Sostegno terreni con Muro-Mensola. Più convenienti ed economici, eppure poco usati, Perchè?.

Betoniera

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Piccolo suggerimento.
Quando si deve costruire un muro di sostegno per sostenere un terrapieno esistente, c'è il grosso problema della fondazione lato monte che deve essere inserita nel terreno alla base del muro, in modo che il terreno faccia da contrappeso.
Per fare questo, occorre rimuovere grandi quantità di terra per poterla costruire.
E' possibile risparmiare molto sui volumi di scavo, costruendo la mensola lato monte ad una quota superiore a quella del muro (vedi immagine del programma di calcolo in basso).
E' una soluzione semplice e i vantaggi economici appaiono evidenti.
Qualche muro fatto così l'ho sperimentato e non ci sono problemi.
Eppure, di muri fatti così, non se ne vedono in giro.
Avete idea del perchè?.
Ciao.
Muro-Mensola.jpg
 
1 - mi sembra di capire che si possa fare solo se il terreno "h4" sia tale da poter fare un getto contro terra (senza cassaforma)
2 - giusto per saperlo : getto in quante fasi ? a-fino h3 ; b-fino "h4+h5" ; c-parte restante (Ht-(h4+h5)) ??
 
Lo scavo anzichè essere a tutta altezza Ht con la relativa scarpa, si limita all'altezza della mensola.
Il getto avviene in due fasi:
il primo all'altezza della mensola (h4+h5), mensola compresa (magari controterra, se il terreno lo consente).
Il secondo per la restante parte del muro.
La quota della mensola la decidi tu in base alle condizioni di equilibrio. Può essere più alta e più lunga, oppure più corta e più bassa. Ovviamente, più alta è e meno si scava.
La convenienza è anche in termini di sicurezza: è un conto scavare su una profondità di 4 m, e un conto scavare su una profondità di 2 m.
Io la considero una ottima soluzione.
Ciao.
 
Piccolo suggerimento.
Quando si deve costruire un muro di sostegno per sostenere un terrapieno esistente, c'è il grosso problema della fondazione lato monte che deve essere inserita nel terreno alla base del muro, in modo che il terreno faccia da contrappeso.
Per fare questo, occorre rimuovere grandi quantità di terra per poterla costruire.
E' possibile risparmiare molto sui volumi di scavo, costruendo la mensola lato monte ad una quota superiore a quella del muro (vedi immagine del programma di calcolo in basso).
E' una soluzione semplice e i vantaggi economici appaiono evidenti.
Qualche muro fatto così l'ho sperimentato e non ci sono problemi.
Eppure, di muri fatti così, non se ne vedono in giro.
Avete idea del perchè?.
Ciao.
Muro-Mensola.jpg
Credo per 3 motivi forse
1) il risparmio in termini di movimento terra è più che annullato dal tempo di casseratura(se necessaria) e posa dei ferri.
2) al collega medio, costa meno fatica nella sua testa fare il dente di Monte al livello "zero" perché "ha sempre fatto così"
3) sia i tecnici che le imprese, "hanno sempre fatto così" (frase che fa rizzare i capelli e accapponare la pelle)

Mi è capitato di fare solo un muro con il dente di Monte non alla quota base ma era dettato dalle interferenze con dei manufatti esistenti e sottoservizi e relative clearance di rispetto in Arabia Saudita. In Italia in effetti sempre e solo muri "standard" con uno o due ordini di tiranti. Anzi molto più spesso palancole e non muri

Due domande caro Betoniera
1) così facendo riduci il peso di terreno a monte "stabilizzante" e quindi idealmente allungare la mensola di Monte dentro al terreno. Va considerato anche questo. Sarebbe interessante fare varie prove e provare a plottare in un grafico il vantaggio in termini economici o di tempo di esecuzione, alzandoa mensola, trovando magari, per un determinato terreno (che ne so, il caso didattico di coesione nulla e angolo di attrito 30, o altri mille casi possibili) i rapporti geometrici oltre i quali conviene una o l'altra soluzione

