Studio di microzonazione sismica e Analisi di condizione limite

Ale321

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Buongiorno a tutti,
un amico che lavora presso l'ufficio tecnico di un comune, a seguito di una richiesta di finanziamento alla Regione per l'esecuzione di lavori di messa in sicurezza di una scuola, deve integrare la pratica con:
1) Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza di cui all’art. 9 dell’Ordinanza C.D.P.C. n. 978/2023;
2) Studio di microzonazione sismica sull’intero territorio redatto sulla base degli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica” approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 13 novembre 2008 e successive Linee guida integrative;
3) Studi relativi alla risposta sismica locale, che permettano di individuare le zone stabili suscettibili di amplificazioni locali del moto sismico e le zone suscettibili di instabilità.

Sinceramente non ho saputo rispondere. Di cosa si tratta?

Grazie
 
Poi ogni Regione ha deliberato in merito (io conosco solo le microzonazioni di Lazio ed Emilia Romagna).
 
Quindi ogni regione ha legiferato per i fatti propri...
Ma la Microzonazione e' uno studio fatto da un professionista esterno se precedentemente incaricato dal comune?
Idem per le analisi della condizione limite?

Grazie
 
Se leggi bene la Legge Regionale di tuo interesse trovi tutte le informazioni che ti servono.
Resta il fatto che un dipendente di un Ufficio Tecnico queste cose dovrebbe saperle!
 
Tento di fare un po' di chiarezza:
- la microzonazione sismica si trova nel PSC (Piano Strutturale Comunale) redatto da ogni Comune interessato. Normalmente viene poi ripreso e riportato nelle Relazioni Geologiche e dà una serie di parametri necessari per la "creazione" degli spettri di risposta elastica nel caso in cui sia necessaria un'analisi di terzo livello;
- il Geologo, attraverso prove MASW o similari stabilisce la categoria del suolo (analisi di primo livello);
- in caso di possibile liquefazione dei terreni o di estrema variabilità dei valori riscontrato con le MASW si procede ad un'analisi di secondo livello con strumentazioni più sofisticate (HVSR ad esempio) valutando il "comportamento" del terreno confrontando i risultati ottenuti, normalmente, in due/tre intervalli di periodo (tra 0,1 e 0,5 s, tra 0,5 e 1 s, oltre 1 secondo): da questa analisi potrebbe derivare la scelta di una categoria di suolo peggiorativa rispetto a quella stabilita con la MASW;
- per edifici rilevanti e/o strategici e laddove indicato dalla Legge Regionale, occorre procedere con un'analisi di terzo livello: in questo caso si può fare riferimento ai valori riportati nel PSC o, in assenza di tali dati, a quelli riportati nelle varie Leggi Regionali.
Ovviamente la cosa è un pochino più complessa (soprattutto nelle formulazioni da utilizzare per la costruzione degli spettri che non sono "esattamente" quelle da NTC ma spero di aver chiarito un po' di dubbi.
 
Aggiungo una cosa.
Quando mi è capitato di dover lavorare con analisi di terzo livello ho proceduto così:
- mi sono costruito lo spettro come da NTC con la categoria del suolo da relazione geologica;
- mi sono costruito lo spettro con i dati dell'analisi di terzo livello;
- ho sovrapposto i due spettri scegliendo punto per punto l'accelerazione maggiore.
Non sarà "esattamente" come da Norma ma è sicuramente a favore di sicurezza!
 
Tento di fare un po' di chiarezza:
- la microzonazione sismica si trova nel PSC (Piano Strutturale Comunale) redatto da ogni Comune interessato. Normalmente viene poi ripreso e riportato nelle Relazioni Geologiche e dà una serie di parametri necessari per la "creazione" degli spettri di risposta elastica nel caso in cui sia necessaria un'analisi di terzo livello;
- il Geologo, attraverso prove MASW o similari stabilisce la categoria del suolo (analisi di primo livello);
- in caso di possibile liquefazione dei terreni o di estrema variabilità dei valori riscontrato con le MASW si procede ad un'analisi di secondo livello con strumentazioni più sofisticate (HVSR ad esempio) valutando il "comportamento" del terreno confrontando i risultati ottenuti, normalmente, in due/tre intervalli di periodo (tra 0,1 e 0,5 s, tra 0,5 e 1 s, oltre 1 secondo): da questa analisi potrebbe derivare la scelta di una categoria di suolo peggiorativa rispetto a quella stabilita con la MASW;
- per edifici rilevanti e/o strategici e laddove indicato dalla Legge Regionale, occorre procedere con un'analisi di terzo livello: in questo caso si può fare riferimento ai valori riportati nel PSC o, in assenza di tali dati, a quelli riportati nelle varie Leggi Regionali.
Ovviamente la cosa è un pochino più complessa (soprattutto nelle formulazioni da utilizzare per la costruzione degli spettri che non sono "esattamente" quelle da NTC ma spero di aver chiarito un po' di dubbi.
Grazie Trefolo,
credo però che la macrozonazione sismica sia stata eseguita solo in alcuni comuni (che hanno fatto richiesta a suo tempo).
E credo che l'iter per fare una macrozonazione sismica sia lungo ... e complicato
 
Se il Comune non ha predisposto un apposito PSC si può sempre far riferimento alle Leggi o Decreti Regionali.
In allegato quella della Regione Emilia Romagna.
 

Allegati

  • DGR112-2007-ogg2131_EmiliaRomagna.pdf
    2 MB · Visualizzazioni: 5
Quindi, se il comune non avesse predisposto un PSC, le informazioni richieste dalla Regione, ovvero:

- Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza
- Studio di microzonazione sismica sull’intero territorio redatto sulla base degli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”
- Studi relativi alla risposta sismica locale

potrebbero essere ricavate dal portale regionale?

Grazie mille
 
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