struttura esistente: verifica a pressoflessione pilastri

Edivad

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Ciao e tutti,
effettuando la verifica di un edificio esistente (sia SLU che SLV) mediante un'analisi dinamica con spettro di risposta, secondo le ntc2018, le verifiche a pressoflessione dei pilastri sono da intendersi come verifiche dei meccanismi duttili o dei meccanismi fragili ? Forse i meccanismi duttili sono riferiti solo alla rotazione della corda ? In sostanza se la verifica a pressoflessione fosse un meccanismo duttile potrei dividere per i soli F.C. senza dividere anche per i coefficienti parziali di sicurezza.

grazie,
buona giornata
 
le verifiche a pressoflessione dei pilastri sono da intendersi come verifiche dei meccanismi duttili o dei meccanismi fragili ?
Lo decidi tu impostando il fattore di struttura q. (q<1,5 fragile q>1,5 duttile).
Se decidi per la duttilità il pilastro deve rispettare le prescrizioni per duttilità come ad esempio il raffittimento delle staffe.
E' impossibile rispettarla perchè, in passato, non si faceva alcun rafittimento.
Relativamente al fattore di confidenza che abbatte la resistenza, l'unico modo di non considerarli è una conoscenza esatta delle armature e dei materiali. Anche qui, quasi sempre impossibile.
Allora non resta altro da fare che rinforzare la struttura, ad esempio con pochi setti o incamiciamento dei pilastri.
Ho visto delle scuole rinforzate dall'esterno con travature reticolari di acciaio.
Ci vuole un po' di inventiva, ma è quello che la normativa chiede.
Ciao.
 
Grazie mille per il riscontro Betoniera.
Sono d'accordo.
Per le strutture esistenti, facendo un'analisi dinamica lineare con spettro di risposta la verifica a pressoflessione dei pilastri è da considerarsi come meccanismo fragile se non sono stati adottati gli accorgimenti necessari a conferire un comportamento duttile all'elemento strutturale (cap.7 ntc18).
Ciao.
 
Non è q a discriminare la tipologia di rottura, ma il livello di sforzo assiale.
La Circolare non fissa un limite, nel libro Valutazione di edifici esistenti in Cemento Armato", edito da IUSS Press, si indicava 0.15 o 0.20 (a memoria non ricordo).
 
Quindi allo SLV mediante un'analisi dinamica modale con spettro di risposta, la rottura a pressoflessione dei pilastri può essere duttile o fragile a seconda del livello di sforzo assiale (se il livello è maggiore di quelli descritti in letteratura dovrò dividere le resistenze medie per il coefficiente di sicurezza e per il F.C.). Nel caso di verifica allo SLU vale sempre lo stesso criterio ?
 
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