2) adoro i tuoi programmi. In una schermata elegante raccolgono tutto mi pare. Li usi ancora o sono un retaggio del periodo fantamitico e mitologico fino al 2003/2005 quando tutti bene o male si facevano i programmini e li condividevano anche. Poi l'avvento della regola del 100/30, le carrettate di combinazioni, la validazione del software e mille altre cose han portato ad una "obbligatorietà de facto" dei software "commerciali"
 
Ciao paolo.scarparo.
Hai toccato molti argomenti che meritano di essere approfonditi, soprattutto quello delle programmazione.
Ho molti consigli da dare, magari ne parleremo in un altro post.
Ho dovuto rifare il programma muri di sostegno una decina di anni fa per l'entrata in vigore del DM 2008 che ha completamente modificato il calcolo di questi manufatti.
Se ci si limita a leggere questo argomento con la nuova normativa, non si capisce niente.
Approccio 1 (A2+M2+R2), Appoccio 2 (A1+M1+R3) ?
Per capire qualcosa occorre avere un esempio di calcolo fatto bene e spiegato passo-passo.
Io ho utilizzatogli appunti della prof.essa Claudia Madiai dell'Università di Firenze.


Capita la procedura ho realizzato il programma.
Poi ci ho aggiunto del mio, adattando le formulazioni al muro con mensola, di cui non ho esempi espliciti.
Relativamente al dente, questo è stato inserito per aumentare la resistenza alla traslazione.
(in pratica applico la resistenza passiva alla spinta del terreno Culomb).
Quindi che sia a monte, che sia a valle è la stessa cosa.
E' stato un lavoro piuttosto impegnativo ma, adesso, progettare un muro di sostegno è una passeggiata.
Ovviamente mettendo le altezze h4 ed h6 pari a 0 si ottiene un muro normale, senza mensola e senza dente.
Sotto riporto la relazione del muro di esempio visto sopra
Ciao

VERIFICA MURO DI SOSTEGNO SECONDO D.M. 2008 [6.5]
Verifica muro
Altezza muro h1=cm 400
Altezza fondazione h2=cm 50
Profondità fondazione h3=cm 120
Quota mensola h4=cm 100
Spessore mensola h5=cm 30
Altezza dente h6=cm 0
Lunghezza mensola davanti b1=cm 50
Spessore muro in basso b2=cm 50
Spessore muro in alto b3=cm 30
Larghezza dente b4=cm 30
Lunghezza base B=cm 250
Inclinazione muro Alfa=° 0
Peso specifico cls Gc=kg/m3 2500
Peso specifico terra Gt=kg/m3 1900
Angolo di attrito terra Fi=° 32
Angolo scarpa Beta=° 0
Sovraccarico qk=kg/m2 1000
Dati sismici
Comune Siena - (SI)
Longitudine 11.333
Latitudine 43.32
Categoria suolo D
Coeff. Topografia CT= 1
ID n. 22058 SS= 1.8 Ag= 1.39 F0= 2.48 TC*= 0.28
Acelerazione suolo amax=SS*ST*Ag amax= 0.255

1 - CONDIZIONI STATICHE - AZIONI CARATTERISTICHE
Altezza terreno di spinta H=cm 4.5
Angolo Fi Fi=° 32
Angolo Delta=Fi*2/3 Delta=° 21.33
Coeff. spinta attiva (Coulomb) KAk= 0.2752
Peso muro PesoM=kg 6375
Baricentro muro XgM=cm 90.62 YgM=cm 171.6
Peso terra PesoT=kg 9785
Baricentro terra XgT=cm 164.8 YgT=cm 276.06
Spinta sovraccarico Sqk=kg 1238
Sqkh=kg 1153 Sqkv=kg 450.45
Spinta terreno Stk=kg 5294
Stkh=kg 4931 Stkv=kg 1925
Pressione in alto al muro pk1=kg/m2 275.2
Pressione in basso al muro pk2=kg/m2 2628
Momento ribaltante Mkrib=kgm 4052
Momento stabilizzante Rkrib=kgm 21903
Peso verticale totale Wtot1=kg 18536
Eccentricità eW1=cm 96.3
Tensioni sul terreno st1=kg/cm2 1.25
st2=kg/cm2 0.23

