VERIFICA A RIBALTAMENTO DI UNA STRUTTURA

Misc92

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Buongiorno a tutti, vorrei sapere se è possibile effettuare una verifica a ribaltamento di una struttura utilizzando il software Autodesk Robot. Mi spiego meglio la mia richiesta: immaginiamo un cartellone pubblicitario su una superficie piana. Per analizzare le tensioni sul terreno, si utilizza un modello con suolo elastico secondo il metodo di Winkler e si determinano le massime pressioni sul terreno. Per il dimensionamento delle armature, si progetta una fondazione superficiale considerando i momenti M, le forze N e il taglio V. Per la verifica a ribaltamento, si applica la formula di normativa che prevede 1,5 per il momento ribaltante M fratto 0,9 per il momento stabilizzante <1 , entrambi considerati nel punto di rotazione più esterno nelle due direzioni. È possibile effettuare queste verifiche utilizzando Autodesk Robot? Allego un disegnino per capire di che struttura si tratta. Ho notato che alcune persone utilizzano questo programma per i calcoli. Grazie per la risposta.1686746597185.png
 
Ciao Marco
Sono un utilizzatore di robot structural analysis ma che io sappia il software non fa verifiche sulle fondazioni come quella al ribaltamento. Questa verifica può benissimo essere implementata in un foglio di calcolo in Excel, considerato anche la semplicità della struttura che devi analizzare.
 
I software calcolano le strutture come telai elastici,
I vincoli ed anche il suolo elastico sono, in genere, bidirezionali, cioè funzionano sia in compressione, sia in trazione.
Se si vuole verificare una struttura, come quella che hai disegnato, al ribaltamento conviene considerarla come corpo rigido
e calcolare il momento ribaltate e stabilizzante rispetto ai bordi della pedana sotto.
Robot Structural, e nemmeno gli altri software, non fanno questa verifica però forniscono le seguenti informazioni utili per la verifica, più precisamente:
- Peso proprio della struttura
- coordinate baricentro del Peso proprio
- superficie del rivestimento del cartello
- superficie del rivestimento della base.
Con questi dati è facile fare le verifiche ed eventualmente prescrivere i plinti per stabilizzare la struttura.
Se vuoi un esempio pratico con uso dei dati ricavati da Robot fornisci le dimensioni geometriche e la spinta del vento della struttura in modo da fare sviluppare i calcoli.
Ciao
 
Volendo usare a tutti i costi il software di calcolo si potrebbe procedere così:
- individuare il punto (o l'asse) attorno a cui ci si aspetta avvenga la rotazione;
- vincolare isostaticamente la struttura (metti un incastro nel punto precedente. Arrangiati in qualche modo);
- definire uno o più set di carichi che producono il ribaltamento (con i coefficienti di normativa);
- definire uno o più set di carichi che producono la stabilizzazione (con i coefficienti di normativa);
- eseguire l'analisi strutturale per i carichi ribaltanti e leggere le reazioni;
- eseguire l'analisi strutturale per i carichi stabilizzanti e leggere le reazioni;
- mettere a confronto i risultati.

Però attenzione: il modello di calcolo deve essere preciso in modo da avere esattamente i bracci di leva corretti. Quindi evitare ogni approssimazione.
Poi magari per qualche motivo non si riesce a vincolare nel punto giusto o bisogna mettere più vincoli. Per dire alla base del cartello, se ho due colonne montanti, potrebbe valere la pena mettere un traverso alla base e vincolarlo al centro o ancora vincolare entrambe le colonne e poi sommare le reazioni etc. etc.
Suggerirei, comunque, di provare e confrontare diversi metodi di calcolo (computer, a mano o fogli elettronici) per avere la certezza della bontà dei risultati.
 
solo per segnalare che dal punto di vista teorico l'argomento è trattato dal prof. Carlo Viggiani (io ho Appunti di Tecnica delle fondazioni) in particolare nel caso di costruzioni a torre con massa in sommità (come i serbatoi soprelevati) per i quali si pone il problema della stabilità dell'equlibrio a causa dell'effetto P-delta;
un suo articolo che tratta l'argomento

in qualche altra discussione postai poi una pagina di un libretto del prof. Franciosi che faceva notare che, trattandosi di verifiche allo stato limite ultimo, nello spirito del calcolo a rottura si dovrebbe sostituire al diagramma tensionale trapezoidale quello rettangolare, quindi in pratica si fa riferimento al momento ultimo plastico della sezione di base, e quindi c'è un aumento del coeff. di sicurezza
 
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