risultati prove cls Rcm<15 N/mmq

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Come da oggetto....in un fabbricato in muratura qualche tempa fa (circa 30 anni fa) sono stati inseriti due pilastri e 3 travi in c.a. ora il proprietario vorrebbe migliorare sismicamente il fabbricato.... abbiamo fatto fare delle carote al laboratori ed è venuto fuori che la media delle resistenze elaborate a partire dalle carote è 14.9 che è minore di 15 che è il minimo previsto dalla norma per gli elementi strutturali.
la verifica numerica condotta con i valori delle prove ha comunque dato esito positivo
quindi che fare?
demolire tutto perchè Rcm è minore di 15?
lasciare tutto così perchè la verifica numerica è positiva?
rinforzare tutti gli elementi? ma sulla base di cosa visto che numericamente è tutto ok?
grazie
 
Indipendentemente da quello che dice la Normativa, io non mi fiderei ad abitare in una struttura in cui il calcestruzzo ha prestazioni minori di un magrone...
Ovviamente la mia è solo un opinione personale!
 
Indipendentemente da quello che dice la Normativa, io non mi fiderei ad abitare in una struttura in cui il calcestruzzo ha prestazioni minori di un magrone...
Ovviamente la mia è solo un opinione personale!

Tranquillo, ci sono anche scuole che arrivano a 70-80 kg/cm² (ultimo piano per fortuna, se non ricordo male) ma gli alunni ce li mandano ancora dopo anni!
 
ok... la questione di opportunità o meno a continuare ad utilizzare l'edificio, ma la mia domanda era riferita alle prescrizioni di norma... se la norma mi dice che il cls per poter essere considerato strutturale deve avere una resistenza minima di 100 kg/cmq (ad esempio) questo vale per gli edifici nuovi.. e per quelli esistenti se trovo questa situazione, indipendentemente dai risultati del calcolo devo chiudere l'edificio o posso giustificare la sua utilizzazione con le verifiche numeriche?
faccio un altro esempio.. se in un edificio in c.a. trovo un pilastro con staffe fi6/100cm (palesemente fuori da ogni norma di qualunque periodo) ma faccio la verifica numerica ed esce tutto soddisfatto.... che faccio intervengo lo stesso su quel pilastro?
 
Una nota: la classe di resistenza minima necessaria per elementi strutturali è C16/20 da NTC
1639128586851.png
 
Ciao Jagermeister.
E' vero. Anzi ho visto di peggio durante una campagna di verifiche eseguite dopo il sisma dell'Emilia Romagna.
In molti casi la struttura era magari un po' al limite per le verifiche sismiche (effettuato con un sisma ridotto e tralasciando ovviamente il rispetto dei dettagli costruttivi e delle prescrizioni per i nodi) ma totalmente inadeguata per i carichi statici (coperture calcolate per valori di neve più bassi, aumentati successivamente dal DM96).
Pilastri armati con ferri lisci e staffe quasi inesistenti..
Questa è la situazione per un grandissimo numero di edifici in Italia, la maggior parte dei quali arrivati ben oltre la vita nominale di utilizzo e senza aver subito sostanziali sistemazioni nel frattempo.
Io non ho la soluzione ma, ripeto, se fosse casa mia e dovessi già intervenire per altri motivi, non ci penserei un attimo ad effettuare almeno un miglioramento (ammesso che sia possibile limitarsi a quello secondo le prescrizioni del capitolo 8) se non un adeguamento totale.
Ciao
 
ammesso di voler intervenire immagino di dover effettuare un calcolo degli interventi ma qui ho due problemi.
1. come intervento io farei un ringrosso dei piastri con cls e barre di acciaio ma per ovvi motivi logistici la cosa non sempre è possibile per motivi di spazio quindi dovrei optare per degli frp ma siccome il problema è il cls e non l'armatura, questa strada non mi sembra la migliore dal punto di vista tecnico... qualche suggerimento?
2. una volta scelto il tipo di intervento idoneo immagino che dovrò dimensionarlo ma siccome tutte le verifiche (pressoflessione e taglio) sono soddisfatte (sono soddisfatte anche le verifiche agli sle) già nello stato di fatto come potrei procedere?
 
Così sui due piedi e senza conoscere esattamente la situazione: prima di tutto verificherei se il pilastro possa essere considerato solo come elemento secondario.
In questo caso potrei pensare a dei rinforzi in fibre nelle zone critiche ma giusto per ulteriore sicurezza;
altrimenti prevederei dei rinforzi con fibre a prescindere: un "incravattamento" soprattutto nelle zone critiche mi migliorerebbe comunque la situazione. Mi è capitato relativamente spesso di lavorare con rinforzi di questo tipo, anche in casi in cui la crisi era lato cls. Ovviamente occorre affidarsi a Ditte serie che eseguano anche i calcoli dell'effettivo incremento di resistenza dell'elemento su cui si interviene.
Non dimenticarti poi del sistema fondazionale che, spesso e volentieri, è quello più in crisi.
 
Come da oggetto....in un fabbricato in muratura qualche tempa fa (circa 30 anni fa) sono stati inseriti due pilastri e 3 travi in c.a. ora il proprietario vorrebbe migliorare sismicamente il fabbricato.... abbiamo fatto fare delle carote al laboratori ed è venuto fuori che la media delle resistenze elaborate a partire dalle carote è 14.9 che è minore di 15 che è il minimo previsto dalla norma per gli elementi strutturali.
la verifica numerica condotta con i valori delle prove ha comunque dato esito positivo
quindi che fare?
demolire tutto perchè Rcm è minore di 15?
lasciare tutto così perchè la verifica numerica è positiva?
rinforzare tutti gli elementi? ma sulla base di cosa visto che numericamente è tutto ok?
grazie
La muratura com'é ?
Paltina ?
Prove sclerometriche ?
Collaudi ?
 
la muratura è discreta.... prove sclerometriche non sono state fatte perchè sono state fatte direttamente le carote. collaudi non ce ne sono perchè all'epoca la norma regionale non lo prevedeva
 
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