2 - CONDIZIONI STATICHE SLU - AZIONI DI PROGETTO
Angolo Fi (GammFi=1,25) Fi=° 26.55
Angolo Delta=Fi*2/3 Delta=° 17.35
Coeff. spinta attiva (Coulomb) KAd= 0.3402
Coeff. spinta passiva (Coulomb) KPd= 2.1419
PesoMuro2=PesoMuro*0,9 PesoM2=kg 5737
Baricentro muro XgM=cm 90.62 YgM=cm 171.6
PesoTerra2=PesoTerra*0,9 PesoT2=kg 8806
Baricentro terra XgT=cm 164.8 YgT=cm 276.06
Spinta sovraccarico Sqd=kg 1531
Sqh=kg 1461.485 Sqv=kg 456.5366
Spinta terreno St=kg 6545
Sth=kg 6247.85 Stv=kg 1951.694
Pressione in alto al muro pd1=kg/m2 340.25
Pressione in basso al muro pd2=kg/m2 3249
- Verifica Statica S.L. Ribaltamento
Coeff. EQU[Tab.6.2.I] - M2[Tab.6.2.II] - Gammaqk=1,5 GammaT=1,1
Momento ribaltante Mdrib=kgm 8162
Momento stabilizzante Rdrib=kgm 19713
Verifica Krib=Mdrib/Rdrib Krib= 2.41 > 1 ok
Peso verticale totale Wtot2=kg 16952
Eccentricità eW2=cm 68.13
Tensioni sul terreno st1=kg/cm2 1.65
st2=kg/cm2 0
- Verifica Statica S.L. Scorrimento Approccio1 C2 (A2+M2+R2)
Gammaqk=1,3 GammaT=1,0 GammaFi=1,25 GammaRscr=1,0
Coeff. di attrito ca1=tan(Fi)/1,25 ca1= 0.49
Forza di scorrimento 1
1,3*Sqd.h+1,0*Std.h Ed1=kg 8147
Resistenza di scorrimento
(PesoMuro+PesoTerra+Sqk.v+Stk.v)*ca1 Rd1=kg 12278
Verifica scorrimento 1 Kscr1 = 1.5 > 1 ok
- Verifica Statica S.L. Scorrimento Approccio2 (A1+M1+R3)
Gammaqk=1,5 GammaT=1,3 GammaFi=1,0 GammaRscr=1,1
Coeff. A1+M1+R3
Coeff. di attrito ca2=tan(Fi) ca2= 0.62
Forza di scorrimento
1,5*Sqk.h+1,3*Stk.h Ed2=kg 8141
Resistenza di scorrimento 2
Rd2=(PesoMuro+PesoTerra+1,5*Sqk.v+1,3*Stk.v)*ca2/1,1
Rd2=kg 13913
Verifica scorrimento 2 Kscr2 = 1.7 > 1 ok

