stabilità versanti

paolo.scarparo

Well-known member
Messaggi
477
Anni esperienza
5-10
Regione
  1. Veneto
CAD/BIM
  1. Autocad
  2. Revit
  3. Altro Sw
Soft. strutture
  1. Midas GEN
  2. Pro_sap
  3. SAP2000
  4. Sismicad
  5. Straus7
  6. Altro Sw
come per il carico limite, anche anche per la stabilità dei versanti sono disponibili varie formulazioni di vari autori (bishop, fellenius, jambu, sarma, price ecc ecc).

sempre proseguendo con l'analogia del carico limite, dove tutti gli autori estendono e modificano il trinomio di terzaghi, anche per la stabilità vengono modificate le formulazioni per determinare le due incognite mancanti nell'equilibrio, modificando/aggiugendo le condizioni al contorno.

alla fine ci si ritrova con le formulazioni classiche (bishop fellenius e simili) che considerano solo superfici circolari e le forze solamente alla base della striscia, per arrivare a formulazioni più "moderne" che considerano le forze interstrscia (che per superfici profonde iniziano ad assumere un peso rilevante) e considerando superfici qualsiasi di scorrimento.

la domanda da un milione di dollari. quale autore seguire? perché anche bella condizione più semplice da esercizio universitario di sezione del terreno monostrato, pendio lineare con a monte e valle due tratti orizzontali (senza carichi o interventi stabilizzanti), cambiare autore/teoria, per la stessa superficie porta a variazioni rilevanti. il principio di precauzione porterebbe "a favore di sicurezza" ad assumere la condizione più severa. questo però porta per assurdo a situazioni altamente instabili in pendii che stanno lì senza problemi allo stato di fatto. senza nemmeno qualche segno di incipiente stabilità. utilizzando formulazioni "moderne" il coefficiente di sicurezza supera il 2.5 come valore. quindi...la paura di sovrastimare la resistenza c'è sempre. ma non si può nemmeno iniziare a mettere paratie tiranti e diaframmi in ogni dove per eccesso di zelo.

chiedo a chi ne mastica di più (ovviamente parlo di analisi limite. non mi addentro nel mondo plaxis e simili per ora)
 
direi che devi indagare bene il mondo del prof. Lorenzo Borselli e scaricare il suo programma freeware SSAP2010.
Lorenzo, in questo campo, è un po' un benemerito come il prof. Gelfi, mi domando sempre se non siano già stati insigniti di qualche onorificenza dal Presidente della Repubblica.
se invece vuoi guardare un po' di preistoria, mi sono occupato di slope stability continuativamente dal '82 al '91 quale mano numerica del prof. Andrea Cancelli ed avevo implementato i vari metodi dapprima su HP41CV e poi su M24. Qui trovi tutta la mia produzione, rigorosamente in gwbasic

saluti
 
direi che devi indagare bene il mondo del prof. Lorenzo Borselli e scaricare il suo programma freeware SSAP2010.
Lorenzo, in questo campo, è un po' un benemerito come il prof. Gelfi, mi domando sempre se non siano già stati insigniti di qualche onorificenza dal Presidente della Repubblica.
se invece vuoi guardare un po' di preistoria, mi sono occupato di slope stability continuativamente dal '82 al '91 quale mano numerica del prof. Andrea Cancelli ed avevo implementato i vari metodi dapprima su HP41CV e poi su M24. Qui trovi tutta la mia produzione, rigorosamente in gwbasic

saluti
ho provato ad usare ssap tempo fa ed il suoanuale teorico me lo sono divorato. però è un filo "lungo" da settare e soprattutto capita di fare consulenza a certe aziende che richiedono l'uso specifico del loro software di analisi (che in genere è lo slide2, lo slope o il maledettissimo stap se si è in Italia).

grandissima la produzione in gwbasic ;)
 
e aggiungo che l'esercizio chiave è rappresentato da un sistema bistrato con terrenno più sciolto in superficie e terreno duro nello strato basso, ho conosciuto ELEFANTI che facevano girare cerchi di Bishop che attraversavano lo strato consistente e sentenziavano che il sistema è perfettamente stabile.... non avendo capito un BEEEP

saluti
 
direi lo schema più semplice, di pendio indefinito di inclinazione alfa con falda a livello della superficie e in moto stazionario:
FS = (gamma_immerso/gamma_saturo)*tang(fi)/tang(alfa);
essendo praticamente gamma_immerso/gamma_saturo=1/2
FS = (1/2)*tang(fi)/tang(alfa)
 
Indietro
Top