Intelligenza artificiale: una risposta concreta alla carenza di competenze nel settore edile italiano?

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Un’attenta implementazione delle tecnologie IA può aiutare ad affrontare la crisi di talenti e competenze nel mondo delle costruzioni, inclusa la realtà italiana, aprendo nuove frontiere per i progettisti e l’intero settore AECO.

L’intelligenza artificiale (IA) è destinata a trasformare radicalmente il modo in cui opera l’ambiente costruito. Sebbene strumenti di IA generativa come ChatGpt e simili siano relativamente nuovi sulla scena, altre forme di intelligenza artificiale stanno già da tempo producendo un impatto significativo nel settore delle costruzioni.

Attraverso l’intero ciclo di vita di un progetto o di un asset, l’IA sta supportando i professionisti del settore in una vasta gamma di aree, come evidenziato di seguito:

Area di impatto dell’IABeneficio chiave per i progettisti e il settoreEsempio applicativo
ProgettazioneOttimizzazione e generazione di opzioni progettualiGenerazione algoritmica di layout, analisi prestazionali
PianificazioneMigliore allocazione risorse, previsione tempisticheSimulazione scenari, ottimizzazione cronoprogrammi
Sicurezza in cantiereRilevamento rischi, monitoraggio proattivoAnalisi video per DPI, rilevamento situazioni pericolose
Qualità costruttivaControllo difetti, conformità agli standardIspezione automatizzata tramite droni, confronto con BIM
SostenibilitàAnalisi impatto ambientale, efficienza energeticaCalcolo LCA, ottimizzazione materiali e consumi
Produttività generaleAutomazione task ripetitivi, supporto decisionaleRedazione automatica di report, chatbot informativi

Automatizzando i compiti più monotoni, questa tecnologia ci permette di essere più produttivi e di liberare risorse per la creatività e l’innovazione nel nostro lavoro.

Recenti studi internazionali indicano che le aziende stanno già compiendo progressi significativi nell’adozione dell’IA, con una larga percentuale di professionisti che cita l’aumento della produttività come principale caso d’uso. Esperti del settore prevedono che l’IA generativa aiuterà nei prossimi anni a prendere decisioni critiche di progettazione relative ad asset fisici e digitali.

L’IA può elevare le capacità tecnologiche del settore edile per eguagliare quelle di settori digitalmente più maturi. Offre alle piccole imprese l’accesso agli stessi strumenti rivoluzionari dei loro concorrenti più grandi.

L’IA è un motore fondamentale della trasformazione digitale nei settori AECO (architettura, ingegneria, costruzioni e operations), consentendo un’accelerazione che permette alle aziende di evolversi e adattarsi continuamente per raggiungere i propri obiettivi. Strumenti innovativi come ChatGpt, Co-Pilot e Gemini stanno giocando un ruolo cruciale nel rendere l’IA più accessibile e meno intimidatoria anche per i meno esperti di tecnologia, grazie alla loro evidente capacità di potenziare la nostra vita quotidiana.

Ciò che intriga particolarmente è il potenziale dell’IA di livellare il campo da gioco. Data la facilità di accesso ad applicazioni IA convenienti, tutti possono realizzare i benefici dell’IA, specialmente coloro che investono presto e hanno una strategia. Questo porterà a maggiore competizione, più innovazione e, in definitiva, risultati migliori.

Supportare una forza lavoro sotto pressione – anche in Italia

Le imprese di costruzione, a livello globale e anche in Italia, si trovano ad affrontare un invecchiamento della forza lavoro, un alto tasso di abbandono e una ben nota carenza di competenze specializzate, soprattutto quelle digitali (digital skill gap). Sebbene statistiche precise e recentissime per l’Italia possano variare, il sentiment generale, confermato da associazioni di categoria e osservatori, è di una significativa difficoltà nel reperire figure professionali adeguate alle nuove sfide tecnologiche. La velocità della digitalizzazione ha aggravato questo divario, con le organizzazioni che competono per un bacino limitato di talenti tecnologici.

Non sorprende, quindi, che una significativa percentuale di leader di settore, anche nel contesto italiano, consideri il colmare un divario di competenze come un caso d’uso chiave per l’IA all’interno della propria azienda.

Sfide della forza lavoro (contesto italiano incluso)Come l’IA può aiutare
Carenza di competenze digitali specificheSupporto decisionale, automazione di task complessi
Carichi di lavoro eccessivi e scadenze stretteGestione ottimizzata dei workload, riduzione task manuali
Necessità di maggiore efficienza e innovazioneLiberare tempo da attività ripetitive per la creatività
Attrito e difficoltà nel ricambio generazionaleRendere il lavoro più stimolante e meno gravoso

Sebbene non risolva il problema alla radice, l’IA permetterà alle persone brillanti del nostro settore di ottenere ancora di più, potenziando e supportando i loro talenti, competenze ed esperienze.