3 - CONDIZIONI SISMICA
Coeff. Bm Tab.7.11.II Bm= 0.24
kh=Bm*amax kh= 0.0612
kv=0,5*kh kv= 0.0306
Tan(Teta1)=kh/(1+kv) Teta(+)= 0.0593
Tan(Teta2)=kh/(1-kv) Teta(-)= 0.063
Angolo Fi (GammFi=1,25) Fi=° 26.55
Angolo Delta=Fi*2/3 Delta=° 17.35
Coeff. spinta sismica (Okabe) KAEd(+)= 0.3819
Coeff. spinta sismica (Okabe) KAEd(-)= 0.3848
PesoMuroSv=PesoMuro*(1-kv) PesoMSv=kg 6179
PesoMuroSh=PesoMuro*kh PesoMSh=kg 390.14
Baricentro muro XgM=cm 90.62 YgM=cm 171.6
PesoTerraSv=PesoTerra*(1-kv) PesoSv=kg 9485
PesoTerraSh=PesoTerra*kh PesoSh=kg 598.84
Baricentro terra XgT=cm 164.8 YgT=cm 276.06
Spinta Sismica Bm=0.24 StSd=kg 7176
StSdh=kg 6849.7 StSdv=kg 2139.699
Pressione in alto al muro pSd1=kg/m2 0
Pressione in basso al muro pSd2=kg/m2 3189
- Verifica Sismica S.L. Ribaltamento
Gammaqk=0 GammaT=1,0 GammaFi=1,25 GammaRscr=1,0
Momento ribaltante MribSd=kgm 4925
Momento stabilizzante RribSd=kgm 18910
Verifica KribSd=MdribSd/RdribSd KribSd= 3.83 > 1 ok
Peso verticale totale Wtot3=kg 16952
Eccentricità eW3=cm 78.54
Tensioni sul terreno st1=kg/cm2 1.51
st2=kg/cm2 0
- Verifica Sismica Scorrimento Approccio1 C2 (A2+M2+R2)
Gammaqk=0 GammaT=1,0 GammaFi=1,25 GammaRscr=1,0
Coeff. di attrito ca1=tan(Fi)/1,25 ca1= 0.49
Forza di scorrimento 1
Stdh+PesoMuroSh+PesoTerraSh EdS1=kg 7838
Resistenza di scorrimento
(PesoMuroSv+PesoTerraSv+StSdv)*ca1+Spas RscrS1=kg 11828
Verifica scorrimento 1 KscrS1 = 1.5 > 1 ok
- Verifica Sismica S.L. Scorrimento Approccio2 (A1+M1+R3)
Gammaqk=0 GammaT=1,0 GammaFi=1,0 GammaRscr=1,1
Coeff. di attrito ca2=tan(Fi) ca2= 0.62
Forza di scorrimento
StSkh+PesoMuroSh+PesoTerraSh EdS2=kg 6459
Resistenza di scorrimento 2
RscrS2=(PesoMuroSv+PesoTerraSv+StSdv)*ca2/1,1+Spas
RscrS2=kg 13042
Verifica scorrimento 2 KscrS2 = 2.01 > 1 ok
 
esempio di muro, con mensola a monte, datato 2003
 

Allegati

  • muro mensola a monte.pdf
    2,1 MB · Visualizzazioni: 24
Ciao paolo.scarparo.
Hai toccato molti argomenti che meritano di essere approfonditi, soprattutto quello delle programmazione.
Ho molti consigli da dare, magari ne parleremo in un altro post.
Ho dovuto rifare il programma muri di sostegno una decina di anni fa per l'entrata in vigore del DM 2008 che ha completamente modificato il calcolo di questi manufatti.
Se ci si limita a leggere questo argomento con la nuova normativa, non si capisce niente.
Approccio 1 (A2+M2+R2), Appoccio 2 (A1+M1+R3) ?
Per capire qualcosa occorre avere un esempio di calcolo fatto bene e spiegato passo-passo.
Io ho utilizzatogli appunti della prof.essa Claudia Madiai dell'Università di Firenze.

[URL
Per esempio ho in testa da anni di capire come funziona il gelfi a livello di codice. È un tarlo che ho dentro e ciclicamente ritorna.
Come anche il califfo. A livello teorico è "semplice", si n tutte formuline da letteratura, però tra il dire e il fare il programma, ne passa
 
Califfo è un bel programma scritto da Zax che, oltre ad essere un bravo ingegnere, è un ottimo programmatore in C.
Io, invece utilizzo Visual Basic che, in passato era più semplice, ma ora nelle ultime evoluzioni e diventato equivalente.
Sono linguaggi con cui è possibile fare anche programmi commerciali, ma richiedono molto studio e molto impegno per l'apprendimento.
In passato si programmava in maniera molto semplice: si scriveva un testo con delle istruzioni, il computer lo interpretava e stampava i risultati a video o sulla stampante.
Oggi è molto più complicato, si programma ad oggetti. Nel programma muro-mensola che vedi sopra c'è un form (finestra) con dentro 2 schede multiple, una per i dati e una per i risultati. La scheda dati contiene dei pulsanti, dei box per l'imputo dati, delle picturebox per inserire disegni.
Il programma è ancora un testo, ma molto più sofisticato perchè deve fare riferimento al singolo oggetto e a ciò che l'utente fà, ad esempio clik su un pulsante, oppure doppio clik oppure scrivere con la tastiera.
Una volta scritto il programma e testato si deve compilare per ottenere la versione eseguibile exe.
Insomma, un lavoraccio che richiede tante ore di sviluppo.
Per programmi semplici, che non richiedono l'uso della grafica, conviene di gran lunga utilizzare excel.
Per programmi complessi, come quelli che hai citato è inevitabile utilizzare quei linguaggi.
Ciao.
 
