L’intelligenza artificiale digitalizza il monitoraggio dello stato di avanzamento delle costruzioni

Importante: Le informazioni contenute negli articoli hanno scopo divulgativo. Si raccomanda sempre di verificare la correttezza e l'applicabilità dei contenuti facendo riferimento alle normative tecniche vigenti di settore e di discuterne con colleghi esperti attraverso la community del Forum Ingegneri.


Il cantiere edile moderno ha sempre sofferto di un paradosso: mentre progettazione e calcolo si sono digitalizzati, il monitoraggio fisico dell’avanzamento resta spesso ancorato a sopralluoghi manuali, checklist cartacee e confronti approssimativi con il cronoprogramma. DroneDeploy, azienda specializzata nel reality capture, ha sviluppato Progress AI, una soluzione che mira a risolvere questo problema senza richiedere la presenza di un modello BIM aggiornato o di un cronoprogramma dettagliato.

Lavori tracciati senza modello BIM

Progress AI opera acquisendo dati tramite droni, con immagini ad alta risoluzione. Il sistema le elabora con algoritmi di riconoscimento di oggetti, identificando elementi costruttivi come pareti, solai, pilastri e coperture, misurandone posizione, dimensione e stato. La novità è che l’analisi avviene in assenza di un riferimento digitale preesistente, quindi senza dover incrociare i dati fotogrammetrici con un modello tridimensionale.

L’output è una mappa dello stato di avanzamento, con aree colorate per indicare lavori completati, in corso o da avviare, visibile su una piattaforma web. Il sistema lavora su scansioni periodiche del cantiere, permettendo all’utente di confrontare istantanee nel tempo e individuare scostamenti dal programma previsto, anche quando manca un cronoprogramma dettagliato.

La soluzione si inserisce nel filone dell’AI applicata al cantiere, seguendo l’esperienza di piattaforme come OpenSpace Field, che offrono funzionalità per i team di cantiere, con capacità di documentazione visiva e condivisione in tempo reale. Ma Progress AI si distingue per la sua indipendenza dal dato BIM, un aspetto cruciale per molti cantieri dove il modello digitale non è disponibile o è incompleto.

Implicazioni per il direttore dei lavori

Il monitoraggio automatico dello stato di avanzamento ha ricadute pratiche per il direttore dei lavori e il coordinatore della sicurezza, che possono avere una visione oggettiva e costantemente aggiornata del cantiere. L’assenza di un cronoprogramma dettagliato non blocca la verifica: l’AI fornisce una baseline temporale basata sulla prima scansione, poi rileva le differenze.

La tecnologia potrebbe semplificare la gestione delle varianti in corso d’opera, quando le modifiche al progetto originario rendono obsoleto il cronoprogramma cartaceo. In questi contesti, un sistema che si aggiorna da solo sulla base delle evidenze reali evita il lavoro di riconciliazione manuale tra dati di cantiere e documenti di progetto.

Va sottolineato che Progress AI non produce un modello BIM strutturato, ma un layer informativo su base geometrica. Per chi necessita di una digital twin dettagliata, esistono soluzioni diverse, come quelle discusse a proposito del valore dei gemelli digitali per il futuro dell’ingegneria civile italiana, che integrano più fonti dati per simulazioni e verifiche strutturali. Progress AI, invece, punta sulla rapidità e sulla semplicità operativa per il cantiere quotidiano.

Il sistema e i suoi limiti

La soluzione di DroneDeploy richiede un volo di drone per acquisire le immagini, che vengono processate sul cloud. L’elaborazione restituisce un report sullo stato di avanzamento, con percentuali di completamento per aree del cantiere. Il sistema, però, non sostituisce la competenza tecnica del professionista: le mappe generate vanno interpretate e validate, perché l’AI può confondere elementi simili o non rilevare dettagli importanti come armature metalliche o opere provvisionali.

Inoltre, la piattaforma non integra nativamente funzionalità per l’analisi dei costi, tema invece centrale per appalti, progettazione e gestione di progetti, dove la contabilità e la contabilità dei lavori richiede dati numerici incrociati con i prezzi unitari e le voci di capitolato.

Un’altra limitazione riguarda l’operatività in cantieri coperti o al chiuso, dove il volo del drone può essere problematico. In questi casi, l’uso di fotografie da terra o di laser scanner potrebbe integrare i dati, ma non in modo automatico come il sistema.

Prospettive di sviluppo

DroneDeploy ha annunciato che Progress AI sarà integrato con piattaforme di project management ed ERP, per consentire il collegamento automatico tra stato di avanzamento fisico e dati finanziari. Si tratta di un passo logico verso un cantiere connesso, in cui la documentazione visiva e quella amministrativa convergono in un unico ambiente digitale.

L’iniziativa si colloca in un contesto di investimenti crescenti nell’AI per l’edilizia, come dimostra la recente operazione di Nemetschek, che ha puntato sull’AI per i cantieri, con un investimento strategico in Handoff. L’idea è di automatizzare il più possibile il monitoraggio, riducendo i tempi di rilevazione e validazione.

Resta da verificare l’effettiva adozione sul campo, in un settore come la costruzione italiana, spesso restio a cambiare processi consolidati. L’uso diffuso di droni per scopi di documentazione di cantiere è in crescita, ma la traduzione automatica delle immagini in dati di avanzamento è ancora una novità per molti professionisti.

Progress AI richiede competenze minime di pilotaggio drone e un abbonamento alla piattaforma. La facilità d’uso è un fattore importante, ma la qualità dei dati dipende dalla regolarità delle sessioni di volo e dalla copertura del cantiere.

Per chi lavora su progetti complessi, la possibilità di avere un monitoraggio automatico senza dover mantenere un cronoprogramma dettagliato può facilitare la gestione di più cantieri contemporaneamente, riducendo il carico amministrativo e permettendo di concentrarsi sulle decisioni tecniche.


La strada verso il cantiere digitalizzato è ancora lunga, ma strumenti come Progress AI dimostrano che l’intelligenza artificiale può aiutare a colmare il divario tra realtà fisica e gestione dei dati, senza richiedere modelli BIM complessi. La sfida, per il progettista e il direttore dei lavori, è capire come integrare questi nuovi strumenti nel flusso di lavoro quotidiano, senza creare una doppia contabilità tra dati automatici e verifiche manuali.

Partecipa al forum per Ingegneri civili!

La tua esperienza è fondamentale per la comunità. Unisciti a noi e contribuisci con le tue conoscenze!

Entra ora nel Forum

Condividi, impara e cresci con i migliori professionisti del settore.