Nessuna paura del cambiamento, ma formazione continua

Una forza lavoro qualificata, esperta e tecnicamente competente è fondamentale per implementare con successo l’IA nelle costruzioni. Pertanto, i professionisti del settore, inclusi i progettisti italiani, dovranno essere formati sulla tecnologia, sull’analisi dei dati e su una moltitudine di sistemi per utilizzarla efficacemente nei loro progetti. Ciò richiede un impegno verso la formazione continua e l’aggiornamento professionale, un tema molto sentito anche dalle istituzioni e dagli ordini professionali in Italia. Più le persone saranno vicine alla comprensione del valore, così come dei rischi dell’IA, meno saranno inclini a pensare che essa sostituirà il loro lavoro, vedendo invece il suo potenziale per potenziarlo e migliorarlo.

Molti temettero la rivoluzione industriale, ma quel cambiamento portò opportunità e la necessità di adattarsi. Sarà simile per la rivoluzione dell’IA.

Nella rivoluzione dell’IA, progressi dirompenti possono portare a un miglioramento non solo per le aziende, ma anche per i professionisti dell’edilizia.

Costruire una solida base dati: il prerequisito fondamentale

Prima di adottare tecnologie complesse come l’IA, le imprese edili necessitano di una solida strategia digitale e di gestione dei dati per produrre insight realmente utilizzabili. Studi internazionali hanno mostrato che le aziende considerate “leader dei dati” hanno una probabilità significativamente maggiore di implementare soluzioni di IA e machine learning. Anche in Italia, la consapevolezza sull’importanza dei dati sta crescendo, spinta anche dalla diffusione del BIM (building information modeling) e dalla necessità di gestire flussi informativi complessi.

Tuttavia, nonostante i chiari benefici, diverse sfide ostacolano l’adozione diffusa di pratiche basate sui dati nel panorama italiano:

Sfida nella gestione dati (rilevante per l’Italia)Impatto sull’adozione IASoluzione proposta (focus Italia: BIM e CDE)
Frammentazione dei dati e silos informativiDifficoltà di integrazione e analisiAmbiente di condivisione dati (CDE) centralizzato
Dati su piattaforme multiple e non interoperabiliInefficienza, perdita di informazioniStandardizzazione (es. IFC), piattaforme integrate
Qualità e accuratezza dei dati (spesso scarsa)Output IA inaffidabili, decisioni errateProcedure di data quality, validazione dati BIM
Mancanza di cultura e strategia dati aziendaleInvestimenti IA inefficaci, ROI ridottoFormazione, definizione di obiettivi chiari per i dati

L’utilizzo di un ambiente di condivisione dati (CDE), sempre più promosso anche dalle normative italiane sugli appalti pubblici (es. codice appalti e decreti attuativi sul BIM), aiuta significativamente le aziende fornendo una piattaforma centralizzata, integrata e standardizzata per la gestione dei dati. Questo può garantire che i dati di progetto siano puliti, ben organizzati, accurati e prontamente disponibili per massimizzare l’efficacia dell’IA e della sua implementazione.

Abbracciare l’IA nelle costruzioni con consapevolezza

Il potenziale dell’IA per affrontare alcune delle sfide più urgenti del settore, anche in Italia, è immenso. È necessario abbracciare l’IA e i benefici che offre per migliorare il nostro lavoro, rimanendo al contempo consapevoli di non diventarne eccessivamente dipendenti. Ecco perché la regolamentazione (come l’AI Act europeo) e le linee guida aziendali sono essenziali.

È chiaro che il potenziale impatto dell’IA sulla forza lavoro suscita un interesse genuino, ma con un pizzico di preoccupazione. Data la natura complessa, pericolosa e costosa di molti processi costruttivi, anche errori minori possono portare a conseguenze significative. Di conseguenza, c’è una certa esitazione ad abbandonare i metodi di lavoro tradizionali, nonostante il potenziale delle tecnologie innovative.

Con una solida base nella gestione dei dati (fortemente incentivata anche dalla spinta verso il BIM in Italia), e un approccio all’IA che mette al centro la nostra forza lavoro talentuosa ed esperta, il settore delle costruzioni italiano può sfruttare l’IA come trampolino di lancio per raggiungere nuove vette di efficienza, innovazione e qualità.

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