saldature in cantiere strutturre secondarie

DDD

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supponiamo un piccolo edificio in muratura oggetto di ristrutturazione dove è previsto il rifacimento della copertura in acciaio e dove si deve realizzare una capriata..... è possibile realizzare le saldature della capriata in cantiere? quali accorgimenti/controlli è obbligatorio fare per legge?
e se le saldature vengono fatte in stabilimento???? cosa si deve controllare in cantiere?
 
Salve ing. DDD.
Veda a tal proposito il paragrafo 11.3.4.5 PROCESSO DI SALDATURA alle pagine 337 e 338 delle N.T.C. 2018 (Decreto 17 gennaio 2018) e il corrispondente paragrafo C11.3.4.5 alla pagina 326 della relativa circolare applicativa delle N.T.C. 2018 (circolare 21 gennaio 2019 nr. 7 C.S.LL.PP.).
Nel caso trattasi di saldatura elettrica ad arco bisogna tener conto che durante l’operazione di saldatura è necessario che: (*)
- l’allaccio alla linea elettrica deve essere effettuato con presa a spina conforme alle norme CEI 23-12 e CEI 17 (prese di tipo industriale). A monte dell’alimentazione deve essere presente un interruttore onnipolare (punto 5.14.4, allegato V, D. Lgs 81/2008 e s.m. e i.). Deve essere vietato di inserire o disinserire dalla rete di alimentazione una saldatrice senza prima aver eseguito l’apertura dell’interruttore onnipolare posto sulla presa interbloccata. Di solito detto interruttore serve anche per le protezioni contro il sovraccarico termico e contro i contatti diretti (corredato di relé differenziale) (La protezione dei contatti indiretti è effettuata collegando la macchina all’impianto di terra che dovrà essere coordinato con interruttore differenziale, salvo il caso di apparecchiatura di classe II per la quale è vietato il collegamento all’impianto di terra.);
- se la macchina saldatrice non è del tipo rotativa, non si devono effettuare operazioni di saldatura elettrica con derivazione diretta dalla corrente normale alla linea di alimentazione senza l’impiego di un trasformatore di isolamento (trasformatore avente l’avvolgimento secondario isolato dal primario - punto 5.14.5, allegato V, D. Lgs 81/2008 e s.m. e i.). Nei lavori all’aperto la tensione non deve superare i 220 volt verso terra;
- gli apparecchi mobili devono essere muniti di isolamento supplementare di sicurezza tra le pareti interne in tensione e l’involucro metallico esterno. I morsetti per i collegamenti degli apparecchi alla rete devono risultare accessibili solo intenzionalmente, essere opportunamente distanziati e protetti onde evitare corto circuiti ed infortuni, essere ben distinti e distanziati dai morsetti del circuito di saldatura. Anche questi, pur restando facilmente accessibili, devono esser protetti contro i contatti accidentali;
- i cavi di alimentazione dell’attrezzatura devono essere conservati in buone condizioni d’isolamento, senza giunzioni o riparazioni di fortuna. Durante il lavoro, il cavo di alimentazione deve essere protetto da eventuali danneggiamenti, evitando di disporlo in luoghi di transito o proteggendolo meccanicamente con tavole, cunicoli protetti ecc. ovvero sollevandoli da terra su supporti idonei;
- i cavi del circuito di alimentazione della pinza e quello di ritorno devono anch’essi essere conservati in buone condizioni d’isolamento. Il collegamento elettrico di ritorno deve essere collegato strettamente al pezzo da saldare con morsetti posti nel punto più prossimo alla zona di lavoro. Per il suddetto conduttore sono vietati:
--collegamenti al pezzo mediante semplici contatti;
--sovrapposizione di profilati (tondini, barre, ecc.) e pezzi metallici la cui continuità non è garantita fino al ritorno della saldatrice (è vietato in particolar modo l’uso di tubazioni che contengono o abbiano contenuto sostanze infiammabili.);
- le pinze portaelettrodi devono fare uso, per evitare eccessivo riscaldamento, dell’esatto elettrodo previsto per l’uso ed avere il manico isolato elettricamente;
- per evitare che durante l’operazione di saldatura si generi un’atmosfera esplosiva o contenente gas nocivi o polveri in quantità pericolose è necessario realizzare un sistema di aspirazione il più possibilmente vicino al luogo dove si producono i fumi. Accanto a ciò bisognerà assicurare aria salubre in quantità sufficiente agli addetti al lavoro;
- la zona di operazione, ogni qualvolta sia possibile, sia protetta con schermo di intercettazione di radiazioni dirette o riflesse, quando queste costituiscono pericolo per gli altri lavoratori;
- vi sia sufficiente distanza da materiali combustibili ed infiammabili. Comunque vanno adottati gli opportuni accorgimenti contro il pericolo d’incendio o esplosione;
- i vapori, i fumi ed i gas dovuti al processo di combustione siano aspirati ed abbattuti quanto più in prossimità dell’area di saldatura;
- gli addetti alla saldatura indossino guanti isolanti aderenti al polso per evitare l’introduzione di schegge o particelle incandescenti, grembiuli, ghette incombustibili o tute prive di tasche, senza risvolti ai pantaloni, scarpe di sicurezza, schermi facciali muniti di finestrelle vetrate per proteggere gli occhi dalle radiazioni emesse dall’arco elettrico.
A lavoro ultimato è necessario provvedere a:
- rimuovere i residui degli elettrodi e a depositarli in appositi contenitori;
- mettere in ordine la zona, depositando le pinze portaelettrodi e gli altri accessori della macchina nel rispetto del manuale d’uso e manutenzione della macchina. (*)
Alla prossima.
Apache54

P.S.. Il tratto compreso tra i due asterischi (*) è trascritto dal libro: Il cantiere sicuro-VI edizione. Autore: Giuseppe Semeraro. EPC Editore. Anno 2013.
 
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