Lenovo presenta il nuovo ThinkPad P16 di terza generazione.

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Lenovo ha presentato la terza generazione del ThinkPad P16, la sua workstation mobile di punta, con un profilo più sottile, peso ridotto e un alimentatore da 180W che sostituisce il precedente 230W. Il sistema monta processori Intel Core Ultra 200HX serie Arrow Lake, fino a 24 core e 5,5 GHz, affiancati da GPU Nvidia RTX Pro 5000 Blackwell Generation con 24 GB di memoria dedicata per laptop.

Parallelamente, il produttore aggiorna l’intera gamma Intel-based: ThinkPad P1 Gen 8, P16v Gen 3, P14s i Gen 6 e P16s i Gen 4. Tutti e quattro adottano processori Intel Core Ultra 200H (fino a 16 core, 5,4 GHz) e GPU Nvidia RTX Pro Blackwell di fascia inferiore. La configurazione massima prevede RTX Pro 2000 Blackwell (8 GB) nei modelli P16v e P1, mentre i P14s i e P16s i arrivano al massimo a RTX Pro 1000 Blackwell (8 GB).

Posizionamento dei modelli e destinazione d’uso

La differenziazione tra i vari sistemi si basa su design e fascia di mercato. Il ThinkPad P1 Gen 8 rappresenta la proposta premium thin-and-light. Il P16v Gen 3 viene presentato come alternativa più accessibile. I modelli P14s i Gen 6 e P16s i Gen 4 uniscono profilo sottile e leggero a GPU adeguate a flussi di lavoro CAD e BIM mainstream.

Queste uscite seguono il lancio avvenuto all’inizio dell’anno delle varianti AMD basate su Ryzen Strix Point, ovvero ThinkPad P14s Gen 6 AMD e P16s Gen 4 AMD.

Implicazioni tecniche del vincolo termico

La scelta di un alimentatore da 180W per il ThinkPad P16 Gen 3 solleva interrogativi sul fronte delle prestazioni sostenute. Il componente grafico RTX Pro 5000 Blackwell da solo può assorbire fino a 175W in regime di carico massimo. Il margine residuo per CPU, memoria e schermo risulta estremamente ridotto, suggerendo che il sistema potrebbe introdurre limitazioni al boost di frequenza per rientrare nel bilancio termico.

Il confronto con i diretti competitor evidenzia una differenza significativa. Dell Pro Max 16 Plus e HP ZBook Fury G1i (16″) montano gli stessi processori ma sono dotati di alimentatori da 280W. La versione da 18″ dello ZBook Fury G1i arriva a 330W. La riduzione della potenza erogata da Lenovo migliora portabilità ed efficienza energetica, ma colloca il prodotto in una posizione di svantaggio prestazionale rispetto alle alternative sul mercato.

A fronte di questo scenario, la mossa potrebbe preludere all’introduzione di un modello da 16″ o 18″ con alimentazione più generosa, in grado di superare il P16 Gen 3 come workstation mobile più potente della gamma.

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