Importante: Le informazioni contenute negli articoli hanno scopo divulgativo. Si raccomanda sempre di verificare la correttezza e l'applicabilità dei contenuti facendo riferimento alle normative tecniche vigenti di settore e di discuterne con colleghi esperti attraverso la community del Forum Ingegneri.
La sicurezza strutturale degli edifici esistenti in calcestruzzo armato rappresenta un tema di cruciale importanza in Italia, dove gran parte del patrimonio edilizio risale a periodi antecedenti alle moderne normative antisismiche. Le Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018 (NTC 2018) hanno introdotto criteri più rigorosi per la valutazione della sicurezza e la definizione degli interventi necessari. I principali problemi di sicurezza riguardano sia la vulnerabilità sismica che il degrado dei materiali, con la corrosione delle armature che rappresenta una delle criticità più diffuse. Le metodologie di analisi spaziano da approcci speditivi a valutazioni approfondite mediante analisi non lineari, mentre gli interventi possono essere classificati in locali, di miglioramento o di adeguamento, ciascuno con specifiche finalità e livelli di invasività.
Quadro normativo e definizioni
La verifica della sicurezza degli edifici esistenti in cemento armato è regolamentata dalle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018 (DM 17 gennaio 2018) e dalla relativa Circolare 7/2019, che forniscono le istruzioni applicative. Il Capitolo 8 delle NTC 2018 affronta specificamente i criteri generali per la valutazione della sicurezza e per la classificazione degli interventi.
Definizione di edificio esistente
Le NTC 2018 definiscono come “esistenti” le costruzioni per le quali, alla data della redazione della valutazione di sicurezza o del progetto d’intervento, la struttura risulti completamente realizzata. Dal punto di vista tecnico, una struttura può considerarsi completamente realizzata quando sia stato redatto il certificato di collaudo statico in conformità alle norme vigenti all’epoca della costruzione, oppure, in assenza dell’obbligo di collaudo, quando siano state integralmente completate le strutture portanti verticali, i muri portanti, gli orizzontamenti e le coperture.
Tipologie di intervento
La normativa classifica gli interventi sugli edifici esistenti in tre categorie principali:
- Interventi locali: riguardano singole parti o elementi della struttura e non modificano significativamente il comportamento globale dell’edificio.
- Miglioramento sismico: interventi che aumentano la sicurezza strutturale esistente, pur senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti per le nuove costruzioni.
- Adeguamento sismico: interventi che portano la struttura a soddisfare i requisiti di sicurezza previsti per le nuove costruzioni.
Questa classificazione è fondamentale per determinare le procedure di verifica e i livelli di sicurezza da raggiungere, con importanti implicazioni tecniche ed economiche.
Valutazione della sicurezza strutturale
La valutazione della sicurezza degli edifici esistenti in calcestruzzo armato richiede un approccio metodologico articolato, che combina indagini conoscitive, prove sui materiali e analisi strutturali.
Metodologie di indagine e prove
Le indagini strutturali rappresentano il primo passo fondamentale per la caratterizzazione dell’edificio esistente. Queste comprendono:
- Prove non distruttive: condotte in situ senza alterare il materiale, consentono di valutare lo stato di conservazione del calcestruzzo e delle armature.
- Prove distruttive: comportano il prelievo di campioni di materiale per test di laboratorio, fornendo informazioni precise sulle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo.
Le indagini devono essere pianificate in modo da ottenere un livello di conoscenza adeguato, come specificato nel Capitolo 8 delle NTC 2018.
Analisi del rischio sismico
La valutazione del rischio sismico può essere condotta con diversi livelli di approfondimento. Per edifici strategici, come le scuole, si possono utilizzare metodologie speditive di Rapid Visual Screening (RVS) per identificare le strutture più critiche che necessitano di analisi più dettagliate.
Per analisi più approfondite, si ricorre invece a:
- Analisi lineari statiche o dinamiche
- Analisi non lineari, come la pushover, che consentono di determinare le curve di capacità della struttura e valutare il comportamento oltre il limite elastico.
Questi metodi permettono di definire l’indice di rischio sismico, che rappresenta il rapporto tra la capacità della struttura e la domanda sismica prevista dalla normativa.
Degrado e durabilità del calcestruzzo armato
Il degrado del calcestruzzo armato rappresenta una delle principali problematiche per la sicurezza degli edifici esistenti, influenzando significativamente la risposta strutturale, particolarmente in condizioni sismiche.
Meccanismi di degrado
Il meccanismo di degrado più frequente e preoccupante nelle strutture in calcestruzzo armato è la corrosione delle armature. Questo fenomeno è innescato principalmente da:
- Carbonatazione del calcestruzzo
- Contaminazione da cloruri
- Correnti indotte
- Penetrazione di acqua, aria e umidità
La corrosione comporta l’ossidazione delle barre di armatura, che aumentano di volume causando fessurazioni ed espulsione del copriferro, compromettendo così la protezione delle armature e le caratteristiche meccaniche dell’elemento strutturale.