Califfo è un bel programma scritto da Zax che, oltre ad essere un bravo ingegnere, è un ottimo programmatore in C.
Io, invece utilizzo Visual Basic che, in passato era più semplice, ma ora nelle ultime evoluzioni e diventato equivalente.
Sono linguaggi con cui è possibile fare anche programmi commerciali, ma richiedono molto studio e molto impegno per l'apprendimento.
In passato si programmava in maniera molto semplice: si scriveva un testo con delle istruzioni, il computer lo interpretava e stampava i risultati a video o sulla stampante.
Oggi è molto più complicato, si programma ad oggetti. Nel programma muro-mensola che vedi sopra c'è un form (finestra) con dentro 2 schede multiple, una per i dati e una per i risultati. La scheda dati contiene dei pulsanti, dei box per l'imputo dati, delle picturebox per inserire disegni.
Il programma è ancora un testo, ma molto più sofisticato perchè deve fare riferimento al singolo oggetto e a ciò che l'utente fà, ad esempio clik su un pulsante, oppure doppio clik oppure scrivere con la tastiera.
Una volta scritto il programma e testato si deve compilare per ottenere la versione eseguibile exe.
Insomma, un lavoraccio che richiede tante ore di sviluppo.
Per programmi semplici, che non richiedono l'uso della grafica, conviene di gran lunga utilizzare excel.
Per programmi complessi, come quelli che hai citato è inevitabile utilizzare quei linguaggi.
Ciao.
Si io programmo un pochino in python appunto per non compilare. Essendo "giuovine" ho sempre affrontato la programmazione a oggetti
 
Piccolo suggerimento.
Quando si deve costruire un muro di sostegno per sostenere un terrapieno esistente, c'è il grosso problema della fondazione lato monte che deve essere inserita nel terreno alla base del muro, in modo che il terreno faccia da contrappeso.
Per fare questo, occorre rimuovere grandi quantità di terra per poterla costruire.
E' possibile risparmiare molto sui volumi di scavo, costruendo la mensola lato monte ad una quota superiore a quella del muro (vedi immagine del programma di calcolo in basso).
E' una soluzione semplice e i vantaggi economici appaiono evidenti.
Qualche muro fatto così l'ho sperimentato e non ci sono problemi.
Eppure, di muri fatti così, non se ne vedono in giro.
Avete idea del perchè?.
Ciao.
Muro-Mensola.jpg
E' un'ottima soluzione, specialmente se h4 é rappresentata da roccia ed alla base ci puoi incastrare il piedino h6.
 
scusa betoniera (ciao!) ma lo screenshot da che software è stato fatto? produzione propria? si trova da qualche parte?? grazie mille
 
Ciao baro
Produzione propria.
Purtroppo è fatto in VB Net ed è legato ad una raccolta di programmi, normative, materiale vario.
Non posso staccarlo facilmente, se no, te lo avrei regalato.
In ogni modo ti mando lo studio dell'Università di Firenze da cui ho tratto tutte le formule.
Ciao.
 

Allegati

  • 16 Muro di sostegno.pdf
    1,2 MB · Visualizzazioni: 16
Scusa Betonieria ma come si fa a realizzare il drenaggio dietro il muro?
 
Ciao baro
Produzione propria.
Purtroppo è fatto in VB Net ed è legato ad una raccolta di programmi, normative, materiale vario.
Non posso staccarlo facilmente, se no, te lo avrei regalato.
In ogni modo ti mando lo studio dell'Università di Firenze da cui ho tratto tutte le formule.
Ciao.
che peraltro è dove mi sarei laureato io (in realtà non ho fatto l'esame con la Madiai ma con Vannucchi).

stavo cercando qualcosa in merito alla mensola posteriore, ma mi pare che anche questo documento non dica granché...
giusto per esser sicuro di non essermi perso qualcosa nel calcolo delle varie spinte e sollecitazioni.
 
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