Ripristino trave

Alberto70

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Professione
  1. Lib. prof.
Anni esperienza
5-10
Regione
  1. Piemonte
CAD/BIM
  1. Autocad
Soft. strutture
  1. Nessuno
Buongiorno a tutti, la realizzazione di un impianto di climatizzazione in un edificio con riscaldamento a pavimento ha richiesto la posa di ventilconvettori. No problem per alimentazione acqua a suo tempo predisposta in ogni stanza; è nato il problema dello scarico condensa risolto in modo efficace salvo in una stanza dove è stato eseguito uno scarico forando una trave. Allego foto dell'intervento. Chiedo un vostro parere sul ripristino della trave e su potenziali problemi di resistenza. Grazie mille
 

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Dalla foto si vede che è stato danneggiato uno dei ferri longitudinali della trave (vedi punto 1).
Non è gravissimo, ma è comunque un indebolimento.
Penso si tratti di una casa anni 70 perchè è stato usato ferro liscio ed anche perchè le staffe sono molto distanziate.
Se nella parte superiore della trave è stato creato un buco dell'ordine di 4 o 5 cm per il passaggio del tubo, non è un problema.
Il ripristino va fatto additivando la malta con un aggrappante.
Se ci sono parti staccate (vedi punto 2), queste vanno rimosse prima del ripristino.
Ciao.

Trave.jpg
 
Si, casa fine anni 60.
Il foro lato superiore è da 18 mm, allargato solo in basso per pressatura raccordo.
Quindi è ripristinabile senza dover riprendere ferri; per ripristino vedo molti prodotti; con un po' di ricerca direi che la soluzione può essere una malte tissotropica (tipo Mapegrout di Mapei / Geolite di Kerakoll) o colabile in cassero (tipo Mapegrout colabile di Mapei / Geolite magma di Kerakoll).
Se è corretta la scelta, qual è consigliabile, considerando la posizione? Forse quella tissotropica è più pratica
Grazie mille per le info.
 
Si, casa fine anni 60.
Il foro lato superiore è da 18 mm, allargato solo in basso per pressatura raccordo.
Quindi è ripristinabile senza dover riprendere ferri; per ripristino vedo molti prodotti; con un po' di ricerca direi che la soluzione può essere una malte tissotropica (tipo Mapegrout di Mapei / Geolite di Kerakoll) o colabile in cassero (tipo Mapegrout colabile di Mapei / Geolite magma di Kerakoll).
Se è corretta la scelta, qual è consigliabile, considerando la posizione? Forse quella tissotropica è più pratica
Grazie mille per le info.
 
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