Influenza del degrado sulla risposta sismica
Il degrado dovuto a corrosione può influire significativamente sulla risposta sismica degli edifici in cemento armato, riducendo la capacità portante e la duttilità degli elementi strutturali. Questo aspetto è particolarmente critico per edifici realizzati prima degli anni ’80, quando le normative antisismiche erano meno stringenti e le tecniche costruttive non garantivano un’adeguata durabilità.
Interventi di miglioramento e adeguamento
Gli interventi sugli edifici esistenti in calcestruzzo armato possono essere classificati in base alla loro finalità e all’estensione dell’intervento stesso.
Interventi di riparazione locale
Uno degli interventi più semplici e immediati è il ripristino del copriferro con annesso trattamento delle armature. La procedura prevede:
- Preparazione del supporto con demolizione del calcestruzzo ammalorato
- Pulizia dei ferri dalla ruggine
- Applicazione di malta cementizia anticorrosione sulle barre
- Ripristino del copriferro mediante malta a ritiro compensato e fibrorinfozata
- Rasatura finale e tinteggiatura
Questo tipo di intervento ha principalmente lo scopo di proteggere le barre di armatura e non migliora le caratteristiche meccaniche dell’elemento strutturale.
Strategie di retrofit sismico
Le strategie di retrofit sismico possono essere classificate in due approcci principali:
- Aumento della capacità (C): interventi che migliorano la resistenza e/o la duttilità della struttura
- Riduzione della domanda (D): interventi che riducono l’azione sismica sulla struttura
Tra le tecniche innovative di retrofit sismico si annoverano:
- Sistemi di controventi dissipativi
- Esoscheletri strutturali
- Isolatori sismici
Questi interventi devono essere progettati nell’ambito di un approccio olistico che consideri non solo gli aspetti strutturali e sismici, ma anche quelli architettonici, urbani, ambientali ed energetici.
Valutazione dell’efficacia degli interventi
L’efficacia degli interventi può essere valutata attraverso analisi strutturali che confrontano lo stato di fatto con lo stato di progetto. Nel caso dell’analisi statica non lineare, ad esempio, si confrontano le curve di capacità prima e dopo l’intervento, verificando l’incremento dell’indice di rischio sismico.
Approccio integrato alla sicurezza
La sicurezza degli edifici esistenti in calcestruzzo armato richiede un approccio integrato che consideri sia gli aspetti di durabilità che quelli di resistenza sismica.
Life-Cycle Approach
Un approccio basato sul ciclo di vita (Life-Cycle) considera l’evoluzione temporale del degrado e l’efficacia degli interventi nel lungo periodo.
Questi interventi devono essere integrati con quelli di miglioramento sismico in un quadro complessivo che ottimizzi risorse e risultati.
Metodologie di valutazione rapida
Per la gestione di un vasto patrimonio edilizio, come quello scolastico, sono state sviluppate metodologie di valutazione rapida che consentono di identificare le strutture più critiche. Queste metodologie, basate su procedure di Rapid Visual Screening (RVS), permettono di valutare il rischio sismico in modo speditivo, identificando gli edifici che necessitano prioritariamente di analisi più accurate e interventi di adeguamento o miglioramento.
Conclusioni
La sicurezza degli edifici esistenti in calcestruzzo armato rappresenta una sfida complessa che richiede un approccio multidisciplinare e una conoscenza approfondita dei meccanismi di degrado e del comportamento strutturale. Le NTC 2018 forniscono un quadro normativo aggiornato che consente di classificare gli interventi e definire i livelli di sicurezza da raggiungere.
La valutazione della sicurezza deve basarsi su indagini appropriate che consentano di caratterizzare adeguatamente i materiali e lo stato di conservazione della struttura. Gli interventi possono variare da semplici riparazioni locali a complessi progetti di adeguamento sismico, in funzione delle criticità riscontrate e degli obiettivi di sicurezza da raggiungere.
Un aspetto fondamentale è l’integrazione tra interventi di durabilità e interventi di miglioramento sismico, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e massimizzazione dell’efficacia. Le tecniche innovative, come gli esoscheletri strutturali e i sistemi dissipativi, offrono soluzioni promettenti per migliorare la sicurezza sismica con impatti contenuti sull’operatività dell’edificio.
La gestione del vasto patrimonio edilizio italiano richiede inoltre l’adozione di metodologie speditive di valutazione, che consentano di identificare le priorità di intervento e ottimizzare l’allocazione delle risorse disponibili. Solo attraverso un approccio sistematico e integrato sarà possibile garantire adeguati livelli di sicurezza per gli edifici esistenti in calcestruzzo armato.
Partecipa al forum per Ingegneri civili!
La tua esperienza è fondamentale per la comunità. Unisciti a noi e contribuisci con le tue conoscenze!
Entra ora nel ForumCondividi, impara e cresci con i migliori professionisti del settore.


