Sanatoria opere strutturali in muratura

atten85

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Ciao a tutti,
devo fare la sanatoria di un intervento abusivamente eseguito nel dicembre 1980 a Bologna - non classificata all'epoca come zona sismica - consistente nella demolizione di parte di un setto murario portante per la realizzazione di una porta.

E' stato realizzato un architrave sull'apertura (no cerchiatura) e non è stata lasciata alcuna mazzetta muraria d'angolo.
Allego foto.
In cerchio rosso la porzione di muro dove è stata aperta la nuova porta in maniera abusiva.

TAI_page-0001.jpg

Essendo l'intervento realizzato prima della classificazione sismica del Comune, devo "solo" certificare se tale opera è stata o meno realizzata nel rispetto delle norme tecniche vigenti al momento della commissione dell'abuso. Non devo eseguire la valutazione della sicurezza, né asserire altro se non il rispetto delle norme tecniche dell'epoca (dicembre 1980).

Sto cercando una normativa tecnica precedente al 1980 in cui si vieta di demolire parti di muratura portante con solo inserimento architrave e senza lasciare mazzetta muraria laterale, perché mi sembrerebbe logico che ci fosse (trattandosi di evidente indebolimento strutturale), ma non la trovo.

Se la trovassi potrei asserire con il committente che l'intervento non è sanabile in nessun caso e gli farei ripristinare il muro.
 
Sto cercando una normativa tecnica precedente al 1980 in cui si vieta di demolire parti di muratura portante con solo inserimento architrave ...

Dal rilievo indicato in rosso sembra che la porzione di muro demolita (indicata dal cerchio rosso) non sia un muro portante, ma un semplice tavolato che non ha funzione strutturale.
Pertanto può essere demolito anche per intero senza alcun indebolimento strutturale.
Relativamente alla norma in cui si vieta di eseguire aperture con solo architrave, senza cerchiatura, semplicemente non esiste nè prima del 1980, nè dopo.
La cerchiatura viene prescritta quando si vuole realizzare una apertura in una muratura esistente e, senza calcolare l'intero edificio, si deve dimostrare che l'indebolimento dell'apertura è compensato dalla cerchiatura.
Ma se si calcolasse, con esito positivo, l'intero edificio tenendo conto dell'apertura, allora non ci sarebbe alcun obbligo di cerchiatura e l'architrave senza cerchiatura è perfettamente ammissibile.
E' ovvio che, se si vuole solo aprire una porta in un vano esistente, conviene eseguire una cerchiatura piuttosto che adeguare l'intero edificio alla nuova normativa. Ma non c'è un obbligo di cerchiatura per aprire un vano.
C'è, piuttosto, un obbligo di non indebolire una struttura esistente.
Ciao.
 
E' vero, dal disegno della licenza non si apprezza affatto, ma si tratta di un muro pieno di 16 cm di mattoni pieni portante le strutture dei piani superiori. Questo l'ho appurato con certezza.

Mi chiedo se sia un intervento conforme al 1980 e quindi sanabile senza opere o se non lo sia.
 
Mi riferisco in particolare a questa condizione, che non è soddisfatta (quella dei 50 cm d'angolo):

quando_possibile_cerchiatura__non_ammessa.jpg
 
In Toscana, per sanatorie in cui ci sono opere strutturali realizzate antecedentemente alla classificazione sismica viene richiesto Certificato di idoneità statica.
 
