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La resistenza meccanica del calcestruzzo non si sviluppa in modo uniforme e dipende da temperatura, composizione della miscela e condizioni ambientali. Misurarla direttamente in cantiere, senza ricorrere a prove distruttive o a tempi di attesa standardizzati, è l’obiettivo del sistema Concremote sviluppato da Doka. Il dispositivo utilizza sensori inseriti nel getto fresco per rilevare la temperatura interna e quella esterna, trasmettendo i dati a un centro di calcolo che li confronta con una calibrazione iniziale. Il risultato è una stima in tempo reale dell’effettiva resistenza raggiunta, utile per decidere i tempi di disarmo, programmare i cicli di casseratura e gestire la cura del calcestruzzo.
Maturazione e resistenza: il principio di funzionamento di Concremote
Il sistema si basa su una singola calibrazione effettuata dall’impresa utilizzando il kit di calibrazione Doka. I dati raccolti vengono elaborati da Doka, che calibra automaticamente il dispositivo via GSM. Da quel momento ogni sensore installato nel getto misura la temperatura a intervalli regolari e invia le misure al portale internet dedicato. L’impresa può accedere ai dati in qualsiasi momento da dispositivo mobile, visualizzando grafici che mostrano l’evoluzione della resistenza nel tempo. È anche possibile impostare notifiche via e-mail o SMS per essere avvertiti al raggiungimento di una resistenza minima prestabilita.
Il calcolo della resistenza viene eseguito confrontando le temperature misurate con i valori di riferimento ottenuti in fase di calibrazione. Non è necessario ripetere la procedura per ogni getto: una volta calibrato, il sistema resta operativo per tutto il cantiere.
Benefici operativi per la gestione del cantiere
Conoscere in tempo reale lo sviluppo della resistenza consente di ridurre i tempi di attesa tra un getto e il disarmo, senza compromettere la sicurezza. L’impresa può accorciare i cicli produttivi, riducendo la quantità di materiale in cantiere e ottimizzando l’impiego di manodopera e attrezzature. La pianificazione diventa più precisa, sia per quanto riguarda la movimentazione delle casseforme sia per la gestione delle fasi di cura del calcestruzzo, che possono essere attivate o modificate in funzione della temperatura effettiva del getto. Inoltre la documentazione della resistenza raggiunta, fornita dal portale, rappresenta un elemento oggettivo per la verifica della sicurezza in fase di disarmo, superando l’approccio basato su tempi fissi.
Tipologie di sensori e ambiti applicativi
Concremote è disponibile in due varianti. Il sensore senza cavo è progettato per solai in calcestruzzo gettato in opera, per la realizzazione di gallerie con costruzioni a cielo aperto e per cantieri di ponti. Il sensore con cavo, invece, è indicato per l’impiego con casseforme per pareti e pilastri, per casseforme rampanti e autorampanti, per gallerie e per getti massivi dove le masse di calcestruzzo sono elevate. Entrambi i sensori vengono inseriti nel calcestruzzo fresco e trasmettono i dati di temperatura al centro di calcolo.
La scelta tra le due tipologie dipende dalla geometria dell’elemento strutturale e dalle modalità di getto. Nei solai il sensore senza cavo elimina il problema del cablaggio, mentre nelle pareti verticali il sensore con cavo garantisce una connessione stabile anche in presenza di casseforme mobili.
Il sistema si applica quindi a un’ampia gamma di situazioni: solai, pareti, pilastri, ponti, gallerie e getti massivi. In ogni caso l’obiettivo è lo stesso: sostituire tempi di attesa standardizzati con un controllo prestazionale documentabile, basato sulla misura diretta della resistenza in opera.
Per chi opera nella realizzazione di strutture in calcestruzzo armato, la possibilità di decidere il momento del disarmo in base a dati reali, anziché a tabelle o a esperienze pregresse, rappresenta un salto di qualità nella gestione del cantiere. Doka mette a disposizione il sistema e il supporto per la calibrazione iniziale, mentre l’impresa mantiene il controllo completo sui dati e sulle decisioni operative.
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