polizia Giudiziaria) devono comunicare alla Procura l'accertamento dell'abuso.
La procura agisce in maniera autonoma rispetto al Sindaco ma, in genere, aspetta per vedere se l'immobile viene sanato.
I procedimenti giudiziari possono, però, interrompersi per molti motivi, ad esempio per intervenuta Amnistia o Indulto.
In ogni modo, ad essere processato non è il Sindaco, ma il Proprietario, l'Impresa e il Direttore Lavori.
Relativamente al procedimento Amministrativo il Sindaco avrebbe dovuto:
1) Emettere Ordinanza di demolizione entro una certa scadenza
2) Trascorso il termine l'immobile avrebbe dovuto essere espropriato e demolito a spese del proprietario.
La procedura 2) difficilmente viene eseguita, pertanto l'immobile rimane nella sua condizione di abuso.
Nel 1985 c'è stata la Legge sul Condono Edilizio che sarebbe servita per sanare quell'immobile.
Se non ne avete usufruito, adesso è un problema, perchè quell'immobile non non può essere venduto (gli atti di immobili abusivi sono nulli).
Conviene accordarsi col Comune per sanare l'immobile, magari invocando il DPR 380 art 33 comma 2 facendo presente che la demolizione non è possibile per l'inevitabile compromissione della parte regolare.
Ciao.

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Allegati

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L'obbligo di Licenza al 1942 era ristretto al perimetro del centro abitato, poi esteso nel 1967 a tutto il territorio comunale.
Verifica che effettivamente sia esterno a tale perimetro. Inoltre potresti controllare fosse stata rilasciata un'abitabilità successiva con relativo sopralluogo del tecnico comunale.
Inoltre è sempre opportuno discuterne con i tecnici comunali, anche sulla loro interpretazione sul da farsi.

Una via (cautelativa ed onerosa per il cliente) potrebbe essere la sanatoria (in questo caso dovresti verificare però che l'intervento sarebbe stato ammissibile anche ad oggi).
Qualora ad oggi non fosse possibile, sempre da valutare col Comune soprattutto in merito all'interpretazione di quel procedimento, potrebbe essere redatta una relazione e deposito di stato legittimo.
 
L'obbligo di Licenza al 1942 era ristretto al perimetro del centro abitato, poi esteso nel 1967 a tutto il territorio comunale.
Verifica che effettivamente sia esterno a tale perimetro. Inoltre potresti controllare fosse stata rilasciata un'abitabilità successiva con relativo sopralluogo del tecnico comunale.
Inoltre è sempre opportuno discuterne con i tecnici comunali, anche sulla loro interpretazione sul da farsi.

Una via (cautelativa ed onerosa per il cliente) potrebbe essere la sanatoria (in questo caso dovresti verificare però che l'intervento sarebbe stato ammissibile anche ad oggi).
Qualora ad oggi non fosse possibile, sempre da valutare col Comune soprattutto in merito all'interpretazione di quel procedimento, potrebbe essere redatta una relazione e deposito di stato legittimo.
grazie per la risposta. Anche secondo me non resta da fare che una sanatoria. Era fuori dal centro abitato, anche tu sei d'accordo che anche se fuori dal centro abitato, visto che un progetto l'ho presentato il costruito deve essere fedele ad esso?
 
Ne discuterei coi tecnici comunali / dirigente di settore a prescindere. Sono d'accordo con te, anche se (non ci fosse la lettera del comune) il piano in più potrebbe essere stato realizzato successivamente anch'esso senza licenza.
Cioè, se non serviva la Licenza iniziale, non sarebbe servita neanche per la sopraelevazione (caso fuori centro abitato).
 
attenzione che il testo originario della legge ( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/1942/10/16/244/sg/pdf ) che poi per la prima volta è stata modificata dalla legge 1357 del 21 dicembre 1955 ( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/1956/01/14/11/sg/pdf );
poi fu modificata dalla legge ponte del 67, dalla Bucalossi del 77 ecc., per cui i testi che si trovano sono in genere solo quelli dopo le modifiche del 67, diceva:
art. 31
"Chiunque intenda eseguire nuove costruzioni edilizie ovvero ampliare quelle esistenti o modificarne la struttura o l'aspetto nei centri abitati ed ove esista il piano regolatore comunale, anche dentro le zone di espansione di cui al n. 2 dell'art. 7, deve chiedere apposita licenza al podestà del Comune"

In conclusione, siccome il fabbricato era fuori dal centro abitato e quel comune nn aveva piano regolatore, né erano indicate zone di espansione, come si dice "il caso va archiviato".

P.S. un poco per battuta: guardando una puntata del commissario Montalbano imparai una cosa che non sapevo e cioè che la pena per il delitto di omicidio si prescrive dopo 50 anni. Non ho mai capito perché solo nell'urbanistica invece la prescrizione non esiste
 
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