In Emilia no, perché vale il parere del CTS Regionale, che cito:

"Più analiticamente, ai fini della sanatoria edilizia di opere realizzate in assenza o in difformità dai titoli
edilizi, si devono distinguere le seguenti ipotesi, tra loro alternative, riprendendo la ricostruzione già
esaminata dal parere n. 68 del 2013 (e che qui si considera integralmente richiamato):

a) lo stesso professionista abilitato che presenta il titolo edilizio in sanatoria asseveri che le opere abusive
non comportano modifiche alle parti strutturali dell’edificio o agli effetti dell’azione sismica,
allegando la documentazione necessaria a dimostrare/giustificare tale circostanza;
b) un professionista abilitato asseveri che le opere abusive rispettano la normativa tecnica per le
costruzioni vigente al momento della loro realizzazione, allegando la documentazione necessaria a
dimostrazione/giustificazione di quanto asseverato;

c) un professionista abilitato, nel caso in cui non possa dimostrare quanto precisato al punto 2, dovrà
presentare una autorizzazione sismica in sanatoria che preveda l’esecuzione dei lavori necessari per
rendere l’immobile rispondente ai requisiti previsti per gli edifici esistenti dalle NTC, vigenti all’epoca
di presentazione della sanatoria. La progettazione di detti lavori dovrà fondarsi su una valutazione
della sicurezza svolta ai sensi del paragrafo 8.3. delle NTC 2018. In tale ipotesi la struttura tecnica
competente in materia sismica dovrà verificare l’adeguatezza dei lavori progettati e il SUE potrà
procedere alla sanatoria edilizia solo dopo la conclusione dei medesimi lavori e il rilascio del
certificato di collaudo statico delle opere realizzate."

Quindi se si è nel punto b) occorre asseverare "solo" che l'intervento era conforme alle norme dell'epoca.

Mi chiedo se posso asseverarlo o no.
 
Un elemento decisivo per capire se il muro è portante o meno è esaminare la direzione dei travetti
Se quel muro è portante il solaio dovrebbe essere orientato come nella figura sotto
Solaio.jpg
Se è così (ripeto è da verificare) si apre un problema sullo spessore minimo.
Se si tratta di muratura piena, quel muro è largo 12 cm (per via delle dimensioni del mattone), il resto è intonaco.
Gli spessori minimi sono 12 cm per muratura piena e 20 cm per muratura portante (foratura < 45%).
Ma la snellezza del muro (L/s) deve essere < 20
Con un muro da 12 cm puoi fare una parete massima di 2,40 m non di 3,00 come nelle abitazioni.
Per questo motivo, penso, che quel muro non sia portante.
Che poi, quel muro, anche se non progettato portante, si prenda comunque una parte del carico, questo è un altro discorso.
Quindi è necessari, a mio parere, esaminare l'andamento dei solai per poi trarre le conclusioni corrette.
Ciao
 
personalmente non ci vedo alcun abuso, né dal punto di vista strutturale né da quello urbanistico; si tratta di variazioni talmente lievi che rientrano nelle comuni tolleranze; se proprio si deve fare, per la parte strutturale basta quella dichiarazione del tecnico;

fuori dalle zone sismiche la prima norma sulla muratura è quella del 1987

il metro d'angolo è venuto dopo, nel dm 1996 sulle zone sismiche ; nel dm precedente, del 1986, c'era solo
"d) le aperture praticate nei muri maestri devono essere delimitate da zone di muratura di dimensioni pari ad almeno la metà della larghezza del vano stesso"
 
Sembra anche a me che non ci sia normativa in vigore all'epoca che non permettesse questo tipo di opera xper cuo penso si possa asseverare la conformità alle norme tecniche dell'epoca.

Tra l'altro mi risulta che anche la norma del 1986 che tu giustamente citi sia valida solo per le zone sismiche, e Bologna non lo era al 1986
 
quella nuova porta, anche se il muro/tramezzo fosse portante (e quindi riceve gli scarichi dei solai dei due ambienti adiacenti), essendo a filo con il muro esterno si trova inoltre in una zona dove sarebbe massima la ripartizione trasversale di questi solai (se orditi ortogonalmente a quel muro/tramezzo) e quindi in una zona praticamente scarica. L'effetto negativo di quella porta sarebbe solo la riduzione del grado di vincolo (di controventamento) di quel muro
 
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